Elezione del Gruppo Comunicazione 2020

Informo tutti i pirati interessati alla tematica che l’iniziativa 6718 https://agora.partito-pirata.it/initiative/show/6718.html è stata approvata.

Vorrei ringraziare in primo luogo tutti coloro che hanno votato a favore ma soprattutto a chi ha partecipato alla discussione, sia presentando emendamenti sia esponendo le proprie idee sul forum e su altri canali, e che hanno contribuito a migliorare il testo. Grazie quindi a @solibo @shamar @f00l @storno @FrancescoAnam @aniaclug @Cal e @lynX

Il consenso ricevuto è stato decisamente più alto rispetto a quanto mi sarei aspettato e mi auguro che questo sia di buon auspicio in vista dell’elezione del gruppo di lavoro.

**Ora, perciò, non appena la policy di elezione verrà configurata in agorà, cercherò di avviare la discussione. **

I tempi infatti sono abbastanza stretti e converrà muoversi per tempo.

In realtà potremmo partire a discuterne sul forum: siccome la policy richiede una maggioranza qualificata, occorre convergenza sui nomi.

Hai perfettamente ragione e infatti, l’apertura di questo post nel forum è finalizzata soprattutto a questo.
È anche vero però che siccome i tempi di elezione sono lunghi e questa è la prima elezione del gruppo comunicazione Allora può essere opportuno intraprendere il percorso assembleare

Come anticipato sopra e confermato a @f00l,

Ho presentato quindi la seguente iniziativa:
https://agora.partito-pirata.it/initiative/show/6755.html

Per i più pigri, questo è il testo:

PREMESSA

Come anticipato nella seguente conversazione del Forum Elezione del Gruppo Comunicazione 2020 desidero avviare l’iniziativa di elezione del gruppo di comunicazione 2020.

NOTA METODOLOGICA:
La presente iniziativa viene lanciata ora per fare in modo che la novità di questa policy e il consenso necessario per portarla a conclusione non pregiudichino l’elezione del gruppo nei tempi stabiliti (nuovo ≤5gg, discussione 15gg, sospeso 2gg, voto 7gg).

PERTANTO, SE QUESTA MOZIONE NON SUPERA IL QUORUM RICHIESTO, BASTERA’ FARE TESORO DELL’ESPERIENZA E RIPROPORRE UN’ALTRA MOZIONE. IN QUESTO SENSO SARA’ IMPORTANTE ANCHE IL CONFRONTO CHE AVVERRA’ DURANTE IL MEETING MILANESE.

NOTA riguardo all’organico proposto:
L’organico proposto è quello minimo (tre membri) per dare modo all’assemblea di intervenire:

  • sia integrando altri membri o sostituendo quelli esistenti con appositi emendamenti
  • sia presentando iniziative alternative.

Per la definizione dell’organico mi sono rifatto a quello attuale (i membri in questione si sono sempre dimostrati attenti e attivi) con tuttavia alcune esclusioni:

  • io stesso, macfranc in quanto la mia attività di facilitatore e alcuni post elaborati da me hanno creato conflitto all’interno di una parte dell’assemblea
  • @exedre n quanto il contenuto e le modalità di pubblicazione del suo post sul non-anti-fascismo hanno creato conflitti sia interni all’assemblea che sui social
  • @Cal in quanto ha espresso informalmente l’intenzione di non occuparsi di comunicazione (se INVECE non ho capito bene, basterà che Cal si candidi); il suo ruolo nel gruppo di coordinamento 2019 non comporta invece incompatibilità perché il gCom eligendo è quello del 2020

NOTA riguardo gli emendamenti: Per mantenere ordinata la discussione, chiedo la cortesia di presentare gli emendamenti secondo questa modalità:

  1. Autocandidature: “Con il presente emendamento segnalo la mia volontà di candidarmi. Posso contribuire (indicare esperienze specifiche, attitudini, etc…)”

  2. Candidatura di un nuovo organico: “Si propone di INTEGRARE/SOSTITUIRE l’organico proposto con i seguenti nomi: XXX, YYY, ZZZ, WWW” (NB: ricordo che è sempre possibile presentare una iniziativa alternativa ma sarebbe forse più utile che almeno nei primi giorni si provi a lavorare “su un solo tavolo”)

  3. Altri emendamenti di carattere creativo: (per esempio: “Aggiungere: tutti i membri del gruppo di lavoro si impegnano a non utilizzare piattaforme che agevolino la Sorveglianza”)

PROPOSTA

Per la costituzione del Gruppo Comunicazione 2020, si propone di eleggere il seguente organico, ai sensi degli articoli 19, 20, 21, 22 e 23 del Regolamento:

DIBATTITO Ricordo che il dibattito sulla mozione può essere elaborato in calce a questo post

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Riguardo all’emendamento presentato da @solibo: da un lato vorrei supportarlo invece che ostacolarlo @macfranc, dall’altro non vorrei indirettamente avvallare post e comunicati in cui ci si dichiara “anticomunisti”, e che “il comunismo è una piaga”, perché in quel caso - da comunista - sarei costretto a lasciare il partito, dato che a questo giro questi comunicati sarebbero emessi con investitura assembleare. Quindi la mia domanda è questa: @macfranc, riusciresti a separare le tue idee da quelle del partito?

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Ritenendomi persona molto razionale, devo anche premettere che (in quanto me stesso) non sono certo la persona più adatta a dare giudizi sulla mia capacità di distinguere le convinzioni personali da quelle del partito. Diciamo che mi sforzo sempre di farlo
Allo stesso modo, però, se sono qui dentro è perché ritengo che ci sia una sintonia tra ciò che penso e questo partito (statuto, vecchio manifesto, nuovo manifesto, maggioranza dei simpatizzanti, maggioranza dei membri attivi). Pertanto, cercherò di fare sempre in modo di lavorare affinché le posizioni mie e del partito tendano a convergere. Qualora ciò non fosse possibile, non mi resterebbe altro che allontanarmi da questo progetto.
Diversa è la questione della mia presenza nel gCom.

  1. Io non riscuoto consenso
  2. il gCom va eletto con maggioranza qualificata
  3. siccome alcuni elementi hanno individuato in me (e in exedre) un obiettivo, voglio che queste persone non abbiano alibi che giustifichino l’affossamento dell’iniziativa.

Precisazione: quando ho scritto il pezzo che tanto hai detestato

ci ho pensato molto e lì dentro c’è molto del mio pensiero ma c’è anche il tentativo di aprire il pensiero politico oltre le categorie cristallizzate di ieri e di oggi.
Su tua insistenza, il punto 3 di quel post (che ricordo essere stato scritto prima del famoso post anti-niente ma che è stato poi rimaneggiato di corsa per pubblicarlo subito dopo quello: vedi la frase “premesso che il PP è “anti-niente””) è stato modificato ma vorrei ripresentarlo qui:

3 D: Il Partito Pirata è un partito comunista o anticomunista? R: di solito questa domanda ci viene fatta meno spesso, ma ci viene comunque fatta. Sempre premesso che il PP è “anti-niente”, è chiaro che siamo un partito anticomunista. Questo non vuol dire che non consideriamo quanto la lettura di Marx ci faccia capire come molte cose che dovevano essere ricordate siano state dimenticate (l’esistenza di una lotta tra classi sociali, dello sfruttamento, della voracità congenita del capitalismo); né che ci prestiamo alle bizzarre interpretazioni sovraniste di chi vuole vedere in Marx un antesignano dell’attuale populismo nazionalista. Semplicemente pensiamo che il comunismo sia una piaga e che Marx vada contestualizzato come filosofo dell’economia e dell’azione e non come profeta. Crediamo anche che l’anticomunismo sia uno slogan trito e insignificante e che l’immeritato e longevo successo che riscuote nel nostro Paese sia un sintomo di pigrizia mentale.

e vorrei anche aggiungere il punto 2)

2 D: Il Partito Pirata è un partito fascista o antifascista? R: di solito questa domanda ci viene fatta soprattutto da quelli a cui, in sostanza, non interessa tanto sapere se il PP sia o non sia antifascista, quanto soprattutto se sia possibile arredare la propria confort zone con l’imbottitura del PP. Qualcuno invece ce lo chiede perché, in un momento in cui i fenomeni di violenza e intolleranza legati al Fascismo si moltiplicano, sembra strano che un partito non riesca a sbandierare il proprio antifascismo o che al contrario non strizzi l’occhio a quella parte di Italiani che “tutto sommato ha fatto anche cose buone”. Allora, diciamolo: il PP vuole essere un partito “anti-niente” ma è “per natura”, per la sua natura libertaria e progressista, anche un partito antifascista. Tutto ok? No! Infatti da una parte oggi si dicono antifascisti praticamente tutti i partiti, dall’altra all’interno di quegli stessi partiti quasi nessuno ha mai il coraggio di usare la parola “fascista” per descrivere alcuni protagonisti della cronaca nera, spesso denominati con altri modi fantasiosi (tifoso, poco di buono, balordo). Il motivo per cui non ci fregiamo della parola “antifascista” non risiede né nel fatto che non lo siamo, né nel fatto che questo sia scontato: il motivo è che a quella parola va restituita un valore che oggi, nella percezione comune, si è drammaticamente annacquato.

Questo è ciò che penso. E penso anche che un partito come il Partito Pirata dovrebbe esprimere queste idee.
Ti dà fastidio il fatto che qualcuno possa dire che il comunismo è una piaga? Allora hai secondo me hai un serio problema di percezione! Il movimento comunista ha cambiato la storia e l’ha cambiata in meglio MA SUL LUNGO TERMINE, NEI PAESI IN CUI HA GOVERNATO, E’ STATO SEMPRE UNA PIAGA SOCIALE ED ECONOMICA.

NB: i moderatori potranno spostare questo contributo dove vogliono

a proposito di emendamenti, vi aggiorno:

OSSERVAZIONI SUGLI EMENDAMENTI

  1. In tempi di magra, meglio non buttare via niente

Aggiungere macfranc al gruppo (by @solibo) Come da titolo.

Premetto che io condivido totalmente questo emendamento, anche in considerazione del fatto che (come puoi bene immaginare) nutro una fiducia incondizionata nei confronti di macfranc (anche se non ho capito perché ora stia parlando di sé in terza persona). Tuttavia, bisogna considerare che la mozione necessita di un consenso talmente ampio che la presenza di macfranc (niente di personale: ho fatto lo stesso ragionamento riguardo a exedre) creerà problemi inutili che vorrei evitare. Trovo invece che sia importante concentrarsi sul valore del gruppo e sulla ricerca di altri candidati da aggiungere a quelli attuali. A questo proposito invito tutti i pirati a ragionare su chi candidare o a candidarsi direttamente spiegando le motivazioni e il valore che esprimerebbe partecipando al gruppo di lavoro. Questa potrebbe anche essere l’occasione per convincere amici di cui conosciamo la sensibilità politica e le capacità comunicative a entrare nel partito!

  1. Sul facilitatore preconfezionato

Specificare facilitatore o facilitatrice (by @f00l) Io proporrei Emma.

Nella configurazione attuale, ritengo anche io che @Emma ia la persona più adatta a rivestire questo ruolo ma sono convinto che sarebbe meglio se l’attribuzione della funzione venisse messa ai voti direttamente dai membri del gruppo eletto. Potrei sbagliarmi, naturalmente, e in tal caso mi farebbe piacere capirne i motivi

Se e quando avrai una maggioranza assembleare che esponga queste idee allora avrai il diritto di esprimerle a nome del partito.

Allora non devo essermi spiegato chiaramente: a me non dà fastidio che lo dica qualcuno. Mi dà fastidio che lo dica il partito a cui sono iscritto. Che lo dica Meloni, Boldrini, Somma o tu dai vostri account personali non mi dà affatto fastidio.

Direi che ho la mia risposta.

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Oltretutto, con comunismo Marx intendeva la fase successiva dell’evoluzione della storia umana. Pertanto, anche volendo dire che i paesi di cui si parla avessero governi che perseguivano un fine comunista, quei paesi sarebbero “socialisti” e non “comunisti”.

A parte questi, nella grande maggioranza dei casi si è trattato di regimi di capitalismo di stato, ma non mi sembra il luogo per discutere la questione, al limite proseguiamo in thread apposito.

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Ho l’impressione che stiamo confondendo i piani. Provo quindi a spiegarmi meglio.

Premesso che:

  • sono convinto delle cose che ho scritto
  • sono convinto che la maggioranza del partito pirata la pensi come me su quel punto
  • ignoravo l’esistenza di persone che provano disagio se il Partito Pirata esprime posizioni di questo tipo,

Premesso tutto ciò, so bene che tra una convinzione e la realtà c’è una bella differenza.
Quando ho scritto quel post, non ero affatto intenzionato a pubblicarlo prima di averlo sottoposto a una revisione tra tutti i membri del gruppo comunicazione. La revisione degli altri sarebbe servita proprio a riflettere sull’esistenza di anime del partito che avrebbero vissuto con disagio le affermazioni del punto 3, oltre che quelle degli altri punti.
Oltretutto, anche assumendo che la maggioranza del partito La pensi come me su quel punto, Ciò non significa che si debba ignorare e trattare male una minoranza che invece proverebbe disappunto dolore e senso di tradimento a fronte di una posizione di partito come quella.
L’urgenza di pubblicare un chiarimento dopo un post in cui la prima frase era fin troppo chiara nella presa di distanze dall’antifascismo mi ha convinto a insistere nella pubblicazione del post prima di procedere a un processo di revisione ordinario.
Sono ancora convinto della correttezza e dell’opportunità di quella scelta.
Si tratta di qualcosa che rifarei mille altre volte semplicemente perché era giusto e corretto farlo.

Scusami @macfranc ma comunismo e fascismo non possono essere messe sulle stesso piano…

Il fascismo è nato con determinati scopi, il comunismo NO…

Non c’è molto da aggiungere, poi se alcuni paesi hanno utilizzato gli ideali del comunismo per ricevere l’approvazione del popolo è tutto un altro discorso…

È stata fatta quasi la stessa cosa con l’ideale della Repubblica durante l’unità d’Italia, si è girato tutta l’Italia soprattutto il Sud promettendo terreni, soldi e la repubblica… Sappiamo come andò a finire…

Il comunismo non è mai stato una piaga, le piaghe sono state un gruppo di persone che hanno utilizzato il comunismo per conquistare l’approvazione del popolo.

Il PP al massimo non è anti niente, ma se proprio dovrebbe essere anti qualcosa sarebbe anti-totalitarismi dittatoriali

@macfranc questa frase mi lascia perplesso: "Pertanto, cercherò di fare sempre in modo di lavorare affinché le posizioni mie e del partito tendano a convergere. "

Non capisco se vuoi fare si che le tue idee influiscano il partito.

Chiarisci per favore

Cerco di essere più chiaro: se sono in questo partito è perché ritengo che le posizioni del partito le mie convinzioni siano già molto vicine.
Se le differenze aumentano, comincia non avere più senso la mia permanenza nel partito.
La permanenza nel partito deve essere quindi occasione di confronto continua per verificare se è quanto le idee del partito e quelle personali siano compatibili.
È chiaro che non sempre il partito esprime posizioni compatibili con la propria, ma questa è una questione importante solo oltre un certo limite numerico.
Se iniziano ad esserci due, tre, quattro mozioni di fila che vanno nella direzione opposta a quella delle proprie convinzioni personali ( e non per motivi contingenti o tecnici) è giusto trarre le conclusioni: non c’è compatibilità.
Siccome questa compatibilità non cade dall’alto Ma viene conquistata ogni giorno con il confronto è proprio questo confronto continuo, un confronto bidirezionale in cui non sono solo io a portare argomenti al partito mai anche il partito che li porta da me, l’elemento a cui mi riferisco quando dico

Guarda che il problema non è il disagio personale, ma l’effetto che quanto comunicato ha non solo all’interno, ma anche all’esterno del partito.

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Il problema però avviene quando alcune persone esprimono a nome del partito posizioni che non sono mai state sancite. Poi ci sarebbe un altro discorso da portare avanti sulle modalità con cui sancire le posizioni, perché mi pare evidente che far passare una posizione controversa con una lieve maggioranza porti solo a problemi, ma questo è un discorso diverso, che non può essere risolto con soli artifici tecnici (es. maggioranze qualificate), ma che richiede un approccio alla politica che sia ben diverso da diktat moralistici, meme, citazioni a cazzo di Popper e risposte a queste citazioni basate su “effetti Dunning-Kruger”, solo per citare la montagna di letame che s’è vista dopo il comunicato di exedre, sia nella lieve maggioranza che la sosteneva, sia nella minoranza nutrita a cui ha fatto letteralmente schifo. E senz’altro hai ragione a dire che se io vedo che le posizioni del partito nel suo complesso continuano a vedermi insoddisfatto questo è un problema mio, ma se a essere insoddisfatti sono in molti, forse il problema è anche di quelli che pur di portare avanti una posizione non-core in cui non si riconosce una minoranza costituita da un numero di iscritti superiori a una sparuta manciata, sono disposti a perdere 1/3 degli iscritti.

Ma tornando alla questione della comunicazione, un conto è se un comunicato contiene contenuti su cui io non sono d’accordo, ma che so bene essere posizioni di partito, e un conto comunicati che contengono opinioni personali, che non sono mai state approvate o che ben difficilmente sono desumibili da qualche documento precedentemente approvato.

Prendiamo l’anticomunismo: so che non era tua intenzione postare quel messaggio senza revisione, e che gli eventi hanno forzato l’intervento. Ma se l’hai scritto in primo luogo in un messaggio destinato a essere condiviso da un canale di partito, avrai ben pensato che quella posizione avesse senso fosse comunicata. Da che cosa avresti dedotto che il partito pirata sarebbe anticomunista? Forse perché la tua visione personale del comunismo è fatta in un certo modo?
Quando hai postato quella frase, hai pensato a come sarebbe stata recepita da chi riceveva il messaggio, anche solo in termini di credibilità e affidabilità da parte di chi emette il messaggio?

Si chiaro, quell’episodio per me sarebbe anche chiuso, insieme a tutto il resto della debacle sul “non antifascismo”, ma il problema è che mi pare che ci siano i presupposti perché si ripeta.

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Ti faccio presente che non esiste alcuna valutazione scientifica e corroborata da fatti di quale sia stato l’effetto all’esterno del partito del post sul non-anti-fascismo.
Tutto quello che c’è stato è qualcosa che si basa sulle impressioni di ciascuno di noi.
E l’impressione che ho avuto è che, sul tema, una vastissima maggioranza ha evidenziato una vastità del cazzo che gliene fregava di estensione macroregionale. E una minoranza eterogenea dedita in parte all’esaltazione di quel post, in parte al riversare indignazione.

È lieve?

Sono in molti?

Tu credi? Sei in grado di dimostrarlo? O potrebbe essere solo un’impressione dovuta al fatto che non riesci a interpretare la realtà con sguardo oggettivo?

Dal programma. Dal manifesto. Dalle opinioni che esprimono i suoi membri su tutti i canali. Dalle scelte assembleari e dalle deleghe che vengono date in assemblea. Da tutto, insomma.

Non sto parlando di quel post in particolare, ma in generale. Poi, possiamo sempre dire che i dati non sono sufficienti mai. Un post su Facebook è un post su Facebook, non è un discorso in parlamento. Abbiamo avuto una differenza di -100 like rispetto alla situazione pre post “non antifascista”. Possiamo raccontarci pure che correlazione non implica rapporto di causa-effetto, possiamo dire che non c’era il doppio cieco. Ma direi che qui il punto non era la ragione o l’effetto matematico sul consenso, ma su cosa trasmettiamo.

Peraltro, il mio non era un discorso scientifico, stavo solo cercando di capire come orientarmi riguardo all’appoggiare o meno l’emendamento che chiedeva di aggiungere te stesso al team di comunicazione.

Ho la mia risposta, grazie per il tempo.

Le opinioni espresse da alcuni membri.

In Manifesto e Statuto non c’è nulla di anticomunista.

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Vorrei informare tutta la ciurma del fatto che ho aggiunto questa precisazione:

PS: INTEGRERO’ IN QUESTA PROPOSTA SOLO GLI EMENDAMENTI CHE RITERRO’ OPPORTUNI MA SUPPORTERO’ TUTTE LE EVENTUALI INIZIATIVE ALTERNATIVE CHE VERRANNO PROPOSTE PER CERCARE DI FARLE ANDARE TUTTE AL VOTO

Volevo però chiedere lumi a chi fa scuola di partito (@f00l?) o a chi conta più primavere su liquid feedback (@solibo @lynX @mutek @marco @briganzia? Scusate le menzioni multiple: non è un modo per dire che mi sento solo…:laughing:) su un dubbio che ho:
su liquid feedback, è possibile votare a favore di più iniziative dando semplicemente un ordine diverso di preferenza? O votare a sfavore su altre, utilizzando la stessa logica?
Grazie a chi mi risponderà!

Una volta arrivate al voto (superando cioè il quorum dopo la fase di verifica), le iniziative possono essere votate favorevolmente (area verde) o sfavorevolmente (area rossa).

Tutte le iniziative che avranno (complessivamente) superato la maggioranza diretta prevista ovvero il rapporto verde/(verde+rosso) saranno considerate potenziali candidate vincitrici.

Tutte le iniziative nella zona verde e rossa possono sempre essere ordinate (nella zona bianca di astensione no).

A cosa serve l’ordinamento? Serve per stabilire tra le iniziative candidate vincitrici quella vincitrice assoluta, ovvero quella che nel confronto a coppie tra tutte le altre sarà stata meglio piazzata (leggi: sarà stata posizionata prima dell’altra un numero maggiore di volte nell’ordinamento di cui sopra).

E se non hai capito ora, ti rifondo la quota d’iscrizione :slight_smile:

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