Configurazione LQFB: 'Pubblicazione Immediata' disfunzionale

Grazie, chiarissimo. Quindi il 90% è puro interesse al tema e l’approvazione per preferenza va alle singole proposte. Mi rileggo la proposta sulla base di queste precisazioni.

…che comunque hanno raggiunto il 90% per arrivare al voto. Quindi la prima che passa è automaticamente approvata? Il sistema permette questo corto circuito? Credo di no, ma il voto è solo un rapido passo aggiuntivo.

se hanno superato il secondo quorum, sì. usualmente non è al 90%, ma al 5-20%

No. Tutte quelle che superano il secondo quorum (più la proposta fantasma SQ) vengono confrontate a coppie usando il metodo Schulze, e viene formata una classifica. La prima di questa classifica viene approvata.

OK però quando raggiunge il 90% passa una proposta al voto. Eventuali altre devono raggiungere il quorum entro 24h per essere inserite. Probabilmente avremo sempre una proposta sulla scheda.

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No. Quando una issue supera il primo quorum inizia la fase di discussione, che ha una durata predeterminata. Alla fine della fase di discussione, le proposte che superano il secondo quorum vanno al voto.

I due quorum misurano cose diverse: il primo è “dobbiamo decidere qualcosa su questo argomento?” il secondo è “questa risposta è abbastanza valida?”

Questa policy “del consenso” funziona diversamente. Il rilevamento è continuo: ogni persona che entra e si posiziona con i supporti alle proposte cambia il rilevamento immediatamente visibile. Considera che LQFB non provvede a voto segreto, è un sistema palese.

In questa policy è previsto un voto finale al quale si arriva appena raggiunti l’80%. Il tempo per una seconda proposta di entrare è di una sola ora (in questa specifica configurazione). Si potrebbe ampliare la cosa abbassando il secondo quorum a forse 70% invece di 80%.

Così lo prevede l’uso tradizionale di LQFB. Nella modalità di consenso il primo quorum permette un dibattito libero fino al momento di arrivare a sufficiente consenso (e basta non partecipare per indicare di non ritenere interessante il tema) mentre il secondo quorum serve solo per selezionare le opzioni sufficientemente consensuali da andare al voto, sempre che si voglia arrivare ad un voto finale. Certi dibattiti non hanno scopo ad essere conclusi — per quelli basta un rilevamento del momento.

L’uso a scopo di “consenso” è ispirato da un software di un nostro amico e collega, “Vilfredo goes to Athens”. Quel software però richiede il consenso del 100% per arrivare ad un risultato chiaro. Altrimenti si forma un “fronte di Pareto” che necessiterebbe di un voto finale per avere in qualche modo un senso semantico. Realizzando la stessa procedura in LQFB possiamo abbassare il quorum ed al contempo introdurre un voto conclusivo con il metodo Schulze, cioè compensare entrambe le lacune di VgtA. Inoltre ci permette di applicare l’importantissima democrazia liquida nel contare i pesi delle opinioni politiche. Per questo non mi risulta software migliore per misurare i consensi di LQFB.

Lo so, ma è un hack sporchissimo

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No. È una configurazione che fa esattamente il necessario e probabilmente svolge il lavoro di VgtA meglio. Ma, se vuoi, possiamo cambiare le targhette ai nomi delle fasi in modo che si adeguino anche di nome alla semantica intesa. Ammetto che un dibattito in fase di “nuovo” da 3 anni può confondere…

No, è concettualmente sbagliato usare un quorum che si applica alla issue per valutare il consenso delle proposte. Poi pensala un po’ come ti pare, ma un hack resta.

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Il consenso alle proposte singole è differente ed è quello che permette di arrivare al voto, peraltro una formalità. Ho letto il manuale ed avevo provato LQFB nel 2014 ma senza guardare sotto al cofano. Ora sto sperimentando il voto negativo basandomi su Schulze.

Non posso confermare la tua diagnosi. È un hack che fa esattamente quello che serve.

No, è esattamente quello. Ma stai parlando del secondo quorum se ti riferisci a quello di voto. Il primo è una cosa diversa, blocca prima della discussione.

Non c’è voto negativo nel metodo Schulze. Liquid implementa la cosa introducendo la proposta fantasma dello status quo (verde = meglio di SQ; rosso = peggio di SQ) che viene trattata come tutte le altre proposte (a meno di trattamenti preferenziali in alcuni casi in cui è necessario rompere un paradosso di Condorcet)

Questo non lo rende meno hack. E comunque cos’è che serve?

Di smettere di votare cose importanti a maggioranza semplice.

Ok, vedo di sviluppare una policy adatta. Intanto direi:

  • primo quorum 2/5 - 1/2
  • secondo quorum 2/3 - 3/4
  • direct majority 1/2
  • indirect majority 1/2

Userei 2/5 - 2/3 normalmente. Per le cose importanti 1/2 - 3/4. Però su statuto e programma lascerei la maggioranza qualificata 2/3 o meglio 3/4.

Quali parametri stai modificando?

Non sto proponendo qualcosa per AP. Lo studio per applicazioni di voto. In pratica ogni scelta può avere 3 stati +1, 0 e -1 e tranne che per lo stato 0 sono comunque ordinate. Questo permette di applicare Schulze con poche preferenze date ed applicare la sola somma, il voto negativo singolo, con una sola preferenza. Funziona, ma devo calcolare la forza per differenza e non per esclusione.

Allora, se cominci a parlare di punteggi, forse vuoi lasciare stare i metodi di Condorcet come il metodo Schulze, che non usano punteggi ma solo confronti a coppie, e passare al metodo Borda, oppure ancora range voting.

No punteggi, solo positivo e negativo a coppie.

Ma continuare è OT. Mi scuso.