Configurazione LQFB: 'Pubblicazione Immediata' disfunzionale

Lo so, ma è un hack sporchissimo

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No. È una configurazione che fa esattamente il necessario e probabilmente svolge il lavoro di VgtA meglio. Ma, se vuoi, possiamo cambiare le targhette ai nomi delle fasi in modo che si adeguino anche di nome alla semantica intesa. Ammetto che un dibattito in fase di “nuovo” da 3 anni può confondere…

No, è concettualmente sbagliato usare un quorum che si applica alla issue per valutare il consenso delle proposte. Poi pensala un po’ come ti pare, ma un hack resta.

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Il consenso alle proposte singole è differente ed è quello che permette di arrivare al voto, peraltro una formalità. Ho letto il manuale ed avevo provato LQFB nel 2014 ma senza guardare sotto al cofano. Ora sto sperimentando il voto negativo basandomi su Schulze.

Non posso confermare la tua diagnosi. È un hack che fa esattamente quello che serve.

No, è esattamente quello. Ma stai parlando del secondo quorum se ti riferisci a quello di voto. Il primo è una cosa diversa, blocca prima della discussione.

Non c’è voto negativo nel metodo Schulze. Liquid implementa la cosa introducendo la proposta fantasma dello status quo (verde = meglio di SQ; rosso = peggio di SQ) che viene trattata come tutte le altre proposte (a meno di trattamenti preferenziali in alcuni casi in cui è necessario rompere un paradosso di Condorcet)

Questo non lo rende meno hack. E comunque cos’è che serve?

Di smettere di votare cose importanti a maggioranza semplice.

Ok, vedo di sviluppare una policy adatta. Intanto direi:

  • primo quorum 2/5 - 1/2
  • secondo quorum 2/3 - 3/4
  • direct majority 1/2
  • indirect majority 1/2

Userei 2/5 - 2/3 normalmente. Per le cose importanti 1/2 - 3/4. Però su statuto e programma lascerei la maggioranza qualificata 2/3 o meglio 3/4.

Quali parametri stai modificando?

Non sto proponendo qualcosa per AP. Lo studio per applicazioni di voto. In pratica ogni scelta può avere 3 stati +1, 0 e -1 e tranne che per lo stato 0 sono comunque ordinate. Questo permette di applicare Schulze con poche preferenze date ed applicare la sola somma, il voto negativo singolo, con una sola preferenza. Funziona, ma devo calcolare la forza per differenza e non per esclusione.

Allora, se cominci a parlare di punteggi, forse vuoi lasciare stare i metodi di Condorcet come il metodo Schulze, che non usano punteggi ma solo confronti a coppie, e passare al metodo Borda, oppure ancora range voting.

No punteggi, solo positivo e negativo a coppie.

Ma continuare è OT. Mi scuso.

Non basta cambiare solo i quorum. Il concetto di avere un preciso termine del dibattito ha a che fare con il concetto di deciderne a maggioranza semplice. Se l’obiettivo invece è di raggiungere un consenso, il tempo impiegato non conta. Non ha senso aspettare se tutti sono già d’accordo e non ha senso affrontare una votazione se ancora non lo sono. Per questo l’hack è semanticamente giusto. Quello che serve è che gli iscritti all’area siano effettivamente partecipanti.

Allora la discussione la facciamo prima, e quando siamo pronti si passa sulla piattaforma deliberativa

Quella ce l’abbiamo già. Serve una piattaforma per misurare il consenso durante la discussione, utilizzando anche la democrazia liquida. Se facciamo dibattito come qui in forum può capitare che un individuo è convinto di avere la maggioranza silenziosa dietro di sé mentre il misuramento gli indicherebbe che ha solo tre amici e gli altri la vedono diversamente…

Questo problema mi sembra adeguatamente risolto dai quorum che ho proposto:

  • ammissione al 40-50%
  • voto al 66-75%

le maggioranze semplici sono lì per non interferire con Schulze, ma è chiaro che se una proposta non ha il 66-75% di supporto sulla scheda non ci arriva, non mi sembra un grosso problema (ma introduce la possibilità che qualcuno decida di votare contro la proposta che ha supportato – il che è inusuale ma non un problema.)

Allora siamo d’accordo riguardo alle tempistiche che suggerisco? “Nuovo” eterno, “dibattito” corto? Affinché non ci siano votazioni inutili? Ma così come lo proponi te secondo me non funziona: nel bel mezzo della discussione, quando solo il 40-50% dei partecipanti sono convinti, scatta l’orologeria. Nel tempo seguente il consenso si deve migliorare per arrivare al 66-75%, altrimenti l’intero dibattito decade. No, non è così che ritengo utile questo approccio. Al contrario, facciamo partire l’orologio solo quando è raggiunto un 70-90% e ci portiamo appresso in votazione anche le proposte che hanno fatto il 60-80% … cioè il primo quorum è più elevato del secondo quorum. Ed invece di incasinare tutto con la fase di dibattito passiamo direttamente in fase di verifica. Perciò “nuovo” a 10 anni e “dibattito” a zero minuti.

No. La fase di discussione ha tempi “normali.” Uguali a quelli di ammissione (o più brevi nel caso di policy per azioni molto rapide)

Considera che le discussioni vanno chiuse anche se non arrivano a una conclusione, e non possiamo aspettarci che tutti interagiscano con una issue che il partito non ha ancora deciso di prendere in carico (facendole superare il primo quorum).

Direi che ammissione a 2 settimane e discussione 2 settimane va bene. Ma mi aspetto che molta roba non passi i quorum.

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