Posizione comune del PP sulla immigrazione

No che non viene già fatto, se i titoli sono legalmente equiparati. Se il valore legale lo aboliamo, “legalmente equiparati” non significa più niente e sta tutto all’esame di stato (e i concorsi/procedure di assunzione.)

Prima quando si tratta di convincere tutti ad abolire il passato dite che si potrà fare riferimento ai testi passati, riesumarli e rivederli e tutto… ed ora che siete riusciti con un miserabile hack a formalmente rimuovere quel programma, nonostante eravate il 50% del 40% dei partecipanti al partito, cioè circa 20%, ci state a dire di non farci riferimento perché voi take-overisti autodichiarati lo avete stracciato senza un briciolo di legittimità politica. Vedi che avete profonda disonestà intellettuale nel cuore?

@Silvan è informatico e pirata come te. A differenza però ha un cuore.

Certo, il CEEP poteva sbilanciarsi di più. Ma vai a mettere d’accordo pirati di N nazioni sullo stesso tema.

Tranquillo che 98% dei pirati europei a quel testo non ha contribuito, ha solo avuto la scelta tra ratificarlo o non avere in mano nulla.

Dato che lasciare l’Africa nella merda significa avviarsi verso grandi guerre intercontinentali, sarebbe da Pirati offrire soluzioni migliori e funzionali per il pianeta: il reddito d’esistenza.

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ok. Non conosco bene tutto il processo ma…per un occhio allenato basta vedere come viene effettuato un qualsiasi approccio sanitario di base per capire immediatamente (anche se non viene detto) dove è stato fatto il percorso formativo. E’ un argomento che non ho ancora avuto occasione di approfondire bene, ma ho intenzione di farlo perché non funziona e forse, come succede troppo spesso in Italia, non funziona per eccessivo lassismo o non coerente applicazione della legge e non perché è sbagliata la legge.

Però questo non toglie che

[quote=“Cal, post:15, topic:3289”] Il riconoscimento semplificato di titoli di studio rilasciati da scuole extraeuropee? [/quote] è un affermazione che contiene un rischio elevato di equiparazione di percorsi formativi che non devono, e non solo non possono, essere equiparati.

Per la salvaguardia dei diritti dei soggetti in condizioni di maggiore fragilità.

Sì, ma forse i titoli di studio li ho messi in mezzo perché non ero troppo sveglio, il programma in effetti parla di attestati e qualifiche professionali.

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Io ho già risposto a questa domanda pubblicamente, in un’intervista a Telenova, che sicuramente conosci già a memoria :smile:

In pratica a Telenova hai esposto opinione personale piuttosto che un consenso pirata.

Come ho scritto anche altrove, a me convince molto la posizione di Gabriele Del Grande, espressa qui. In sintesi, quello che si dovrebbe sostenere è che:

  1. Il problema principale è il fatto che, per gli africani (e quasi solo per loro) arrivare legalmente in Europa è ormai quasi impossibile, perché le ambasciate europee non rilasciano i visti necessari. Nessun individuo sano di mente spenderebbe migliaia di euro in un viaggio in cui rischia la vita, se con molti meno soldi potrebbe comprarsi un biglietto aereo.
  2. Dare a tutti la possibilità di arrivare legalmente stroncherebbe davvero il business dei trafficanti di uomini

Ovvio che una politica del genere comporta dei problemi. Come fanno spesso notare a Salvini, la maggioranza dei clandestini attualmente presenti in Italia è arrivata con regolare visto turistico, salvo poi rimanere qui anche dopo la scadenza. Rendere più facile ottenere un visto potrebbe davvero ingigantire il fenomeno. Occorrerebbe quindi stringere contestualmente degli accordi bilaterali con i Paesi d’origine: da questo punto di vista, però, io credo che le possibilità ci sarebbero. Io Paese europeo garantisco a te Paese africano una via sicura e legale per entrare nel mio territorio, e tu accetti di riprenderti gli irregolari. In teoria potrebbe funzionare.

Questa è follia. Da che mondo è mondo, esistono dei modi per entrare regolarmente in un Paese. Non puoi dare la cittadinanza a chiunque arrivi qui, in qualsiasi modo.

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No, è un hack.

Naturalmente non intendo imporre la cittadinanza a chiunque arrivi: deve chiederla ed accettare di farsi identificare e non avere reati a suo carico nel paese d’origine.

Ma per il resto, chiunque vuole diventare italiano, chi è disposto ad accettare la nostra Costituzione e le nostre leggi, dovrebbe essere il benvenuto.

Abbiamo una storia millenaria di migrazioni e fantastiche contaminazioni genetiche e culturali.

Dobbiamo solo riscoprire le nostre radici, la nostra vera cultura, per comprendere come ogni paura sia ridicola ed ogni barriera controproducente.

“Prima gli italiani?” BENE! ! !
Siamo sempre stati migranti, dunque rendiamoli tutti italiani.

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Ti faccio presente che in alcuni Paesi é reato criticare il governo o guidare un’automobile (se sei donna). Negheresti la cittadinanza a costoro?

E come fai a sapere che uno é disposto a ciò? Glielo chiedi? E pensi sia così stupido da dirti di no, visti i vantaggi che la cittadinanza implica?

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Per loro, la nostra splendida Costituzione prevede, all’articolo 10:

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d’asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.

In un’Italia degli italiani cui l’Italia concede generosamente cittadinanza, le leggi sul diritto d’asilo sarebbero molto più efficaci ed efficienti, perché gioverebbero dell’esperienza e del voto di chi in quei paesi ha vissuto.

Non è necessario chiederglielo. Come non è necessario per tutti gli altri italiani.

Se decidono di vivere ed operare nel nostro territorio si sottomettono alle nostre leggi ed alla nostra Costituzione.

Credo che questo sia un tipico esempio del fatto che una discussione con la possibilità di pubblicare pochi post sarebbe più leggibile.
A parte che ovviamente la gestione del dopo-approdo non può essere lasciata al paese di approdo, la mia posizione generica è che le migrazioni rappresentano un grosso problema che deve essere gestito.

E’ un problea da sempre, dalla preistoria ad oggi, nei tempi premoderni dalla campagna alla città, o dalla Lombardia alla Sicilia e le cause son sempre le stesse, la guerra, le tasse, le avversità climatiche.
Nei tempi premoderni le soluzioni adottate sono state principalmente due: detenzione e lavoro coatto.con la Chiesa spezzata a livello vescovi = aiutiamo i nostri fratelli e cardinali = facciamoli lavorare.

E’ quindi un problema inevitabile, cui come sempre le risposte possibili sono due: “facciamo i nostri interessi senza preoccuparci delle nostre responsabilità (guerre e sfruttamento)” e “ci facciamo carico delle nostre responsabilità e siamo comunque solidali”

Personalmente ritengo basti questa scelta (per me la seconda). Sulle modalità si può discutere.

E’ evidente che il CEEP è frutto di una mediazione e finge di non capire che la gente “fugge da un paese” e non “si reca in un altro”

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Il diritto di asilo non implica automaticamente la cittadinanza. E il fatto che uno si trasferisca qui implica che é tenuto a rispettare le leggi e la Costituzione, ma non é affatto detto che ne condivida i principi. Così come se io andassi a vivere in Arabia Saudita continuerei a trovare aberranti molte delle loro leggi.

A chi nasce qua non viene chiesto nulla per il semplice fatto che, essendo appunto nato qua e avendo studiato nelle nostre scuole, si da per scontato che sia stato educato in un certo modo.

@Cal dico che è di destra, perchè questa posizione che si prende nel CEEP è prendere una “non posizione” sull’argomento…
Quella parte del CEEP non parla affatto della questione sbarchi ecc… In realtà la questione in cui vi chiedo di intervenire non viene trattata nel CEEP. Qui @storno forse te lo spiega meglio di me:

@Exekias ricordati che non stiano parlando di persone che vanno in un altro paese, ma persone che fuggono, che cercano salvezza…

@solibo ricordo cosa dicesti, e giustamente parlasti che deve essere un problema dell’europa, non solo dell’Italia… Parlasti di NOI europei, e non di NOI italiani.
Ma fatto sta che è quello che “dicono tutti”, nulla di nuovo, è una risposta politica che non propone soluzioni.
In questa cavolo di CEEP non c’è una posizione al riguardo.

[quote=“Atlas82, post:20, topic:3289”] La posizione del ceep a me piace, e non vedo neanche il senso del thread, dato che la posizione appunto è spiegata nel ceep. [/quote]@atlas82 scusami, spero che dopo tutti questi post tu abbia potuto capire che in realtà non c’è una posizione sulla questione sbarchi, e se la posizione è quella del CEEP, allora possiamo pure allearci con Lega e Fratelli d’Italia, quella posizione è solo fuffa, non affronta e tenta di risolvere il problema in alcun modo.

Parliamo male del PD, ma almeno il PD ha una cazzo di posizione sul tema ius soli ed immigrazione/sbarchi.

PS: parliamoci chiaramente, forse ce lo dimentichiamo, ma la sinistra oltre a non essere praticamente quasi mai esistita, nella storia della politica italiana non è praticamente mai stata al governo…
Io mi reputo un comunista, ma non credo mi descrive pienamente dato che il significato attribuito al comunismo è troppo fuorviante e soggettivo.
Sono di più un No-Profittista.

Come fai ad essere certo che tutti stiano fuggendo?

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Il costo del viaggio, il rischio di morireed altro, la fatica, …, prova a pensare quali sono le condizioni per cui tu lo faresti.

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Ho mai scritto il contrario?

Ho scritto che offrire cittadinanza a chi viene da un paese di cui non ha violato le leggi, permetterà di scrivere leggi sul diritto di asilo migliori che sappiano distinguere chi viola una legge ingiusta (per noi) da chi viola una aberrazione totalitaria.

Scusa, ma che cavolo di domanda è?
Ma chi si fa centinaia o migliaia di km per avere una leggera speranza di poter arrivare alle coste nord-africane (sempre se non muori durante il viaggio), per poi avere un’altra minima speranza di arrivare nei paesi europei (sempre se non muori in uno dei tanti gommoni)…
Spendendo centinaia/migliaia di euro…
E con la possibilità che una volta arrivato vieni rimandato indietro nel tuo paese da dove volevi fuggire.

Ti faccio io una domanda:
Tu cosa pensi che fanno quelli che si imbarcano in quei cavolo di gommoni? Lo fanno per farsi una gita?

Fuggono, o fuggono perchè sono criminali, o fuggono perchè scappano dai loro paesi in guerra, ma sempre ed in ogni caso stanno fuggendo

Io veramente rimango sconvolto che si esce con queste domande, e qualcuno possa mettere pure un “mi piace” alla tua domanda…
Ma ci avete mai pensato seriamente almeno per qualche ora della vostra vita su questa cosa?
O non ve ne importa un emerito cazzo?

Pensavo che nel PP, essendoci poche decine di persone, queste discussioni e queste spiegazioni non si sarebbero nemmeno dovute fare, e se invece si devono fare, significa che stiamo inguaiati.

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“Fuggono, o fuggono perchè sono criminali, o fuggono perchè scappano dai loro paesi in guerra, ma sempre ed in ogni caso stanno fuggendo…”

E c’è una bella differenza tra chi fugge da una guerra e chi fugge perchè è criminale. Sai perché pongo la domanda? Perché li ritengo esseri umani esattamente come noi, pregi e difetti inclusi. Nel mezzo ci sono I poveri cristi che meritano di essere aiutati (perseguitati nel loro paese d’origine per motivi etnici/religiosi/sessuali) e anche I figli di buona donna che vogliono inserirsi nel giro della malavita (che sia sfruttamento della prostituzione, spaccio di stupefacenti, vendita di mattoni al posto di smartphone, ecc).

Moreover, del tuo giudizio morale mi importa una cippa, sono qui per discutere idee.

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Anni fa mia figlia fece una tesina sull’immigrazione, in tempi non così drammatici.
Cosa succedeva quasi sempre? Che un clan famigliare raccoglieva i soldi per darli al più forte per pagarsi il viaggio, sperando, ovviamente, di riceverli con gli interessi.
Ora immaginati di essere uno che, arrivato nel nuovo paese grazie ai sacrifici dei parenti e con sulle spalle il peso delle loro speranze, non trova nullla di quello che sperava. Ti si avvicina uno che ti chiede se vuoi spacciare. Che fai? Sinceramente io ringrazierei.
Gestire la situazione significa anche non costringere le persone a dover accettare lo spaccio ed altro.

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Lo vedi? Il populismo fatto dalla Destra come ha avuto effetto anche su di te?

Nel mezzo ci sono i poveri cristi, buone persone, e poi forse qualche criminale.

Nessuno si vuole inserire nel giro della Malavita, si inseriscono per necessità, per motivi sociali non per divertimento… Vale per gli immigrati, e vale per gli italiani bianchi di “razza purissima ariana”.

Capita anche alle brave persone o poveri cristi come dici tu, che una volta arrivati in Europa vanno a finire nel giro della Malavita, perchè detto volgarmente “stanno con le pezze a culo”…

In breve la stronzata che scappano perchè sono criminali viene sfruttata per incutere timore verso l’immigrazione, ma stai sicuro che se l’immigrato (fuggitivo di guerra, o non) quando arriva non deve essere costretto ad agire illegalmente per sopravvivere, non avrà mai nulla a che fare con la malavita.

Io ho detto questa cosa:

[quote=“Alpinaccio, post:38, topic:3289”] “Fuggono, o fuggono perchè sono criminali, o fuggono perchè scappano dai loro paesi in guerra, ma sempre ed in ogni caso stanno fuggendo…” [/quote] Perchè sapevo che là volevi andare a parare, ed infatti quella parte di ciò che ho detto hai citato… e ti ripeto che comunque stanno fuggendo.

Conclusione a questo ragionamento: Se arrivano criminali che fuggono e continuano a fare i criminali, c’è una cosa che si chiama “legge” che è uguale per tutti, bianchi o neri, e quando la infrangi vai in galera.

Il problema non sono i futuri immigrati/criminali, il problema è che la legge non viene rispettata e non viene fatta rispettare per tanti motivi, il problema di certo non sono i migranti.

Quindi su questi discorsi populisti sul fatto che arrivano criminali, ti posso consigliare di cambiare prospettiva perchè è un finto problema, e tu ci sei cascato in pieno.

[quote=“Alpinaccio, post:38, topic:3289”] Moreover, del tuo giudizio morale mi importa una cippa, sono qui per discutere idee. [/quote]Fai bene, comunque il mio non è un giudizio morale, non mi piace giudicare, ma invece mi piace capire perchè le persone fanno questi ragionamenti.

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