Lavoro e Welfare: Unioni Civili

Una distinzione un po’ da secoli passati mi pare… che differenza fa se i bambini arrivano attraverso l’adozione o l’atto sessuale?

Quello che non ci serve più è una situazione economicamente vantaggiosa anche per quelle coppie etero che non procreano… la legislazione per le unioni civili deve valere per chiunque scelga di responsabilizzarsi di uno o più partner… il fatto che poi ci siano in arrivo bambini è un discorso legislativo diverso da trattare in legge apposita.

Ammetto che non sono convinto delle adozioni monocratiche… se una persona non ha la capacità socievole di trovarsi una seconda persona che le vuole stare vicina, forse non è la persone ideale per fare mammo e babba. Ma non ho approfondito questo ragionamento. Per me il criterio importante è che un bambino abbia minimo due persone di riferimento.

Chiedo scusa di avere distrattamente votato a favore dell’emendamento. Spero che un bel dì ritorneremo alla posizione avanzata… la prossima volta puoi contare su di me.

Non ho ancora conosciuto bambini nati per adozione.

Molto bello l’articolo

Per sostenere il divieto andrebbero dimostrate le ragioni per cui sarebbe dannoso farle cadere. Non basta che a qualcuno potrebbe non piacere, che poi se non gli piace basta non sposare più di una persona, semplice.

La domanda è giuridica, non morale, non religiosa, non personale.

Quello che fareste voi è irrilevante, se non per voi e forse per i vostri amici.

La domanda è se ci sono abbastanza ragioni giuridiche per vietare l’ampliamento numerico.

E la risposta è sorprendente: no, non ci sono. http://www.internazionale.it/opinione/chiara-lalli/2016/01/11/matrimonio-diritto-famiglia

Eh, la questione religiosa però esiste. Mi piacerebbe risolverla dando ai preti il potere di imporre legalmente le regole cattoliche sui cattolici, ma rischia di trasformarsi nella saga delle sette USA-style.

Non capisco. In uno stato democratico ognuno segue la propria religione, senza imporla agli altri. Libera chiesa in libero stato, si diceva…

Sì, ma capisci che non sarà facile per le gerarchie cattoliche abbandonare il loro potere, strettamente temporale, sui loro sudditi. Risolviamo rendendolo opt-in.

Così se ti dichiari cattolico (ie: pagando tasse alla chiesa cattolica) e sposi più di una persona, finisci in una prigione cattolica ai lavori forzati. Legalmente.

Spero tu stia scherzando… La Chiesa Cattolica non può avere un potere giuridico sui cittadini italiani… Allora facciamolo anche per le associazioni: se un Pirata viola lo statuto pirata finisce in un carcere pirata, legalmente…?

Era bello pensarci for the lulz (anche se in UK mi pare ci siano servizi di conciliazione islamici o simili), ma forse è meglio di no.

La Calprovocazione è divertente, ma anche realizzabile: La Chiesa cattolica è contro il divorzio? Allora per divorziare devi sbattezzarti e ti tolgono il tesserino per entrare in Chiesa. (e magari non hai più la possibilità di attribuire l’8 x 1000 alla Chiesa cattolica) E così via. Così giustamente un partito, una religione, … impongono le proprie regole solo ai propri aderenti.

Ma perché confondete il pubblico con il privato? Il divorzio non è l’annullamento del rito cattolico, ma del “contratto” tra due persone riconosciuto dallo Stato. Le chiese sono luoghi pubblici, e anche i turisti possono entrarci. E poi non si può costringere un’organizzazione religiosa a modificare il proprio “regolamento” interno (a meno che non sia in contrasto con le leggi dello stato ospitante). L’8‰ è una libera scelta, la mia famiglia lo da alla chiesa valdese (e non siamo valdesi). E soprattutto il problema dell’8‰ è la ripartizione delle preferenze non espresse che va tutta a favore del ricevente più favorito (nel caso dell’8‰ è la Chiesa Cattolica), basterebbe riscrivere che le preferenze non espresse vanno allo Stato ed è risolto.

Ma perché tutta questa confusione?

Credo non abbia capito il contenuto del post. Sostanzialmente Cal dice che è più facile imporre certe condizioni a tutti che non solamente ai propri fedeli perché altrimenti li vedresti diminuire a vista d’occhio. Ovviamente non è possibile il carcere cattolico, ma altre “sanzioni” che rendano più difficile da parte del “partito religioso” assumere certe posizioni per i soli propri sostenitori sono possibili.

P.S. Naturalmente posso aver travisato il post di Cal.

Comunque è già così. La Chiesa cattolica esclude (o almeno escludeva) dalla propria comunità chi divorziava, o era iscritto al PCI, scomunicandolo o rifiutando la comunione.

Se alcune organizzazioni religione (o altre organizzazioni non statali) impongono le proprie regole ai cittadini italiani è solo colpa della sudditanza della politica italiana. Cioè sono i politici italiani, che tramite le istituzioni italiane, fanno leggi gradite alla chiesa. Basta votare altri politici…

Tutte le religioni “amano” gli uomini (e le donne) e quindi vogliono per loro il meglio, ovviamente dal loro punto di vista. Di conseguenza basta che i loro seguaci rappresentino la maggioranza ed anche senza sudditanza politica il loro volere diventa legge. Il divorzio è la dimostrazione di quanto si dicev: fino a qundo nessuno poteva divorziare c’è stata intolleranza verso i divorziati, quando solo i cattolici non potevano divorziare la chiesa ha dovuto diventare più tollerante per non escludere troppe persone. Quella che viene chiamata sudditanza alla Chiesa è semplicemente sudditanza agli elettori cattolici e, da un certo punto di vista, è assolutamente corretto che uno sia suddito dei propri elettori. Quando i cattolici nel paese saranno minoranza puoi essere sicuro che non ci sarà più sudditanza dei politici nei confronti della Chiesa cattolica.

Però ha ragione Cal… vediamo quanti cattolici rimangono tali, se li obblighi a seguire le regole della loro religione. Soprattutto quelle riguardanti il sesso prematrimoniale. :smiley:

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Questa decisione, sappiatelo, ci rende più vicini a Fratelli d’Italia. Anche noi ora siamo contro la poligamia. #Sapevatelo.

Non appena sarà giunto il tempo, proporrò di ripristinare la posizione delle Unioni Civili n:n.

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No, non direi: fratelli d’italia è contro anche alle unioni civili, e già questo ci distanzia parecchio. E poi non siamo contro la poligamia: penso solo che sia più facile far passare un testo che preveda solo le unioni civili, poi magari la poligamia… un passo alla volta…

Spero francamente che, nel momento in cui avemo sufficiente peso per alzare la voce, le unioni civili saranno già realtà. Io credo comunque che occorra ipensare il mondo dei rapporti tra persone e il concetto di famiglia.

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Beh, speriamo… Vediamo se a questo giro ce la fanno ad arrivare in fondo…

Pubblicato l’articolo sul sito. Fate girare con ogni mezzo disponibile…

Family Day: obbedienza acritica a dogmi antichi http://www.partito-pirata.it/2016/01/family-day/ https://www.facebook.com/partitopirata/posts/10153939968094343

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