Chiedo di salire a bordo

Saluto tutti, sono un pirata in riserva, servivo sull’isola dei pirati a Venezia che è la base dei lagunari attigua al forte di S. Andrea sull’isola Vignole. Nei primi anni 80 ho comperato uno Spectrum e sono diventato un hacher, da allora non mi sono mai fermato. Per lavoro ho cominciato a fare contabilità con il computer, il primo arrivato era un Epson Z80 CP/M che registrava su microcassette audio ma per fortuna sono passato subito ai primi PC msdos e ad archivi dbase. Negli anni, corsi di sistemista e di amministratore di rete mi hanno portato a farlo come incarico principale anche se non ho mai lasciato la contabilità.

Ma veniamo ad oggi. Una volta in pensione ho cominciato ad attivarmi per collaborare al miglioramento del nostro paese e mi sono avvicinato alla politica. L’attivismo e la collaborazione sono necessari a contribuire alla soluzione dei problemi che vediamo tutti i giorni. Purtroppo la partecipazione è quasi tutta veicolata dai partiti. Questo non va bene perché i partiti sono di fatto fazioni e non collaborano tra di loro se non sono costretti perché conta di più il partito che la nazione ed il bene comune. Sono migrato da esperienze diverse ma sempre portando le mie idee ed i miei principi. Sostanzialmente credo nella libertà responsabile senza distaccarsi dai gruppi sociali di cui facciamo parte ed anzi collaborando con spirito di servizio per definire e realizzare le aspirazioni dei gruppi. Credo che la democrazia sia il perno della convivenza e sono sicuro della assoluta necessità di difenderla da chi ne abusa. Sono un federalista e mi sento abbastanza europeo anche se l’Europa è ancora in costruzione. Io voglio un’Europa parlamentare federale ed una analoga ripartizione regionale delle competenze in Italia. Sono per uno stato leggero basato sulle regole e non su assistenzialismo e affari. In tutti i livelli i cittadini devono essere ascoltati e collaborare con i rappresentanti eletti. Resta comunque il fatto che i rappresentanti sono dipendenti dai cittadini. La democrazia diretta unita a quella partecipativa sono indissolubilmente legate alla democrazia rappresentativa. Esse sono semplicemente meccanismi, tutti necessari, della democrazia e doverebbero far parte della vita dei cittadini ed essere materia di educazione civica. Attualmente sono il portavoce di Più Democrazia Italia che vi invito ad osservare. Le politiche si decidono in parlamento con il costante dialogo istituzionale con i cittadini e non nelle stanze buie degli accordi politico affaristici; non mi riferisco al mondo imprenditoriale che produce ma a coloro che sono alla ricerca costante di raccogliere denaro pubblico per interessi privati.

L’altro mio attuale interesse è lo studio di sistemi di decisione democratica unito al disegno e realizzazione di sistemi ed applicazioni pensati per aumentare la democrazia, ma possiamo parlarne a parte.

Mi avvicino in questi giorni al Partito Pirata per condividere le mie idee e trovare collaborazione per proporre politiche comuni. Sono qui perché credo nella democrazia e nella cooperazione senza la necessità di affidarsi totalmente a capi più o meno eletti democraticamente.

Chiedo di salire a bordo per conoscerci e navigare assieme. Sono sempre disponibile al dialogo.

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Non ho capito niente, però benvenuto! :smiley:

Sono cotto, è colpa del rum o del sonno. Domani lo rileggo e forse capirò qualcosa anche io. Lo so è lungo ma è comunque poco, meglio lasciare fare al tempo.

permesso accordato :smile: vieni pure in Tolda

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Benvenuto!

Non gli dare retta. Ho capito tutto e sei chiaramente già uno dei nostri.