Narrazione e populismo: un articolo interessante

tempo fa il buon @Lanta, che è un simpatico cazzone, gettò scompiglio ed indignazione nel PP-IT affermando che anche noi dovevamo diventare un po’ populisiti. Populisti o meno le narrazioni sono una forma di semplificazione, ma talvolta semplificare è necessario in politica. Occorre però farlo con intelligenza. Buona lettura.

https://www.lavocedinewyork.com/news/politica/2018/03/17/i-meccanismi-del-populismo-ecco-perche-lelettore-diventa-bue/

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Mah. L’articolo dice cose abbastanza risapute. Diventare populisti IMHO è male. End of the story. Viceversa, comunicare in modo efficace è bene, e son due cose ben diverse. L’importante è non fare semplificazioni.

A tal proposito raccomando questo https://blog.p2pfoundation.net/change-possible-frame-economy-support-progressive-politics/2018/03/07

Ma l’articolo in fondo afferma che se non ti limiti a fare della politica una sorta di ragioneria devi produrre una narrazione e che la narrazione semplifica per forza di cose, insomma non puoi non essere populista, almeno un poco. Tanto vale rendersi conto subito dei propri limiti, no? Questo ovviamente non significa diventare populisti.

La cosa interessante è che il meccanismo funziona anche all’interno del PP. anche se non si chiama populismo

Io ho smesso di utilizzare il termine ‘populismo’ da quando so che fino agli anni 60 significava l’opposto di adesso. Sono state le forze di destra a dargli quella connotazione di demagogia.

Le semplificazioni possono andare bene se mettono da parte dettagli che non influiscono politicamente/matematicamente/scientificamente. Se invece sono la scusa per passare dai dati scientifici alle ideologie resto un fervente opponente.

Nel discorso della crescita economica vs sostenibilità ambientale per esempio è giusto semplificare eliminando gli spostamenti di denari tra i paesi, perché alla natura non importa per niente quali esseri umani posseggono quali denari. E così abbiamo fatto nel nostro programma, spiegando il concetto di crescita in 3 frasi chiare.

Purtroppo sono pochi i politici che fanno un lavoro di precisamento quando semplificano… in genere è il vettore per fare i Michel Friedman della situazione. Lui ormai per me è il demagogo/populista di riferimento: simpatico, avvincente, convincente, bugiardo.

Le forze populiste per eccellenza,hanno per me questo pericolo.Nella lega si è dichiarato sempre che si parla con tutti,quindi gli accordi si possono fare con chiunque,come esplicitato nella natura movimentista della stessa,che porterebbero anche a un accordo con il diavolo,secondo me,se esistesse,e a disattenderlo appena possibile…Il populismo della lega è solo pura propaganda agitatoria,per questo aecondo me,se fossero seri,pericolosi per ogni schieramento.Io stesso simpatizzai per il primo M5S,invece,quello senza la tecnocrazia ,ma più si sono avvicinati al potere,più per tenero sono diventati tecnocra,e qusto secondo me è ancora il male minore…Tra poco forse getteranno del tutto la maschera propagandista,e si riveleranno alle dipendenze dei burocrati europei …facendo peraltro danni per la faciloneria di alcuni di loro…