25 cose da fare subito per il clima

Ottimi spunti propositivi da Alberto Castagnola, economista, da sempre attento ai temi ambientali.

Nelle ultime settimane il governo italiano dovrebbe aver messo a punto il documento che la Cop21 ha chiesto di inviare prima dell’inizio del vertice di Parigi. Il testo non è a nostra conoscenza e quindi quanto segue è solo esercizio forse potrebbe rivelarsi utile per capire cosa succederà a Parigi e cosa si dovrà fare come movimenti subito dopo. Non pensiamo quindi sia possibile indovinare cosa intendono fare il governo e le forze politiche in vista di una scadenza così importante, specie dopo i completi fallimenti dei venti incontri internazionali precedenti, però abbiamo ritenuto opportuno formulare degli obiettivi molto concreti e che lascino poco spazio a tentativi di interpretazione o di distorsione da parte di gruppi di interesse economico.

[…]

25 . Aumentare al massimo livello e in tempi brevi tutte le forme di partecipazione informata e dal basso alle decisioni in materia di rispetto dei meccanismi biologici e dell’ambiente nel suo complesso, garantendo la diffusione delle conoscenze in tutte le fasce sociali.

Leggi tutto: 25 cose da fare subito per il clima Comune Info | Alberto Castagnola | 25/11/2015

utopia.

davvero, sarebbe bellissimo. ma contemporaneamente informata e dal basso è impossibile.

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Se è informata, è solo dall’alto. Altrimenti è dal basso (che è pure un obiettivo interessante), ma non informata.

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Che poi, il resto dell’articolo, sebbene non nomini neanche l’elephant in the room, è abbastanza ragionevole.

E ancora, il pacchetto completo di raccolta sul clima, sempre a cura di Castagnola, su Comune Info: Analisi, Proposte, Appelli, Appuntamenti, Sitologia e Letture consigliate Il bivio di Parigi / Dossier

Sul Fatto quotidiano c’è una sintesi della situazione attuale sul clima, se può interessare: http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/27/cambiamenti-climatici-in-attesa-della-cop21-breve-riassunto-della-situazione/2256472/

Sul cibo manca la tracciabilità e sulle acque non c’è un cenno alla “produzione” delle acque minerali dove lo sfruttamento dev’essere più caro altrimenti le persone si dimenticano dell’acqua di casa incentivando di fatto anche le bottiglie in “plastica “.