The Rise and Fall of the Pirate Party (in Germany)

da quello che ho capito il pp-IT è collegato al PP-DE. cosa impedisce nel PP-IT di tenere in considerazione questo punto di vista ed applicarlo in modo di evitare la stessa “deriva”?

La difficoltà delle persone che stanno dando le gomitate di rendersene conto e la difficoltà delle persone elette a moderazione e specialmente a collegio arbitrale di rendersi conto che la convivenza dipende veramente da loro e non dagli iscritti. Senza sanzioni effettive non abbiamo speranza di sussistere. È obbligo loro di impedire le gomitate come quelle che abbiamo visto. Appelli alla buona volontà non hanno storicamente mai funzionato.

Se alle imminenti elezioni di Collegio eleggiamo persone che non hanno un interesse attivo a seguire questo principio, perderemo forse l’ultima occasione di rimettere in rotta questo vascello.

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ok, questo è un altro tassello del puzzle che mi delucida sugli avvenimenti delle ultime settimane

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Purtroppo @Diossina questa è soltanto una campana. E anche tutta la descrizione che hai avuto del PP-DE viene dalla stessa campana: se vuoi veramente essere delucidato dovresti almeno sentirne due.

Io l’ho fatto (anzi, in realtà ne ho sentite anche più di due) e la storia non è mai così facilmente interpretabile a senso unico.

Fino a quando ci saranno persone che ritengono - solo esclusivamente a loro giudizio ma spacciandolo per verità assoluta - che alcuni Pirati agiscano in malafede o in perenne conflitto d’interessi sarà difficile integrare tutti quanti in un vero processo democratico e ci dovremo fare largo a colpi di maggioranze.

E le maggioranze, così come i voti assembleari, dividono sempre.

Remember, leadership in a swarm is received through inspiring others: standing up, doing without asking permission, and leading by example.

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:heart::heart::heart::heart::heart::heart::heart::heart::heart::heart:

Lo vedi @Diossina?

Credo che con questa definizione di leadership, Mussolini si ritroverebbe in pieno…
“Doing without asking permission” è proprio la frase più sbagliata…
“Doing following party’s ideals” sarebbe più giusta, il “fare senza chiedere permesso” è proprio la scusa che troverebbe un leader autoritario estremista per giustificare le sue azioni.

Il fatto che voi citate ciò, spiega il vostro modo di pensare, spiega il perché non vi smuovete dalle vostre posizioni.
Vi siete autoproclamati leadership, proclamando gli altri membri dei semplici strumenti…
Infatti volete togliere DL e piattaforma, TUTTO TORNA.

Come suona male l’altra campana, come suona male

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Assolutamente. Questo, come dicevo, è un tassello, ma il puzzle è ancora grande e fatto di tanti piccoli pezzi che devo ancora mettere in ordine. La ragione e la verità penso non sono mai uniche ed assolute. @lynX mi ha fornito degli ottimi spunti e riflessioni con cui andare avanti con il mio processo di formazione di una “coscienza pirata”, di capire come funziona “la baracca” e di cosa sta accadendo al suo interno. Scrivo poco e leggo tanto, sia perché mi reputo ancora un ospite e sia perché penso di non aver ancora capito molte cose. Questa volta è toccato a lui, ma sono domande che avrei potuto fare a chiunque.

Se sarà necessario, e mi sentirò in dovere e pronto, più avanti vedrò di prendere un’eventuale posizione, ma sarà solo in seguito ad una mia eventuale adesione e solo se sarà strettamente necessario. Fino ad allora desidero cercare di essere super partes. Anzi, mi farebbe molto piacere avere altri pareri su questo 3d, se hai voglia…

Un messaggio è stato spostato in un nuovo argomento: Doing without asking permission

Non sono d’accordo. Per esperienza personale ho sempre concesso il beneficio del dubbio, anche in casi limite. Ma non ho mai scartato a priori chi accusa qualcuno di mala fede. Spesso, in particolar modo sul posto di lavoro sono stato tacciato di aver agito in male fede, ma ciò non mi ha mai bloccato dal dimostrare con soddisfazione che si sbagliassero. Certo è una seccatura, ma molte volte la soddisfazione è maggiore.

@Cal rispondo anche a te:
È l’uso della parola leadership che mi lascia un sapore agrodolce in bocca. Concordo sul fatto di alzarsi e dare l’esempio, prendendosi le responsabilità delle proprie azioni, ma che questo possa automaticamente significare leadership, la vedo come una visione distorta della realtà. Un leader va eletto a suffragio, colui che si autoproclama leader lo vedo come un dittatore. Una persona che si erge a leader in una determinata situazione, e porta poi un risultato, può, a mio parere reclamare poi un eventuale leadership, ma questa gli va concessa, non accreditata in automatico.

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Non c’è automatismo, la leadership è un ruolo sociale, non formale.

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Te ne fornisco un’altra: queste elezioni del Collegio Arbitrale sono in diretto contrasto con lo Statuto ed il Regolamento, che non prevedono alcuna procedura di sfiducia dello stesso.

Il Regolamento prevede solo elezioni integrative a valle di dimissioni esplicitamente pubblicate su Agorà.

@solibo, né @Lanta, né @marco si sono ufficialmente dimessi secondo la procedura prevista dal Regolamento per cui queste elezioni “straordinarie” sono in diretta contraddizione con lo Statuto.

Il CA che ne uscirà eletto, quale che sia, sarà illegittimo.
E si troverà a giudicare i gravissimi fatti occorsi di recente fra @exedre e @FrancescoAnam.

Con tutto il rispetto che provo per i candidati, @calamarim, @paz e @Rebecca non capisco come possano accettare di assumere un ruolo di Garanzia in queste condizioni di violazione del contratto associativo che lo Statuto ed il Regolamento rappresentano.

Violazione cui comunque risponderebbe legalmente @mutek, come Burocrate.


Che credibilità può avere un partito i cui ruoli di garanzia sono eletti in violazione delle sue stesse regole?

E poi perché?

Non costerebbe nulla applicare le regole come sono (piuttosto semplici per la verità), dimettersi, ripescare eventuali non eletti come previsto dal regolamento e poi indire eventuali elezioni integrative.

Non capisco veramente questo disprezzo delle regole.

Al di là dei profili civilistici, non lo capisco perché se chi ricopre ruoli di responsabilità in un partito viola palesemente ed impunemente le regole, queste smettono di avere qualsiasi significato e il partito smette di avere qualsiasi struttura.

Si va al di là del rifiutare il fair play.
La dittatura della maggioranza viene esercitata contro il partito stesso, che da quel contratto è istituito.

Ma paradossalmente, trattandosi del Collegio Arbitrale, qualsiasi segnalazione di questa palese irregolarità, di questo danno da parte di tutti coloro che voteranno il nuovo CA, metterà l’intero CA in conflitto di interessi, perché chiamato a giudicare della legittimità della propria stessa elezione.

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Perdonami ma fa molto maschio alfa questa cosa :sweat_smile: Io sono della dottrina per cui l’essere umano, in quanto animale che ha preso coscienza della sua esistenza, vive per essere felice, non più per riprodursi soltanto. Ergo anche la naturale catena di comando subisce conseguentemente una variazione. La leadership la vedo come una responsabilità, non come un ruolo sociale. Un leader sorge in una posizione di stallo, ma prima mi hanno insegnato a portare risultati, poi a reclamare ciò che mi è dovuto. Qui sta l’onestá intellettuale del singolo a capire quale sia il suo ruolo, ma in tutta la storia di leader autoproclamati ce ne sono stati davvero ben pochi. E di quei pochi ancor meno sono stati onesti a tal punto da pagare le conseguenze delle loro azioni.

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Credo che quando parliamo di leader stiamo identificando due cose diverse.

In questo movimento i leader non sono privilegiati con del potere, sono persone che agiscono e motivano gli altri, con responsabilità.

One key insight is that the responsibility of the swarm leaders is not so much managerial as it is janitorial. Nobody answers to them, and their task is to make sure that the swarm has everything it needs to self-organize and work its miracles.

Quindi chi fa, leads. Chi non fa, sta seduto.

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E quelle che impediscono agli altri di lavorare sono leader?
Se hanno la precisa responsabilità, l’incarico di favorire la collaborazione fra tutti…

Sono leader o sono codardi?

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ecco questo ha già più senso e mi trovi concorde. L’altra era una sentenza piuttosto equivocabile.

Ecco, un perfetto esempio di campane solitarie: lo Statuto, proprio per prevenire situazioni in cui chiunque si svegli la mattina possa scrivere qualcosa in Assemblea che non rispetti Statuto e Regolamento, prevede un Gruppo d’Integrità chiamato a dirimere situazioni del genere.

Qui una campana, siccome la sua personale lettura è in contrasto con quella del proponente, non dice “ho sollevato la questione, mi rimetto alle decisioni del gruppo di integrità”, ma afferma che:

  1. l’iniziativa in Assemblea è illegale (a suo parere, che non è un legale)
  2. che un eventuale Collegio Arbitrale eletto sarebbe dunque illegittimo
  3. che dovrebbe poi decidere sulla sua elezione essendo in conflitto d’interessi (falso, perché deciderebbe il gruppo d’integrità di cui sopra).

Il tutto, caro @Diossina, condito da affermazioni come “disprezzo delle regole”.

Ecco come suonano le campane dei Pirati.

su questo preferisco soprassedere ancora… però mi servirà più avanti per completezza, credo. Non ho ancora bene a mente i vari regolamenti e statuti, quindi potrei travisare la buona fede di tutti.

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A chi si fa appello per le decisioni del Gruppo di Integrità @solibo?

Dillo tu per favore… che a me non piace ribadire l’ovvio. :wink: