Reboot Pirati: troviamo un vettore mediatico per il partito pirata

Certo, ma le utopie che citi erano visioni che servivano a muovere le masse, non implementazioni.

Dobbiamo trovare la nostra dittatura del proletariato.

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Certo, ma le utopie che citi erano visioni che servivano a muovere le masse, non implementazioni.

beh, le implementazioni ci sono state eccome, hanno perfino fatto delle rivoluzioni per implementare queste visioni. O non ho capito quello che vuoi dire?

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Sì, ci sono state. Ma non sono mai state idealistiche quanto le utopie.

Alla società senza classi si c’arriva passando per la dittatura del proletariato. Quale sarà la cosa assurda attraverso cui passeranno i pirati, prostituzione morale e connivenza politica? Ok, i pirati non hanno mai avuto quest’etica rigida, va bene.

Chi decide il valore “etico” di una proposta? Per gli antiabortisti, permettere l’aborto non è “etico”. Dunque qual è il criterio?

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Ma è questo quello che fanno i partiti!

Agiscono in funzione elettorale. Ed è la stessa contestazione che mi viene mossa ogni volta che dico merda del programma sul mondo invece che core-ristretto. Siamo un partito quando dobbiamo mettere cose a caso nel programma, ma non lo siamo quando dobbiamo andare alle elezioni?

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Il M5S è quello che viene definito da Biorcio “populismo democratico”. E Biorcio è palesemente di parte, anche a giudizio del mio docente di Fenomeni Politici. Quello che sto proponendo è un populismo pirata, un qualcosa che ci riporti in carreggiata e ci consenta di tornare ad essere competitivi. Nonostante il passato della nostra associazione, in sé, sia già un ostacolo a questo processo di trasformazione. PS: io ho sempre odiato il M5S dalla nascita. Non mettermi in bocca parole che non ho detto.

La politica è, per definizione, puro calcolo elettorale. E’ ottenere consensi per realizzare una ideologia, nel nostro caso, o portare avanti delle idee.

Amore, le differenze tra Germania ed Italia evidentemente le conosci meno di quello che credi. Perché hai una visione del populismo molto “UK”, che è la nazione che si prende sempre ad esempio per indicarne la totale assenza. L’Italia è nella posizione diametralmente opposta.

Da quando la democrazia liquida è testata e comprovata con successo su larga scala?

Questo è il punto. Ricordo a tutti di segnarsi sul Doodle: https://dudle.inf.tu-dresden.de/ppitvettoremediatico/

RIbadisco la cosa. Evitiamo, o dovrò scindere le due discussioni in post separati… P.S. E ribadisco ancora, evitiamo frasi ad personam che possono essere fraintese e prese sul personale… rimaniamo sul tema principale: vettore mediatico sì o no? e se sì, chi?

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Pistono effettivamente ha il suo impatto mediatico e sa parlare… Quello che mi convince poco è che ai tempi si accostò molto al m5s.

Secondo me stai proponendo qualcosa del quale nei fatti concreti probabilmente saremmo tutti d’accordo, ma t’impalli a usare un wording/etichettamento non condiviso. Smettila di farci apprezzare il termine derogatorio “populismo” e proponi cosa fare concretamente settimana prossima. Secondo me dobbiamo incaricare il GdC in modo vincolante di mettere in piedi una struttura di accoglienza e di comunicazione che non si perdi i simpatizzanti per strada via facendo. Se qui ci sta gente che non sa nemmeno come rivolgersi al Collegio Arbitrale, siamo belli disorganizzati!

Ora che abbiamo messo apposto le strutture si può semplicemente tornare a lavorare… magari stavolta senza sbattere le teste fra di noi.

Il vantaggio che abbiamo nei confronti di Podemos ecc è che il grande tonfo l’abbiamo già compiuto e qui o là qualcosa abbiamo imparato. Si potrebbe essere più preparati a questo giro, ma non è automatico – anzi, la politica tende a rigirarsi sugli stessi errori – siamo noi che dobbiamo costruire il PP in modo tale che non si ripetano gli errori.

Che cosa? Per me UK è populista almeno dal 1979 con Thatcher in poi. Le balle che ha sparato per fare passare le leggi per togliere le tasse ai ricchi erano populismo par excellence.

2010 Berlino, 2011 Germania. Leggi arxiv riguardo ai “superdelegati” che stabilizzano le decisioni comuni. È linkato in https://www.opendemocracy.net/can-europe-make-it/carlo-von-loesch/reply-to-thomas-fazis-critique-of-diem25

Quando l’AP prende una decisione programmatica fa delle scelte etiche… non ho detto che l’etica sia oggettiva, ma che pervade ogni votazione politica in quanto la scelta di cosa è “giusto” è etica. Il PP nello specifico ha fatto delle scelte etiche fondamentali descritte in entrambi statuto e manifesto, perciò il GdI potrebbe invalidare una votazione che si orienta ad una etica incompatibile. In pratica se si presentasse una proposta urgente di condannare a morte Anders Breivik e dovesse trovare una maggioranza favorevole, il GdI sarebbe obbligato a cassarla in quanto incompatibile con le premesse umanistiche dello statuto.

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Eeeeh vabè, dai…peccatucci di gioventù (voglio dire: “ai tempi” Bertinotti era comunista :smile: , e qui c’è gente che “si è avvicinata” a Scelta Civica a quanto ne so).

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L’avevamo trovato un vettore mediatico, anzi è stato lui a trovare noi: l’HP. Che fine ha fatto?

Legge di Olson: “in un gruppo non organizzato di persone che hanno un obiettivo in comune ed i mezzi per perseguirlo, nessuno farà nulla”.

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In realtà l’HP ce l’abbiamo. Paolo è in RSB, e ha pubblicato un paio di articoli per conto del PP recentemente… Ma questa è un altra cosa…

Francamente, non capisco cosa tu ci faccia qui.

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E’ inutile che fai finta di non capire. Un Partito Politico, per definizione, nasce per perseguire degli scopi. I nostri sono previsti da Statuto. Lo stesso statuto che recita che la nostra associazione:

a. svolge attività politica in ogni forma e modo; […] p. compie ogni altro atto necessario al raggiungimento delle proprie finalità.

Inutile dire che, in quanto Partito, l’obiettivo primario è quello di lavorare per portare a realizzazione il nostro manifesto (ideologia) ed il nostro programma (idee). L’unico modo per farlo, guardacaso, è cercando consensi e facendosi votare. Quindi ben venga il calcolo elettorale. Siamo qui per questo. Tutti. Chi non è qui per questo, evidentemente non ha capito la natura stessa del PARTITO Pirata. E’ nel nostro nome.

E` quello che fanno i partiti populisti. Sembra la stessa cosa ma non è vero.

Guarda, se in questo momento il PP-IT volesse adottare la strada populista avrebbe una maniera semplicissima e con la strada spianata: iniziare a sparare a zero contro gli immigrati, plaudire alle minacce austriache di bloccare gli immigrati al Brennero e congratularsi con gli austriaci che hanno avuto il coraggio di eleggere un Presidente che ha fatto del contrasto all’immigrazione il leit motif della sua campagna elettorale e iniziare a basare le sue strategie politiche allo stesso modo, con il contrasto all’immigrazione a tutti i costi. Riceverebbe una marea di consensi, aumenterebbe gli iscritti, inizierebbe ad avere una maggiore visibilità mediatica, eccetera eccetera eccetera… Saresti d’accordo? Nota bene, questo è un esempio, quando ci si trasforma in un partito populista lo si fa tout court, come la Lega, che ormai ha ampiamente dimostrato di non avere una vera linea politica ma di modificarla a seconda degli umori della base elettorale. La china è questa, fatto una volta lo si deve fare sempre, non ci si può più tirare indietro pena il dissolversi del consenso elettorale. E` questo quello che vogliamo?

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Continuo a non capire cosa tu ci faccia qui.

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Si vede che non riesci ad afferrare il significato del termine “populismo”. Non è questo.

Si ok Lanta, però noi che ti conosciamo capiamo come puoi intendere il termine populismo. Se ti chiediamo di spiegare il concetto e tu linki due libri sul tema sticazzi, come possono seguirti tutti gli altri? Dai fai uno sforzo e cerca di chiarire per bene cosa intendi con populismo altrimenti questa discussione non decollerà mai perché non ci intendiamo sui termini.

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Cito villo: “Guarda, se in questo momento il PP-IT volesse adottare la strada populista avrebbe una maniera semplicissima e con la strada spianata: iniziare a sparare a zero contro gli immigrati, plaudire alle minacce austriache di bloccare gli immigrati al Brennero e congratularsi con gli austriaci che hanno avuto il coraggio di eleggere un Presidente …” … e farebbe un buco nell’acqua perché c’0è già chi più forte del PP dice queste cose.

Lanta sta semplicemente rilanciando l’eterno dibattito interno sul PP-IT che qui riepilogo: cosa siamo?

  • Un club di amici (mica tanto) interessati alle vicende digitali e magari pure ad altro
  • Un movimento che vuole cambiare la cultura sul digitale grazie al digitale e …
  • Siamo un partito che vuole cambiare grazie alla partecipazione alle istituzioni …

E, in seguito (tranne per quelli convinti che già siamo un partito) cosa vogliamo essere.

Per quelli come me che in base al numero ed alla maggioranza degli argomenti trattati ritengono che siamo a metà fra il club ed il movimento (grazie soprattutto all’attività dei romani) e che pensano che dato che ci chiamiamo partito dovremmo diventarlo il problema del numero è essenziale.

Mi sembra però che Lanzichenecco inneggi non tanto al populismo, quanto al leaderismo.