Communs (Parigi, Nuit debout)

Un esempio di autogoverno, sulla capacità di far sistema. Un esempio di resistenza, di democrazia dal basso, di comunità resilienti e di gestione comune. Parigi – Da giovedì 31 marzo, Nuit debout si tiene a place de la République. Ogni giorno, centinaia di persone vi si ritrovano per discutere delle possibilità di rimpiazzare il sistema sociale ed economico attuale. L’organizzazione è diventata uno strumento fondamentale per il buon funzionamento del movimento. Mano a mano, differenti postazioni vengono installate: infermeria, mense, accoglienza… Per ciascuna di esse, materiali e saperi sono messi in comune dagli occupanti della piazza. Risorse tanto necessarie quanto effimere, poiché quasi ogni giorno la polizia smonta degli stand rimontati la sera stessa. Comune Info | 02/05/2016 | Isaline Bernard, traduzione Cinzia Di Faenza (Licenza CC BY-NC 3.0)

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Cosa può fare davvero Nuit debout? Cosa possono produrre le “Notti in Piedi”? Scatenare lo sciopero generale? Redigere una nuova Costituzione? Cambiare le strutture sociali? Si, sarebbe bello. Ma cosa potrebbe essere, davvero, il movimento Nuit debout (Notte in piedi) oggi? Da dove arriva e quale contributo originale può fornire al progetto di messa in scacco della legge sul lavoro e del suo mondo? Come fare perché Nuit debout liberi la sua potenza e cominci a cambiare la società, oltre alle piazza occupate? Ecco un contributo collettivo ai dibattiti che corrono nei movimenti: