Corriere.it - il darwinismo nella new economy

[…] Ma l’inchiesta, di cui si parla parecchio sui social network, sta mettendo fine ai non detti e ai miti autoprodotti e beatamente accettati dal pubblico. Insomma, la New Economy sta producendo modelli di lavoro — e di pensiero — darwinisti di impianto e totalitari nelle conseguenze. È la competizione flessibile, bellezza; è il megagigacapitalismo trionfante che per massimizzare i profitti e rendere abbordabili, e irrinunciabili, i prodotti spreme e butta gli umani. È anche l’imbarazzo di chi non può rinunciare ai prodotti di quelle compagnie per poterle criticare. Scrivendo su un Mac Air, seguendo le notizie su Twitter, controllando le citazioni da libri scaricati su un Kindle, della Amazon, ovvio. […]

Trovate l’articolo completo qui: http://www.corriere.it/opinioni/15_agosto_18/ma-new-economy-crea-uomini-robot-e124f108-457e-11e5-a532-fb287b18ec46.shtml?refresh_ce-cp

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È anche l’imbarazzo di chi non può rinunciare ai prodotti di quelle compagnie per poterle criticare. Scrivendo su un Mac Air, seguendo le notizie su Twitter, controllando le citazioni da libri scaricati su un Kindle, della Amazon, ovvio.

Eh, questo è IL punto cruciale. L’articolo parla di informatica e web, ma si potrebbe estendere il discorso al cibo, all’abbigliamento e a molto altro. L’importante è avere la consapevolezza che le alternative -per quanto parziali e imperfette possano essere- esistono, in tutti i campi.

Forse la cosa più importante è cogliere il sottile confine che c’è tra il lavorare il giusto ed il bene facendo progredire la propria azienda ed il venire sfruttati. Indubbiamente in USA la questione è un pochino diversa; queste aziende tecnologiche attuano una specie di lavaggio del cervello con i proprio dipendenti che arrivano a sentirsi parte di un vero e proprio team; in pratica chi lavora da Apple si scanna con chi lavora da Microsoft. Una sorta di guerra dei poveri, perché tanto alla fine chi capitalizza si trova sempre più in alto. E perché questi pur di venire considerati “efficienti” dalla loro azienda non tornano a casa a dar da mangiare ai figli.

E come biasimarli? I ragazzi di oggi muoiono dalla voglia di poter lavorare per il sito famoso, il marchio di cellulari globale o quello di computer.

E’ il progresso, ed è il marketing. Il marketing che progredisce. Tutti vogliono la scalata sociale nel mondo della tecnologia e sono disposti a dare anche il culo o a sputtanare un collega pur di riuscirci.

Mi sembra una visione parziale, un po’ distorta e inutilmente pessimistica. A me piace il motto “People matter, results count”.

Cito Erich Fromm in quella che può sembrare una banalità:

“Le leggi del mercato dominano tutti i rapporti, sociali e personali. E’ ovvio che il rapporto tra concorrenti debba fondarsi sulla mutua indifferenza umana.”

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