Posizione comune contro le posizioni comuni del Partito Pirata ^^

Buongiorno, io sono il ‘diverso’ di questo forum, il troll, il più censurato degli italiani, l’altro, il diverso. Il diverso sono io. Ehi, sono il diverso. Dico questo per presentarmi. Non dirò altro. Né il mio nome (più di un angelo) né il mio numero di pianta del piede. Non sono iscritto e non mi iscriverò al Partito Pirlata, fintanto che non perda la elle, almeno. Non presento mozioni, non voto e non mi faccio votare. Voglio porre, per voi, da amico, un problema sul tavolo: fatene pure quello che volete, usate pure le vostre disfunzionali procedure democraticiste oppure no, dimenticatelo. Chissene.

Seguo il forum e continuo a vedere tentativi (abbastanza goffi in verità) di trascinare il PP nel fango delle “posizioni comuni” su cose in cui in realtà nessuno sano di mento (di mento, perché è l’apparecchio che serve a parlare, il fatto che un partito sia dotato di mente non mi passa per l’anticamera del cervello neppure) si farebbe trascinare.

Cosa minchia dovrebbe interessare al partito PIRATA una “posizione comune” comune sull’immigrazione, o sul suffragio universale, o sullo ius soli, o sull’aumento dell’IVA, o sulla minchia che abballa nuda nei film di @roccosiffredi.

Ma soprattutto “posizione comune” a chi?

Siete venti fessi (senza offesa, si fa per dire nella foca del discorso), che non capite un cazzo di nula in generale e in particolare una beata minchia su ogni cosa, probabilmente il più colto di voi è quello che se ne sta prudentemente zitto da mesi e pretendete di dire qualcosa di ragionevole su ogni cazzata che vi viene messa in bocca da chi ha interesse a farvene parlare.

Ma ammesso pure che siate capaci (perché in effetti durante le elezioni lo siete stato, ma quello a quanto ho capito è stato un momento di grazia dovuto al fatto che eravate stati ingabbiati da persone esterne con una testa al solito posto cioè sulle spalle) la domanda è veramente “posizione comune” a chi?

Cioè, cerco di spiegarmi.

Innanzitutto esistete, se esistete, solo grazie ai Pirati tedeschi che vi hanno permesso di candidarvi. (oh certo esistevate anche prima ma eravate la nullità che eravate, e qui è l’uncia volta che posso dire ‘eravamo’ perché c’ero anchio ho contriuito anche io in quella nullità, ma va bene). Se una posizione comue dovreste avere sarebbe comune ai pirati europei quantomeno. Non dubito che potreste proporre loro cose interessanti sulla base della vostra sensibilità, certo. Ma insieme a loro e non partendo per la tangente di posizioni nazionali per poi essere richiamati all’ordine quando tra quattro anni un nuovo CEEP sconfesserà le “posizioni comuni” acazzodicane che voi prendereste senza ascoltarli nemmeno. Non è “sudditanza”, come l’idiota di turno dice, è fare il proprio compito con diligenza. E il vostro compito sarebbe supportare il PPEU e i suoi parlamentari (che sono i VOSTRI parlamentari).

Quindi su temi come l’immigrazione, diciamo, ha senso una “posizione acazzodicanecomune” piuttosto che, se proprio avete la fregola di questo tema, cercare di promuovere una riflessione pan-europea sul tema? Di nuovo, capisco che si voglia andare a far atto di presenza, con banidere e tutto, in qualche manifestazione, non sono neppure contrario, ma di esprimere una “posizione acazzodicanecomune” mi guarderei bene. Non sarebbe meglio dire: È un partito “plurale” in cui ci sono tante sensibilità e in attesa di esprime una “posiozne comune europea”, discendente dalla nostra vocazione sovranazionale ciascun pirata può fare e dire quel che gli pare sul tema.

C’è proprio bisogno che un partito (piccolo come il buco del culo di chuauaua o come cazzo si scrive chuauaua) abbia una posizione su ogni beata minchia dell’universo? Capisco durante le elezioni dove i programmi sono funzionali al posizionamento del gruppo nel panorama politico (ma poi non servono a niente manco se prendi la maggioranza dei voti, a meno che non sia assoluta e in quel caso in italia manco servirebbe perché ci sarebbe la guerra (in)civile, un attimo dopo).

MI focalizzo su immigrazione non per un odio particolare, ma per esempio. Ma veramente il PP deve parlare di immigrazione? È riuscito a non farlo in tutta una campagna elettorale funestata da questo tema orrido, funzionale solo alla destra per fomentare l’odio a cui la sinistra da encefalogramma piatta è andata dietro come delle cernie all’amo, perché minchia dovrebbe iniziare a farlo in modo così sguaiato adesso?

È questo un tema di un partito che fa del copyright, e per estensione della conoscenza, la sua stessa ragione d’esistenza? NO

NO

NO

NO

NO periodico

Si può trovare il modo di parlarne, certo, in modo intelligente per riportare al centro del discorso la conoscenza. Ma di immigrazione in quanto tale, “posizione aczazzodicanecomune” compresa, NON CE NE FOTTE UN CAZZO! (almeno a me e pure umanamente, lasciatemelo dire, muoiono più ragazzi negli incidenti del sabato sera o gli alcolizzati di cirrosi epatica, che mi dovrei mettere a fare le tarantelle per questo?)

Poi @storno vuol far diventare il PP il partito dei diversi e degli esclusi, (ha simpaticamente iniziato censurandomi e cancellando i miei messaggi, ma vabbé nessuno è perfetto) perché la situazione sociale ha ricacciato i “non-rappresentati” nel niente e quindi vorrebbe fare la riedizione riveduta e corretta della minchia nel pugno sotto le insegne pirata. E va bene, sarebbe pure bello perché no. Ma mi suona tanto di fregatura.

Perché i “non rappresentati” sono rappresentati benissimo (anzi malissimo), o piuttosto presi in giro, dalla cattiva compagnia di Potere al Polipo e varia altra Falsità di Sinistrume assortito, con tutto il loro carico di falso buonismo (ma questa è una mia opinione personale e lascia il tempo che trova).

C’è veramente bisogno che pure i pirati s’accodino a questa compagnia che in Italia è sempre stata e sempre sarà perdente per la profonda incapacità di rappresentare l’individuo invece che, marxianamente, la sua classe sociale, il collettivo?

Semmai una “posizione acazzodicanecomune” dovesse essere mai presa io (che non conto un cazzo nel partito a cui non sono manco iscritto e quindi posso permettermi di dirlo senza poter essere tacciato di volervi portare “sulle mie posizioni”) la prenderei a sfregio nel punto diametralmente opposto a loro, così giusto solo per distinguermi. Se loro dicono salviamoli in mare, quegli altri lasciamoli affogare, io mi porrei piuttosto sulla “posizione” facciamo fare qualcosa ad Alitalia e andiamoli a prendere con l’aereo da dove partono, i soldi invece che agli scafisti li danno allo stato italiano e ripianiamo il debito pubblico (è una cazzata, ma non troppo).

E veniamo all’horror vacui, ovvero la falsa paura della destra in questo partito per cui bisogna correre a fare posizioni comuni di stampo non meno che sovietico.

L’Italia ha sterzato chiaramente a destra, colpa dei neo-lib filo-amerikani, colpa del fallimento dell’europa burocraitca delle cancellerie (cioè della cancellazione della sovranità popolare), o chissà che altro cazzo, gli italiani, da sempre grandi filoeuropisti, sono stati spinti a pensare (ci vuol poco, pecore come sono) che dovessero essere adesso più nazionalisti.

Ahimé in Italia, è risaputo, non esiste la destra nella misura in cui l’intero arco costituzionale, anzi incostituzionale dei partiti (da quello più a sinistra a quello più a destra) è una destra antidemocratica che abusa del potere in forme non costituzionali impedendo a tutti gli altri, i partiti dello zerovigola vogliamo dire, cioè anche il PP, cioè quelli che poco hanno, ma vero consenso, di contendere il potere.

È tutta destra, che viene ammessa o non ammessa secondo le convenzienze alla tavola imbandita delle istituzioni manipolando il consenso verso questo o quell’antagonista, rendendolo protagonista quando c’è da intercettare il consenso popolare, e quando non serve più riscaraventandolo nel nulla, è da masaniello che l’italia ha imparato a fare questa cosa che ormai i masanielli se li coltivano in fasce, come cloni (l’avete visto di maio, un clone, un mammozzone praticamente). Berlusconi, Bossi, Di Pietro, Bertinotti, Di Maio, tutti costruiti a tavolino sullo sfondo del potere pronti a venire alla ribalta a buon comodo.

Se per destra inidchiamo, come io indico, una forma antidemocratica surrettizia di gestire il potere in modo esterno alle sue regole e leggi ufficiali, allora è tutta destra, solo destra, sempre destra in questo paese, in perfetta continuità, come continuità perfetta fu, con il fascismo dopo il fascismo. La costituzione è carta straccia.

e certo, dentro questa destra ci sono le variazioni che colpiscono i gruppi sociali. la destra che costruisce su se stessa una narrazione nazionalista e quella che si presenta come europeista, quella che chiude le frontiere per sfruttare gli italiani pagandoli quattro soldi e quella che le apre per sfruttare gli imimigrati nelle copperative, quella che incentiva l’iniziativa privata per fare incetta di licenze pubbliche e quella sostiene il settore pubblico per gestirlo partiticamente. Insomma in italia non si scappa mai dalla destra, sia che si faccia chiamare sinistra, centro, liberale, o sociale, là stiamo.

Detto questo è palese che o il partito pirata (pirlata piiz) spera di diventare parte di questo gioco, e quindi ritagliarsi il suo piccolo spazietto di destra, oppure dovrebbe essere antagonista a tutto questo, costantemente terzista su TUTTO e con TUTTI. Avere una propria agenda, piccola limitata schifosa quanto vuoi, ma una PROPRIA agenda (possibilmente non di destra-di-destra e neppure di destra-di-sinistra, tipo ehm… liberale-veramente che in talian non esiste, giusto perché è più facile trovare spazio dove non ci sono tutti gli altri, ma questa è una mia preferenza evvabbé).

Il che non vuole dire non collaborare con nessuno e non fare alcun tipo di accordo SU UN DATO TEMA, ma farlo SEMPRE E COSTANTEMENTE con questo modello in testa e quindi giocare per se (e per i propri temi) anche quando parlerà e si coinvolgerà con altri.

Rifaccio, se mi è lecito, l’esempio dell’immigrazione.

Ammettiamo di entrare in contatto con quelli di Potere al Polipo che vogliano fare le solite menate sull’immigrazione, antisalviniane, antifintadestra (visto che loro sono altrettanto destra), anti perché sono sempre anti. E va bene.

Diciamo a voi ve ne può fottere il giusto (cioè niente) oppure poiché un pochino ve ne può fottere e non tanto perché vi freghi una minchia degli immigrati in quanto tali, ma perché anche la migrazione può essere vista come uno scontro nelle pieghe del fallimento della società dell’informazione (non lo so come, qui ci vogliono i cervelloni che sappiano giustificare questa cosa, ma il mio organo cerebrale è ampiamente sottosviluppato quindi non chiedetemela a me questa cosa), allora nell’aderire PRETENDERETE, e l’aspetto delle pretese (vedi taleb le minoranze intransigenti) è importante nei confronti di quelli che faranno da tratime, che al partito pirata sia dato spazio adeguato per comunicare QUESTO. (pur essendo quelli falsi come pochi, dico come tutti i compagnucci della sinistra, saranno ben disposti a concederlo perché è una voce “altra” che entra in quel discorso e lo arricchisce migliorandolo anche). Non c’è bisogno di alcuna “posizione comune (a cazzo di cane)” per fare questo, c’è bisogno che chi andrà lì dentro a parlare, come dirigente del partito pirata (non siete forse tutti dirigenti?) sia aiutato a presentare la cosa nel migliore e nel più intelligente dei modi per il comodo del PP e non quello degli ospiti.

Quindi in definitiva di tutto questo mio sconclusionato discorso forse potrete, quelli tra voi che siete quelli che contano (e non ho capito se c’è qualcuno che conta sul serio), trarre è che le posizioni comuni non servono a niente. serve capire di che tipo di destra siete fatti adesso (se lo siete), di che tipo di destra volete essere oppure di che tipo di “altro” vorrete essere fatti.

Se volete essere di quel tipo di destra di cui siete (siamo) stati fin qui, allora daje con le posiozni comuni. Sennò cacciate a calci in culo chi propone una posizione comune perché vuole il male del partito, vuole cioè farlo diventare una forma di quella destra per trovare posto all’interno dell’abbuffata del potere.

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No, per me che sono come te, una nullità, anzi ancora peggio dato il fatto che tu prima c’eri, non è assolutamente meglio.
E’ una non posizione, e siccome non si è ancora europa nel vero senso del termine, non può esistere una posizione comune sul tema.
Siccome non esiste la cittadinanza europea, non possiamo parlare di ius soli a nome di tutti… eccetera…

[quote=“mic, post:1, topic:3416”] C’è proprio bisogno che un partito (piccolo come il buco del culo di chuauaua o come cazzo si scrive chuauaua) abbia una posizione su ogni beata minchia dell’universo? [/quote]Scusami ma si, sono le posizioni che prendi su determinati temi, che danno l’identità al partito, come quelle che non prendi… (quando non si prendono, viene spesso utilizzato il termine democristiano, come tu ovviamente sai)

Per il resto del discorso è difficile rispondere, è un discorso abbastanza lungo…

Mi unisco ad @Alpinaccio a mangiare pop corn

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caspita…non ho capito la fine di tutto il tuo intervento ma la parte centrale, lasciatelo dire, è eccezionale. <3

No. Sono le cose che un partito fa in pratica, non le arie che si dà a rappresentare la sua identità. Purtroppo questa tua mentalità è tipica dei partiti che io ho identificato come di “destra di potere”, specie quelli di destra-di-sinistra, che vivono solo in virtù dello spazio di comunicazione che occupano senza far nulla nel mondo reale per mettere in atto e affrontare quei problemi che falsamente enunciano attraverso le loro posizioni. Nel menù del Potere sono quelli che si piazzano là dove il Potere vuole che si piazzino, senza dar l’ombra del fastidio ad esso Potere, solo per attirare i polli che superficialmente vi vengono attirati per vie delle “posizioni” espressi.

Immaginare un partito del genere significa voler fare un partito funzionale al potere, come PaP lo è, come LeU lo è, come tutti gli altri lo sono. E puoi leggere con estrema chiarezza questa cosa con quello che sta avvenendo in questi giorni al M5S.

Se il PP vuole essere questo non dubito che potrà ritagliarsi uno spazietto di destra tutta propria. E sarà l’ennesimo partito pirlata italiano.

CVD

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Benvenuto a bordo! ! ! :wink:

Frequenti da quanto, sei mesi questo partito, e non ti ho visto fare una singola cosa in pratica né portare a compimento una singola attività politica.

Solo fare chiacchiere. Sei proprio quello che più di tutti non può parlare qui dentro.

Solo chiacchiere… peraltro noiose.

Almeno io sono divertente…

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Non mi interessa particolarmente la tua opinione @mic, ma io sto agendo con il GdL Informatica. Faremo di più con l’inizio della scuola. E se ricordi io ho fatto qualcosa per il PP producendo, su richiesta di @exedre uno script di installazione per PeerTube.

Sul divertente: che ne pensi di questa iniziativa?

Questa è molto simile all’analisi del “regime” che fanno i radicali. Non capisco perché parli di destra e sinistra. Capisco che sia la continuità con il fascismo che vuoi segnare , come movimento di destra, (“è tutta destra”) ma la destra storicamente è stato anche altro (anche culturalmente) - mi torna così l’espressione quando dici “la destra non esiste in italia”.

C’è un aspetto che credo metodologicamente importante per superare il partito delle posizioni pirlata ed è la mozione sul forum indivisibili. Che ne pensi, non del tema (che per esempio è l’esempio che poni), ma della modalità?

vabbé… D’altro canto un GdL il Partito “Pirlata” non lo nega a nessuno. Non capisco come mettersi a fare gratis una cosa che dovresti far pagare potrà essere utile,. Quanto alla stupidaggine del dito medio alla macchina di google, è evidente che rappresenta il tuo stile, spero che il Partito non ci metta il cappello sopra, sarebbe troppo pure per una pirlata. È chiaro che tu non credi che questo partito possa contribuire seriamente all’evoluzione del paese spero vivamente queste cose finiscano presto in questo partito. Dirigenti che valgono quanto pagano, cioè manco i soldi per uno spritz qui a Saint-Tropez.

PS - Ribadisco (mi sono stufato) che sulla questione di peer-tube il partito pirata non c’entrava nulla. Ma visto che continui a richiamarmi in causa è dovere.

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Grazie, grazie per la splendida notizia!
Sapere che per lungo tempo non militeremo insieme in un partito mi ha tolto un peso non dallo stomaco ma da molto più giù. Avevo iniziato a leggere sorseggiando il mio tradizionale Negroni, versione Storno quando ho letto la notizia. Sono subito corso a stappare una bottiglia perfesteggiare con un cocktail champagne.
Fatto ovviamente non con champagne, sia perché non vali tanto, ma soprattutto perché, tutti lo sanno, io sono sovranista. Comunque non lamentarti, era del buon prosecco, quello che il Veneto beve per ubriacarsi (basta un paio di bicchieri).

E leggendo ti ho perdonato tutto, il giochino di parole a livello grullino, così distante dalla tua ricercata ironia, l’orrendo condizionale al posto del congiuntivo, unica pecca di un linguaggio colto e fluente; mi sono emozionato a vedere il mio nome da te citato: mi hai fatto sentire importante come io ti ho fatto sentire importante moderandoti.
Giusto ricambiare, in futuro cercherò di darti altre occasioni.

Ho letto tutto, ma proprio tutto, fino in fondo. Sono andato oltre la fine del tuo bellissimo ed illuminante intervento, ed ho guardato i nomi delle persone cui sei piaciuto.
Non puoi immaginare la mia sorpresa nel leggere il nome di Briganzia che, attratto certamente dall’elogio all’Europa, ha applaudito ad un contenuto che quando io …

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@exedre si chiama Volontariato:wink:
(lascio a @sarabiemme o @Tresa spiegarti se sia utile)

Io non ho uno stile.
Sono un hacker, ricordi?

Io piego gli strumenti disponibili alla mia volontà in modo creativo.

Ho visto un mezzo privato appropriarsi di conoscenza che dovrebbe essere pubblica. Ed un mezzo che appartiene ad una società strettamente legata ad una forza militare straniera che monitora i miei concittadini.

Avevo un auto bruttina (la mia) e una ventina di minuti per la pausa pranzo.

Come usarli per avviare una protesta simpatica in grado di produrre curiosità sul tema della sorveglianza?

Peraltro, stando ad @o_zone, l’iniziativa ha avuto una certa visibilità. Abbiamo già degli imitatori.


Credo sia interessante un fatto, comunque.

Le persone che in questo partito più si lamentano dell’immobilismo ed invocano la do-ocracy, sono o le prime ad immobilizzarlo su temi regolamentari e / o statutari e a denigrare e disprezzare qualsiasi cosa gli altri facciano.

non te la prendere storno, non condivido tutto tutto quello che dice (ma alcune cose mi trovano perfettamente d’accordo), talvolta mi fa anche venire i nervi ma è oggettivamente divertente leggerlo.

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Di tanto in tanto leggo delle affermazioni che mi sconcertano.
“Io non ho uno stile” è una di quelle, come se avere uno stile fosse disdicevole.
Tutti noi abbiamo uno stile, ad alcuni piace, ad altri no.
Sarei curioso di sapere se tua moglie ritiene di aver sposato un “uomo senza stile”.

Però puoi fare una prova: pubblica un testo senza mettere il tuo nome (so che è impossibile) e vediamo se non c’è nessuno che dice “Questo è Shamar”

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No @storno hai frainteso.

Io non ho davvero uno stile. Non è una critica nei confronti di chi ne ha uno. Semplicemente io non ne ho uno.

Ti posso assicurare che non è per il mio stile che mia moglie mi ha sposato. E credo che la domanda la farebbe scoppiare a ridere.

Mia moglie è una donna fantastica.
Oltre ad essere la donna più bella che io abbia mai visto (nonché la più dolce ed una delle più forti ed intelligenti) è una persona capace di vedere oltre le apparenze.

Non si vede bene che col cuore, @storno, l’essenziale è invisibile agli occhi. :wink:

PS: @mic, ho già detto di amarti?

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Mic, io non posso fare “vera politica, politica sul campo” se non so chi sono e chi vado a rappresentare…

Non posso fare “attivismo” per poi rimanere come uno stoccafisso di fronte a qualcuno interessato al partito, che mi domanda: “qual è il vostro pensiero sul tema ius soli?”
Oppure più che rimanere senza parole, rispondere: “beh ognuno la pensa come vuole nel partito”…

Poi ovviamente se l’identità del partito si ferma all’oratoria, senza praticare, allora il partito sarà un partito con un identità di chiacchieroni.
Quello che tu critichi.

Ma se non si sa cosa “pensiamo” politicamente di alcuni argomenti, non possiamo praticare un bel nulla.

Quindi non rientro nella tua descrizione, anche se so che non era ovviamente buttata sul personale e che non devo prendere alla lettera :wink:

Però questo è il mio punto di vista su questa cosa, spero di essere stato chiaro.


@storno @shamar ha uno stile che non é uno stile, è taoista.

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Già, lo è (o almeno lo sarebbe per ora mi sembra che si sia limitato a copiare roba altrui). Ma qui non avremmo dovuta fare politica? Te l’ho già detto, la tua è un’opera di evangelizzazione Don Giacomo. Fiat voluntas dei.

Vabbé, contento tu.

Certo, fare il dito medio è un modo molto creativo. Chissà che non vinca qualche premio per la creatività.

Non ho alcun dubbio. Presto, facciamo diventare dirigenti anche questi.

Perché, riferendoti a me, linki un thread in cui io non compaio (e tu sì)?

Lo stile è come l’essere hacker, sono gli altri che te lo devono riconoscere.

Ah no… tu sei di un’altra parrocchia: quella dei se-dicenti hacker.

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Sì, ci stai provando da tempo. Ma ti ho già detto che non sei il mio tipo. Prova con @shamar che in oratorio ci si contenta facile.

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Illuso. Se pensi che con il mio non iscrivermi rinunci a romperti le palle allora non hai capito un cazzo.

Gratta gratta… e la destra vien subito fuori. Ora però passiamo almeno all’olio di ricino. Briganza attento, rasente i muri da adesso in poi… Su ragazzi, per il vostro bene, cancellate i mi piace… il grande fratello prende nota.

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Appunto! FARE Politica.

Fare. Azioni utili per la Polis.

Sul resto… :kissing_heart:

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