TAP: Vecchia economia esige il gasdotto per l'Europa

Per chi non vuole riformare il sistema energetico in tutta Europa per arrivare a riscaldamento sostenibile, il TAP è l’unica alternativa al gas che ci provvede la Russia di Putin. Le implicazioni sono enormi, ma è anche molto strano che il gasdotto debba uscire a San Foca se poteva andare vari km a nord, riducendo anche i chilometri di uliveti da attraversare. In pratica percepisco la gravità della situazione per tutti i coinvolti e per l’ambiente, anche se di catastrofi ambientali ce ne abbiamo di peggiori… per esempio se il gas lo trasportassero con le navi. E per quanto la cosa sia seccante, le mafie non hanno già combinato danni più grandi…?

E’ sempre la solita storia. In Italia le opere pubbliche si dividono in 2 categorie: quelle utili, su cui si specula, e quelle inutili, su cui si specula comunque.

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Non ė che dipendere dall’Arzebajan sia molto meglio …

Il punto non ė tanto dove approda, anche se sono daccordo che si poteva scegliere meglio il punto. Il fatto ė che ancora una volta si pregiudica la vocazione turistica di un territorio per imporre una mega-struttura industriale, che tra l’altro non serve alla puglia ne all’italia, se é vero che il gas ė destinato solo all’europa del nord. E lo si fa in una regione gia pesantemente compromessa ( ilva, centrale a carbone di cerano, raffinerie a Taranto …) Per giunta in un periodo in cui il Salento sta avendo un boom turistico senza precedenti.

Le ragioni dei notap:

Che buffo, hanno veramente scritto “piperline” – troppi Pink Floyd!

Quel gasdotto è molto pericoloso anche perché il gas russo,sarà collegato a tutto il sistema di distribuzione,arriverà anche dalla Siberia sappiate che c’è una delle più grandi riserva di metano (permafost) solamente spostando quello strato superficiale parte del metano si libererà nell’aria e il metano nell’aria possiede in se una capacità Superiore di innalzare la temperatura il che complica la situazione per il globo terrestre. Oggi abbiamo la tecnologia per produrre energia senza " fossili" sono scelte politiche Non vogliamo le Scelte dei “PREDATORI”

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Per quanto io desideri che questa tua affermazione corrisponda al vero, non sono sicuro che lo sia. Non molto tempo fa ho letto “Powering the future” , che offre un quadro molto pragmatico (ancorchè deprimente per un ecologista) del nostro futuro energetico, in cui l’autore - premio Nobel per la fisica - prevede che i fossili saranno ancora utilizzati per il prossimo futuro, sia per ragioni geopolitiche che per ragioni fisiche, in quanto nulla batte il prodotti a base carbone in quanto a densità energetica e la domanda energetica mondiale è destinata a salire.

Per rimanere in argomento Il punto del gasdotto TAP è che non serve all’Italia nè probabilmente all’Europa, ma solo al comitato di affari che lo promuove , che incrude diversi dittatori o semi-dittatori, ed ai politici da esso foraggiati.
Inoltre, è un opera che va ad insistere su un territorio già fortemente pregiudicato da tentativi falliti di “industrializzazione” e che finalmente sta vivendo la sua stagione d’oro turistica. Io non sono tra quelli che credono che 60 milioni di italiani possono vivere di solo turismo, ma penso che la Puglia abbia già pagato il suo tributo al dio dell’Industria.

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Certo che il Nobel ha ragione.Il punto è cambiare paradigma ti farò un esempio per farti capire senza nessun commento naturalmente sarai acuto. L’automobile,quella di tutti giorni,ebbene ha una tecnologia di circa cento anni motore a combustione( ciclo otto e diesel) ebbene pur avendo a disposizione i motori elettrici a induzione (inventato da un Italiano G.Ferraris e rivisto da N.Tesla)sempre sotto i nostri occhi nessuno ha osato andare in quella direzione industriale zero ricerca. Oggi vediamo che un altro “predatore” avendo i capitali ha messo sul mercato un’automobile di nome “Tesla” che caratteristiche superiori dell’auto con motore a scoppio. SONO PASSATI PIÙ DI CENTO ANNI.

Proprio oggi ho sentito alla radio che sono in arrivo nuovi combustibili sintetici alternativi alla benza (non ho capito quali) che potrebbero protrarre ulteriormente l’introduzione del elettrico… nel 2030 si prospettano solo 10% di automobili elettrici… in Germania!

La bolla della Tesla scoppierà… non sarà il mercato a passare alle energie rinnovabili e se non esiste politica globalizzata non sarà neanche la politica. Purtroppo possiamo continuare per la rotta sbagliata per forse anche un secolo, sopportando tutte le conseguenze ambientali… tanto non viviamo in Olanda. E sta nella natura umana essere incapaci di reagire adeguatamente.

Secondo me, solo se riusciamo a riformare il modo di fare politica globale potremo arrivare anche ad un effettivo cambiamento ecologico. Cioè, piuttosto di arrabbiarsi per il clima è meglio studiarsi una struttura di partito capace di cambiare il mondo…

Riguardo all’Europa… non saprei… qui quando l’inverno si manifesta ancora in pieno aprile, stiamo ancora col fuoco al gas di Putin… mi ricordo che la politica tedesca era molto interessata al progetto Nabucco…

P.S. Sarà bella la costa del Salento, ma l’edificazione abusiva degli anni 50/60 e la totale assenza di vita sottomarina mi lascia un po’ amareggiato. Per vedere i coralli della mia infanzia ormai devo prendere l’aereo intercontinentale… e con la disastrata situazione delle economie mondiali alla fine mi costa pure di meno che spendere i soldi nel Salento.

Si, a rovinare l’ambiente siamo bravi an he da soli :frowning:

Alla prossima che vengo giù lo faccio per incontrare te. Mi sembri persona in gamba.