Port Royal

Vorrei fondare, insieme a tutti i Pirati (iscritti e non) ma anche a tutti coloro che sposano la causa, una rivista di area, centrata sui temi core dei Pirati di tutto il mondo (e quindi no, non una rivista di politica dove everything goes) dal nome Port Royal.

Rivista cartacea e online, con uscita non periodica (“Esce quando riesce”, cit.).

Questa è una call to action per un direttore responsabile che possa registrarla ufficialmente. E poi ovviamente per tutti i redattori che vogliano partecipare.

Ahoy!

1 Mi Piace

ciao, mi viene in mente che per tagliar corto a cercare di trovare il direttore e poi registrare etc etc si può fare come fanno alcune testate giornalistiche che pubblicano, poi , online. Ovvero fai un sito e lo chiami come ti piace…Port Royal (che poi port royal ha fatto una brutta fine ma vabbè…) e sotto ci aggiungi che è della testata giornalistica Pirat Partiet in piccolino o in fondo o dove vuoi in home page… Sfrutti immediatamente Pirat Partiet che lo abbiamo già ed il resto “bellificato” come pare a chi lo cura…

Ho cercato “Port Royal” ma è poco esplicita la connessione. “Port Royal, Caraibi”?

1 Mi Piace

Vabbè se ne stava parlando già all’altro thread, capisco che si fa per creare ordine, ma vorrei capire se è una rivista in cui ci sono scrittori che pubblicano scelti dal “capo”?

No, non c’è bisogno di un “capo” nè ci potrebbe essere tra i pirati. Quello di cui abbiamo bisogno è una redazione e una linea editoriale che dia personalità e carattere alla rivista, con posizioni che dovrebbero essere “diamo voce anche ai dissidenti e alle critiche ne confronti dello stesso PP”.

2 Mi Piace

Ok la formulo diversamente: Chi decide cosa pubblicare? Come si decide cosa pubblicare?

Mi sembra che una piattaforma decisionale blasonata sia disponibile. Quando potrò deciderò io a chi dare la mia delega.

2 Mi Piace

Da quel che ho capito ci sarà una redazione indipendente dal PP che scriverà e/o pubblicherà i pezzi che riceve.

1 Mi Piace

No, scusate, visto che ho iniziato questo thread cerco di chiarire meglio: Port Royal è un’idea di rivista di area completamente avulsa dal Partito Pirata. Vorrebbe essere una rivista di area, su temi Pirata (ovvero anche, ma non solo, quelli di cui si discute qui, coi contributi di @exedre, @Shamar, @Cal, @mutek, @briganzia e tanti altri).

Come si dovrebbe fare una rivista del genere? Si crea, come spiegava prima @briganzia, un comitato di redazione, fatto prevalentemente da chi poi avrà intenzione di partecipare al progetto assiduamente, non solo scrivendo in prima persona articoli ma anche curando l’impaginazione, la stampa, il design, verificando le fonti, le citazioni, eccetera eccetera…

Insomma, un bel lavoro - ve lo dico perché ci sono passato, a cavallo degli anni 2000, con una rivista letteraria, “Il Viaggiatore Immaginario. Appunti.” - sicuramente molto più di quanto si pensi.

Questo comitato, in genere composto da massimo una dozzina di persone, decide in autonomia, collettivamente e in armonia. Non ci sono capi, né piattaforme: non pensiate di usare LQFB o altre merdate (parola intenzionalmente volgare) del genere. Non solo non servirebbero, ma sarebbero assolutamente fuori luogo.

Questa redazione deve per forza contenere un giornalista accreditato - @exedre ci sei? - che sia anche Direttore Responsabile. Poi si deposita e festa finita. E no, @mutek, “Pirat Partiet” è semanticamente sbagliato: sia per il nome (partito pirata in svedese) che per il senso. Un Partito non c’entra proprio nulla.

Ovviamente, oltre alla redazione, ogni contributo esterno ad essa sarebbe benvenuto!

Port Royal @Cal è proprio nell’immaginario collettivo la città delle meraviglie, dei tesori caraibici. Certo è sprofondata negli abissi poi, ma tutto finisce: l’importante è che rimanga un ricordo affascinante. E questo @mutek sarebbe anche un tentativo di resurrezione di Port Royal (resurrezione della quale la nostra epoca avrebbe, a mio parere, molto bisogno).

Ho creato un altro thread perché l’altro non parla esattamente di questo: lì si parla di una rivista di partito, qui di una rivista di area. Sono due cose diverse, da cui due thread separati. Chi vuole contribuire alla rivista di partito, continuerà nell’altro thread. Chi vuole contribuire alla rivista di area a questo. As easy as that.

E no, non tento di “evadere” (forse volevi dire eludere?) nessuna critica perché sto proponendo una cosa diversa: chi non la vuol fare è libero di non farla.

Questo comitato come si crea? Da quello che ho capito, tu vuoi fare una rivista esterna dicendo tutti quelli che diciamo io ed i miei amici sono accettati… E vorreste dibattere su temi pirati inerenti e non al partito…

Quindi vuoi utilizzare il PartitoPirata per avere lettori? Per una rivista esterna? Mossa furba per interessi personali (anche per quanto altruisti possano essere gli scopi, ma ci saranno dei guadagni previsti, e non entreranno nelle casse del partito se è esterna)

Almeno usate una testata che no sia stata registrata e creata per il partito (o almeno credo, altrimenti usatela), come quella di cui si discuteva nell’altro thread.

Rispetto le tue idee, ma credo di non poterne mai far parte, sia per l’idea in se, e sia per la gerarchia che si formerà con cui non ho nessun rapporto.

Forse aprirò (quando diventerò membro del partito) un altro thread (o utilizzerò il vecchio) per la rivista, in cui cercherò di fare gli interessi (chissà, forse anche futuri guadagni) del partito, utilizzando democrazia liquida ed altre “merdate” come LQFB o simili…

Il comitato si crea spontaneamente sulla base di interessi comuni. Non ho affatto bisogno del Partito Pirata per creare una rivista di area. Posso chiamare, se lo desidero, i miei amici dalla mia rubrica telefonica e dirgli “Ehi @briganzia, @Cal, @exedre vi fa di fare una rivista pirata con me?”. Loro sarebbero felicissimi.

Se lo faccio qui, pubblicamente, è perché mi piacerebbe allargare il mio progetto anche ad altre persone (come te, se tu fossi interessato, o @Shamar o @ale o @Barbamento che non sono nella mia rubrica telefonica e con cui non vado a mangiare la pizza) in modo da aumentare il valore e la qualità della stessa rivista, a vantaggio non mio (e dei miei amici, che sarebbero quelli che poi ci buttano tempo e soldi per stamparla e curare il sito).

Ho forse parlato di soldi? Di vendite derivate da guadagni previsti? Ho chiaramente spiegato perché non voglio assolutamente usare il marchio e il nome del Partito Pirata: non è la rivista del Partito Pirata.

Stiamo discutendo, in questo thread e non nell’altro proprio per questo, del fare una rivista altra. Come dire, parliamo qui dei comunisti: possiamo farlo? Oppure non possiamo perché questo è il forum del Partito Pirata e quindi possiamo parlare solo del Partito Pirata?

Ho apprezzato entrambe le idee di preparare una rivista, non ho commentato perché se prendessi l’impegno di scrivere articoli, non riuscirei, probabilmente a tenere il passo. Mi occupo per la maggior parte del tempo di cose tecniche e il lato politico/filosofico lo tiro fuori solamente per hobby e passione. Quindi non sarei un buon contributor, a dire il vero non sono mai stato neanche capace di mettere in piedi un blog, perché non sono bravo a divulgare. Per questo motivo ho lasciato la palla a chi si sente piú portato per questo tipo di cose

Imho come funziona il tutto dovrebbe essere abbastanza chiaro. Ora bisogna rispondere bene alle domande sul come mettere in piedi tutto

Chi se ne occupa?

Di sicuro ora c’è @solibo

Chi la leggerà?

Anche questo non è un aspetto da sottovalutare, e credo che sia interessante capire se effettivamente andrà a riempire un suo spazio? Evitiamo di fare una cosa alla Open per favore :smile:

2 Mi Piace

Qui c’è la dimostrazione di tutta la mia buona fede, è solo un tuo sbagliato parere:

[quote=“solibo, post:13, topic:2644”] Infine: per favore, rileggi quello che scrivi. [/quote]Per favore, fallo anche tu.

Vi auguro con tutto il cuore il meglio, di sicuro i vostri ideali sono nobilissimi e so che difenderete i bisognosi. Non lasciate che sia solo un’idea embrionale, portatela a compimento. Grazie, in bocca al lupo.

Una rivista non ha bisogno esclusivamente di scrittori (cosa che anche io sono ormai poco allenato a fare), ma anche di lettori di test, correttori, editor, grafici, typesetter…

1 Mi Piace

Cos’è un lettore di test?

Una persona che legge un articolo in anticipo e dice “oh, mi piace, bello” oppure “che è 'sta roba, non si capisce niente.” Una cosa abbastanza simile a un editor senza poteri.

In questo modo hai un feedback immediato prima di dare alle stampe il tuo lavoro editoriale: se tutto il tuo campione di test (che magari avrai scelto bene) dice che è una cagata pazzesca, forse meglio cambiare qualcosa no, prima di bruciare i soldi della stampa…

Ok allora quello io posso anche farlo. Purtroppo le mie capacità di scrittura sono abbastanza risibili :smiley:

1 Mi Piace