Una riforma costituzionale che ruba rappresentanza ai cittadini

Buongiorno a tutti. Vorrei pubblicare questo comunicato che mi sembra rientri totalmente nel solco della nostra natura politica. Che ne pensate?

UNA RIFORMA COSTITUZIONALE CHE RUBA RAPPRESENTANZA AI CITTADINI

Prima della riforma costituzionale del 1965 che ha stabilito un numero non variabile di 630 deputati e 316 senatori, il numero dei parlamentari era stato fissato in rapporto agli abitanti: un deputato ogni 80.000 e un senatore ogni 200.000.

L’intenzione fu quella di aumentare la rappresentanza parlamentare dei cittadini dopo che nei precedenti 30 anni, solo il governo fascista aveva osato ridurla.

Negli ultimi 70 anni, i cittadini hanno subito una forte perdita di rappresentanza e nessuno ha mai combattuto per la difesa di questo diritto ma, al contrario, tutte le forze politiche presenti oggi in Parlamento hanno proposto riforme costituzionali sempre diverse ma con un unico denominatore comune: la riduzione del numero dei parlamentari.

L’ultima riforma proposta dal Movimento 5 Stelle e appoggiata da vecchi e nuovi alleati, porterebbe il numero dei parlamentari addirittura a 600 unità (400 deputati e 200 senatori) conseguendo il record italiano ed europeo di furto di rappresentanza. Se passerà la riforma,si tratterà di una diminuzione che va da poco più del 30% per il Senato a quasi il 50% in meno per la Camera.

La conclusione è che se per i nostri Padri Costituenti, UNO valeva UNO, per gli attuali riformatori “UNO VALE POCO PIU’ DELLA META’ DI UNO” Per questo motivo il Partito Pirata rivolge un appello a tutti i cittadini e a tutti gli organi di stampa affinché DIFFONDANO QUESTO MESSAGGIO DI ALLARME: LA POLITICA DELLE SOLUZIONI FACILI STA TOGLIENDO RAPPRESENTANZA AI CITTADINI! E ai politici che svolgono ancora con dignità il proprio ruolo di difesa della rappresentanza chiediamodi NON AVER PAURA DI APPARIRE COME I DIFENSORI DI UN PRIVILEGIO, PERCHE’ QUESTO PRIVILEGIO NON E’ STATO PENSATO PER LA VOSTRA TUTELA MA PER QUELLA DELLA NAZIONE E DI NOI CITTADINI

Non mi piace, mi sembra un po’ banale, poco aggressivo e quindi poco “pirata”.
Non mi sembra che il problema più grosso sia quello che viene tolta rappresentanza ai cittadini, credo che da qualche parte ci sia un trasferimento di potere.

Non credo di aver capito cosa intendi

In generale mi piace ma per rendere più forte il concetto, mancano un po’ di dati: che ne dite di inserire anche il numero di cittadini italiani nel '65 e quello nel 2019, tanto per far capire che il rapporto abitanti/rappresentanti è diminuito nel tempo?

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Viene presentato come uno scontro fra chi vuole tenersi le poltrone e chi vuol far risparmiare i cittadini.
Peccato che si tratti di quelli che per più o meno lo stesso numero di stipendi risparmiati parlassero di un caffè.
Mi sembra evidente che ci sia dietro altro. Che cosa?
Certamente spettacolo, ma mi sembra troppo poco.

Secondo me c’è dietro un trasferimento di potere, dai partiti piccoli che verranno eliminati, a quelli grandi, questo è sicuro. Ma anche, secondo me, all’interno dei partiti c’è un passaggio di potere alle caste.
Ma chiedilo a te stesso: non sei fra quelli favorevoli alla diminuzione dei “parlamentari” del PP? Perché? Mi sembrava per “Togliere i cagacazzi”.
Probabilmente è così anche per questa riforma: forse per questo il tuo articolo non coglie il vero significato, nonostante persino FB lo sottolinei da tutte le parti.

Ora ho capito quello che intendevi.
Sta di fatto che la diminuzione di parlamentari porta a una diminuzione di rappresentanza sia dal punto di vista meramente numerico sia da quello della maggior soggezione delle forze politiche alla corruzione dei poteri economici nazionali e stranieri.

Questa osservazione sembra dovuta a un’assunzione eccessiva di bevande alcoliche…
Ma stai veramente rivolgendoti a me?

L’assunzione di bevande alcooliche è reale, ma per me non è mai eccessiva.
Posso sbagliarmi e ricordare male, ma per l’età, non per l’alcool.
Vero il contenuto, solo che, appunto, non stiamo solo andando verso una diminuzione di rappresentanza, stiamo andando verso una oligarchia.
Sto facendo due conti.

Te lo assicuro. Purtroppo non capisco il motivo per cui tu nutri un pregiudizio tale nei miei confronti.
Sappi che non ho apprezzato affatto

Calma ragazzi… @macfranc ma non ci fu proprio una discussione simile in passato nel forum?

se non sbaglio proprio tu avevi preso “l’iniziativa”… fu una delle tue prime, se non la prima, “adesso mi do da fare scrivendo questo comunicato-bozza” :smiley:

Esattamente. Buttai giù una bozza di comunicato e raccolti alcuni dei suggerimenti ma poi fermai tutto in quanto non avevo considerato la modifica del 1963 e quindi una parte del mio ragionamento era fallace.
Così allora come adesso ho sempre ritenuto contrario ai Principi democratici qualsiasi riduzione della rappresentanza parlamentare

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PERDITA DI RAPPRESENTANZA? E A CHI IMPORTA?

Non certo quelli che hanno approvato che votassimo nomi già scritti sulla scheda
Non certo a quelli che gridavano Honestà e poi hanno votano chi era stato disonesto solo perché il suo nome era scritto nella casella del partito.
Non certo a quelli che sulle schede delle regionali e delle comunali non hanno mai scritto il nome di un candidato.

Peccato però che con questa modifica della Costituzione e con l’attuale legge elettorale in Parlamento arriveranno solo tre partiti, Lega, 5 stelle e PD che, guarda caso, sono quelli che la sostengono.
E gli altri? Scompariranno. (secondo alcuni calcoli la soglia per entrare in Senato in Piemonte e in Veneto non sarebbe più del 3% ma dell’11, in Friuli del 25, in Abruzzo e Sardegna del 33)
E’ così evidente che hanno promesso che cambieranno la legge elettorale in modo proporzionale: peccato che non l’abbiano fatto prima della riforma costituzionale.

E’ bello vedere come gli stessi cittadini che fino a ieri pensavano che i politici fossero avidi ed attaccati alle poltrone siano oggi commossi di fronte alla loro disponibilità a dimezzarsi le poltrone.
Dimezzarsi le poltrone? Siete sicuri?
Oggi i tre partiti maggiori, quelli che entreranno in Parlamento hanno in totale 630 seggi fra Camera e Senato, domani ne avranno “soltanto” 600. E se li spartiranno sempre soltanto fra loro.

Il segretario del partito potrà scegliere i pochi candidati fra i suoi fedelissimi, eliminando ogni forma di opposizione interna senza nemmeno il timore che i suoi oppositori interni possano uscire dal partito come è successo al PD. E’ il passaggio dalla partitocrazia all’oligarchia: tutto il potere ai segretari dei tre partiti! (Ah no, scusate, i segretari di partito sono solo due: uno è un principe ereditario di partito)

Scommettiamo che la prossima riforma costituzionale sarà il vincolo di mandato?

INVECE il PROBLEMA più grosso è la RAPPRESENTANZA dei CITTADINI, che rimangono con MENO rappresentanti in parlamento. Avevo fatto riferimento a questo link in chat:

e questo sulla P2:

Non ho capito cosa intendi per “trasferimento di potere”

si, ci può stare.

Ma il voto finale non erra il 7 ottobre ?

Credo che tu stia ragionando in un modo molto contorto e che non è nemmeno spiegato. Come se dovessimo sapere cosa stai pensando mentre scrivi ed il ragionamento che ti ha fatto arrivare alla risposta pubblicata.

Ti do anche questo link per capire come si mivono, Cmq, sbagliavo data, 8 ottobre. Il 7 hanno iniziato a parlare con aula vuota.

Certo, tanto è tutto stabilito, perché andare in parlamento ?

Posso capire parte del tuo ragionamento, perché anche io penso che così, con la riduzuione de parlmentari, si avarnno solo degli “YES MAN”, forse si può definire “oligarchia” ? Non lo so, so solo che così, diminuendo il numero di parlamentari, NON si risolve il problema delle spese inutili e eccessive, si riduce solamente. Ed è anche questo che occorre fare capire alle persone, e ai politici che ancora pensano con la loro testa.

Cmq, prima lo devono capire i cittadini.

E NON puoi andargli a spiegare che c’è un “potere occulto”, perché non ci credono, se c’è o non c’è non lo sappiamo nemmeno noi, almeno io non lo so per certo, ma se gli parli di perdita di diritti e di rappresentanza, forse lo capiscono.

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Ho un po’ modificato per renderlo un po’ più chiaro.
La rete è piena di articoli che parlano di riduzione di rappresentanza, non ho detto che sia falso, ma volevo presentare un aspetto diverso, per me ancor più preoccupante

Ho letto la tua bozza di comunicato nella versione modificata che mi piace sicuramente più della prima.
Vengo al punto principale della questione ossia che il comunicato mi sembra un po’ troppo lungo e non mi sembra comunque cogliere tutti i punti più critici della riforma.
C’è Tuttavia un punto che ho apprezzato molto ed è il confronto numerico tra l’attuale maggioranza che sostiene la riforma e il futuro numero dei parlamentari.

Aldilà di questo riconosco che la tua critica sul tono poco aggressivo del mio comunicato sia fondata. Ho preferito redigere un testo che facesse sorgere qualche dubbio più che parlare in maniera emotiva e sono sempre dell’avviso che se noi siamo il partito della conoscenza dobbiamo cercare di esprimerci per ragionamenti.
È anche vero però che un comunicato da per sapere muovere le giuste corde dell’emozione e non solo comunicare un ragionamento. Ho provato a leggere quindi alcuni commenti tra quelli più critici che si possono trovare sui social network e ho riscontrato in generale che tutti i testi presentavano o un deficit argomentativo o un deficit retorico.
Penso che il problema della rappresentanza sia comunque l’aspetto più importante da sollevare ma ho riflettuto su quale potrebbe essere l’argomentazione emotiva migliore.
Se oggi l’argomentazione migliore a favore della riforma e quel della Risparmio di 78 miseri milioni di euro ogni anno, credo che si debba abbattere sul fatto che probabilmente i nostri parlamentari sanno già dove recuperare questi 78 milioni.
Mi sono Dunque sforzato di elaborare un processo di identificazione con la nostra classe politica e credo di essere arrivato al punto dirimente ossia Come trovare il modo di reimpiegare quei 400 parlamentari in esubero. E credo di averlo trovato.
I parlamentari in esubero verranno catapultati attraverso le consuete porte girevoli in quello che è il miglior sistema di ripescaggio che la politica è sempre riuscito a trovare in Italia Ovvero la guida alla direzione o nei consigli di amministrazione delle società partecipate o delle società che beneficiano in maniera particolare degli aiuti statali.
Proverò quindi a redigere un nuovo testo che cerchi di essere breve ma che possa riportare sia l’argomentazione che riguarda la straordinaria somiglianza tra la maggioranza della riforma e il futuro numero dei parlamentari sia l’aspetto del probabile ripescaggio di tutti quei parlamentari (da 30 a 400) che non beneficeranno più dei privilegi attuali.

Le mie due righe non intendevano essere un comunicato alternativo, ma un post per FB. L’ho pubblicato qui per similitudine di contenuti e per raccogliere suggerimenti. Se fa confusione lo sposto.

Non credo che i parlamentari in esubero verranno catapultati, perché sono i parlamentari delle forze di minoranza e quindi debbono scomparire.

“…dopo questa riforma cambierà (in peggio) il rapporto numerico di rappresentanza sia alla Camera dei deputati (1 deputato per 151.210 abitanti, mentre oggi era 1 per 96.006 abitanti) sia al Senato (1 senatore per 302.420 abitanti, mentre oggi era 1 ogni 188.424 abitanti)”

C’è chi ha fatto il lavoro.

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Sempre un comunicato è… :slight_smile:

Il modo migliore di fare qualcosa è sempre quello di farlo fare a qualcun altro :sweat_smile: