Criticità e potenziale nello statuto provvisorio di Progetto X

Interessa? http://www.progettox.it/2016/12/progetto-x-movimento-x-elezioni-politiche/

Visto l’incomprensione riporto la prima frase del link: Stiamo valutando la possibilità di partecipare alle elezioni politiche, dopo aver composto tutte le strutture di partenza regionali/nazionali, e grazie alla nostra presenza in Senato come MOVIMENTO X, [e quindi mi sembra non sia necessario raccogliere le firme] collaborando con altri gruppi sottoscrittori del Codice Etico.

P.S. Ringrazio il badante Silvan per il supporto, ma per il momento l’età mi ha rincoglionito solo a metà e sono ancora in grado di capire di cosa voglio parlare.

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Il loro sito si presenta un po’ confusionario e presentarsi bene è davvero importante. Detto questo, ho letto che Progetto X vuole raccogliere associazioni, comitati, partiti, ecc., e portarli a condividere degli stessi strumenti basati sui principi della democrazia liquida e delle organizzazione orizzontali per… non mi è ben chiaro, ma credo puntino a fare una sorta di meta-partito, intento che sarebbe espresso dal loro nome “Progetto X”.

Ci sono state discussioni in merito al PP se dovesse diventare un meta-partito e quindi invitare altri partiti ad usare insieme liquid feedback. Ricordo però che qualche tentativo di dialogo con alcuni partiti della sinistra è sempre stato infruttuoso perché sono lontani dagli strumenti informatici e probabilmente molti vogliono un leader preciso, non pochi parlano di orizzonalità, ma solo di facciata.

Bisognerebbe capire meglio chi porta avanti Progetto X, con quali intenti, a cosa puntano e se può esserci davvero un vantaggio per il PP o altri Partiti a far parte anche di loro.

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Credo sia il caso di parlare di Politiche 2018 perché in realtà saranno molto prima. Personalmente credo che possa valere la pena di rifletterci solo per farci conoscere. Penso che da soli non siamo in grado di fare nulla, per cui o ci aggreghiamo alla solita sinistra (quest’anno probabilmente possiamo scegliere fra l’altrismo ed il postPDismo) o cercare qualcos’altro. E allora, A) Come affrontare l’argomento? Creiamo dei “Gruppi di contatto”? B) Facciamo un elenco dei possibili contatti? Al di là che poi decidiamo di contattarlo o meno, metterei senz’altro Movimento X fra questi.

Grillini pentiti. Come spiegato sul sito, il tutto nasce da una sezione del Gruppo Misto al Senato. Tra i promotori c’è tale Laura Bignami, eletta col M5S ed andatasene da esso nel 2014.

Vogliono fare un Podemos italiano, come risulta evidente dallo stesso sito.

L’idea di per sé non è male, e il fatto che usino LQFB me li rende simpatici. Anche il codice etico e il programma mi piacciono. Il limite è che l’idea di tirar dentro il mondo dell’associazionismo -utilizzando una piattaforma informatica per mantenerli indipendenti- è una cosa che finora non ha mai funzionato. Qui si é proposta a più riprese, ma anche gente più organizzata di noi ha tentato la stessa strada (su tutti: Alternativa Libera, altra costola di ex-grillini capeggiati da Massimo Artini che ha creato la piattaforma Sinapsi con le medesime finalità).

In generale, mi pare che sia l’ennesima buona idea che non prenderà piede. Al giorno d’oggi le scissioni dai grandi partiti -fatti da espulsi o dissidenti che s’illudono di poter avere un seguito nel Paese- non funzionano più, (vedi anche Possibile di Civati, che infatti s’è subito fuso con Alternativa Libera, ma senza grandi risultati). Oggi se vuoi sfondare devi avere uno storytelling intrigante. E in questo, fidatevi, siamo messi meglio di molte altre realtà. Ora c’è anche il precedente degli islandesi che stanno comunque cercando di governare, c’è il fatto che come movimento politico abbiamo un background culturale ben definito (etica hacker-free software etc.), c’è il fatto che abbiamo una dimensione internazionale, c’è il fatto che a differenza di tutti questi altri siamo effettivamente nati “dal basso” (Falkvinge non era un Senatore scissionista).

Dopodiché, per me si può anche aderire.

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Lunedì mi incontrerò con Sablich di Progetto X (Movimento X) per una chiacchierata.

Opinioni / Pensieri …

http://www.progettox.it/ https://www.facebook.com/movimento.ics

Per me va bene provare questa strada (tanto da soli non si va da nessuna parte, e serve realismo). Se serve un passaggio in AP io voto sì.

Nell’ottica di incentivare la diffusione della democrazia liquida, attraverso il recupero dell’idea di un meta-partito (che non mi dispiace, anzi può incentivare la collaborazione nella diversità), unirsi ad altre persone può essere positivo per tutti.

Sicuramente Progetto X avrà bisogno di una mano per il sito (al momento non si presentano bene…). Unirci ha senso nella misura in cui riusciamo a condividere gli stessi strumenti ed in relazione alle Proposte di Legge, anche tra Partiti diversi, abbiamo più sostenitori.

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Oggi ho incontrato Giampaolo Sablich di Progetto x.

A) Progetto x vorrebbe presentarsi alle elezioni nazionali, maa lo farà solo se riuscirà a raccogliere una base sufficientemente ampia.

B) A Progetto x si può partecipare in tre modi:

  • Aderendo personalmente
  • Aderendo come associazione
  • Federandosi

L’obiettivo di Progetto x al di là della volontà di partecipare alle elezioni è quella di raccogliere tutti quei gruppi (movimenti, partiti, …) che non hanno alcuna possibilità di incidere nellla realtà politica a causa della loro dimensione in una federazione dove ognuno porta il contributo negli argomenti di cui è esperto. L’unico legame vorrebbe essere quello della volontà di una organizzazione democratica con regole e principi comuni.

L’attenzione nei confronti della politica è generalmente massima in occasione delle elezioni, per poi normalmente spegnersi. Di conseguenza è questa l’occasione per gettare il seme di una discussione politica.

Invito alla discussione per poi lanciare la prossima settimana, se vedo che c’è interesse, una proposta su LF.

Personalmente ritengo il sistema della federazione fondamentale se si vuole creare una alternativa reale alle attuali forze politiche ed aderirò a livello personale.

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Ciao, dipende anche dalle forze con cui finisci per federarti. In genere dentro questi contenitori ci finisce dentro po’ di tutto. A vedere il loro sito mi sembra la solita raccolta di buoni propositi etici e formali/organizativi ma di contenuti ne vedo pochi. Magari però tu hai ricevuto un altra impressione, parliamone.

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[quote=“briganzia, post:9, topic:1563”] dipende anche dalle forze con cui finisci per federarti [/quote]P Vero, a mmeno che ti interessi la partecipazione delle persone, nel qual caso non ti interessa chi partecipa ma che venga offerto un metodo di partecipazione. Ovviamente la realtà è Y&Y.

Premesso che come tutti sono portato a credere di aver capito quello che mi piace, mi sembra di poter concordare con te che sostanzialmente si è voluto mettere in piedi una “metodologia democratica”. Per quanto riguarda i contenuti sei troppo giovane per ricordare i tempi eroici dei partiti Repubblicano e liberale che avevano un programma completo con cui si presentavano alle elezioni, programma che poi, dato che il numero dei loro eletti si contava sulla punta delle dita, veniva utilizzato per … Dato che i federati dovrebbero essere movimenti, associazioni, micropartiti, … ognuno sarà specializzato in qualcosa e porterà la sua esperienza ed il suo contributo sull’argomento in cui è competente. Anche perché essendo piccoli e scarsissimi di risorse, la tuttologia non fa per loro.[ogni riferimento al PP-IT è puramente casuale]

Comunque Sablich si è iscritto al forum e gli segnalerò, se non l’ha già vista, questa discussione

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E come potrei dmenticarmi di personaggioni come Altissimo, Zanone, Spadolini ecc…? :smile: Ma, riferimenti alla prima repubblica a parte, è proprio l’idea che sia sufficiente mettere assieme gruppi e associazioni per produrre una proposta politica a lasciarmi perplesso. Se però l’intento è quello di fornire un “metodo di partecipazione” ti dico subito che non mi interessa. Ritengo che questo approccio feticistico attorno al “metodo di partecipazione” Liquid Feedback abbia apportato grave danno al partito.

Scusi… non ho capito.

Se entriamo in un grande liquid con altri movimenti, ecco la nostra occasione di fare tuttologia alla grande insieme a loro! :smiley:

IL PRIMO COMPITO DELLO SCIAME Come lo sciame si organizza in questi sottogruppi geografici, essi hanno bisogno che gli sia dato immediatamente un compito che gli permetta di prendere forma in modo corretto. Se vi limitate a dire alla gente di andare in un forum, perderanno interesse in una settimana se non accade niente di più. Queste sono persone che vogliono aiutare lo sciame ad avere successo con il lavoro delle loro mani, ricordate?

Aderire a Progetto X -e farlo sapere- servirebbe a dare un segnale che qualcosa si muove. Ci sarebbe uno scopo chiaro e determinato cronolgicamente -partecipare alle politiche del 2018-

Okay, una cosa però… circa un anno fa mi si chiese di dare un’occhiata critica allo statuto di Progetto X. Grazie all’architettura ingegnosa per la quale si può federare in vari modi, tale statuto e l’originale di Podemos si presentano belli complessi – in pratica non ho trovato il tempo.

Sarebbe il caso di studiarsi bene l’architettura e correggere eventuali vulnerability e/o backdoor… in qualche modo vorrei che mettessimo questo prerequisito nella proposta d’adesione…

Lo sapete che sono critico della sussidiarietà che grazie a LQFB non è necessaria nel PP, ma ho capito che il modo come è implementata nello statuto Podemos ha più lo scopo di permettere alle piccole realtà di aderire senza completamente perdere la propria identità. Cioè è più uno strumento di community building che di partecipazione. Il costo può essere l’aumento di battaglie interne tra fazioni di formazioni diverse… mi pare che sia un problema presente in Podemos. Chi conosce Podemos dall’interno per riferire?

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mi spiego meglio. Molta gente è entrata nel PP-IT attratta dalla sua struttura e dal suo modello di partecipazione ingolositi soprattutto da liquidfeedback. E così abbiamo dovuto negli anni fronteggiare varie tipologie di pirati che con i pirati non c’entravano niente, ad esempio

  1. sostenitori delle scie chimiche e complottisti vari
  2. rossobruni assortiti
  3. sostenitori del controllo sociale, delle intercettazioni telefoniche, dello sdoganamento della vendita di armi e della pena di morte
  4. sostenitori di politiche anti immigrati ecc…

Ora per carità non è che questo sia colpa di LiquidFeedback ma il dato di fatto è che a queste persone del partito pirata non fregava niente tant’è che non si sono evidentemente nemmeno presi la briga di leggere lo statuto o di cercare di capirne i pincipi ispiratori. Perché quel modello di partecipazione non ha funzionato? Eppure era proprio un bell’insieme di persone eterogenee e specializzate in tanti argomenti, dalle infrastrutture alle politiche sul lavoro, dalle bio wash al signoraggio. Secondo me non ha funzionato perché tu puoi chiedere la partecipazione alle persone, ma se devi decidere hai bisogno di una idea in comune altrimenti ti scorni fino allo sfinimento e usi liquidfeedback per partiuzionare l’insieme fino a quando rimane soltanto la parte più omogenea. Ma sono il solo a fare questa analisi?

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No. Io lo dico da quando sono entrato, ed è per questo che mi sono sbattuto per piazzare il programma in Home Page (o almeno i princìpi ispiratori, vd. anche la Pirate Wheel). C’è da dire che però in questo caso la situazione mi pare diversa, non credo che Progetto X confluiranno fascisti o complottisti. La loro visione del mondo mi pare chiara.

OK, a questo punto non mi resta che approfondire la questione magari con alcuni appartenenti al progetto, se me ne daranno l’opportunità

Io non concordo con questa analisi. Se LQFB - così come è (o probabilmente come era) impostato - non tira fuori proposte di qualità, fattibili, va incontro a delle stasi, od altri problemi, significa che vanno migliorate ulteriormente le procedure. Non rimosse del tutto… né si deve diventare un classico partito, dopo come li metti insieme tanti pirati diversi? facendo 10 partiti? È chiaro che la democrazia liquida è un elemento chiave per gestire la diversità.

Se ci sono problemi (e al momento non mi risulta) con tesi infondate, semplicemente abbiamo bisogno di un Comitato scientifico. Potrebbe avere l’incarico di stilare fatti e fonti (mano a mano che tocchiamo i relativi argomenti) che il PP riterrà corretti fino a prova contraria ed il Gruppo di integrità non può accettare iniziative che non siano compatibili con i fatti avvallati dal Comitato scientifico. Credo che questo ulteriore ingrediente ci porti ad una democrazia liquida razionale, meglio di così non penso si possa concepire un partito…

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Non mi ricordo chi l’ha detto ma concordo con la frase “la democrazia liquida funziona soprattutto dove non ce n’è bisogno”. Vale a dire che è un buon metodo decisionale su gruppi omogenei ma per gruppi eterogenei diventa ne più ne meno come la democrazia tradizionale ed è esattamente quello che abbiamo sperimentato in questi anni. Ma, ripeto, questa non è una critica in assoluto verso la democrazia liquida che è anche una parte fondante del nostro pensiero ma verso un Partito che non ha saputo rispondere con chiarezza alla domanda “chi siete e cosa volete”, cosa che invece stiamo proprio cercando di fare ora. Ed è anche per questo che rimango ottimista sul futuro del partito. Apprezzo lo sforzo di rendere il più razionale possibile il processo e probabilmente avere un “comitato scientifico” in grado per lo meno di impedire proposte assurde sarebbe un primo passo ma non nascondiamoci i pericoli annessi a questa soluzione. Sul fronte storico ad esempio ci sono fatti incontestabili ma anche episodi di non facile interpretazione, pensate al periodo della strategia della tensione e delle verità “storiche” e giudiziare talvolta assurde emerse relative a quel periodo. Confido però sulla saggezza dei pirati qui presenti per evitare derive anti democratiche. Sarebbe ad esempio interessante simulare questo comitato sfidandolo con proposte e argomenti al limite per testarne l’effettiva efficacia.

Ciao a tutti. Vi invio il discorso/lettera che non sono riuscito a presentare alla riunione dei comitati del No al referendum.

Il mio messaggio va a coloro che desiderano costruire una rete politica e programmatica efficiente e regolata che, oltre alla propria autonomia locale e regionale, si possa muovere unitariamente, civicamente e democraticamente dal basso nel momenti di consultazione elettorale, portando nelle istituzioni il mondo culturale, civico e associativo, ma garantendone il contatto ed il confronto con i cittadini, da sempre assente. Un FRONTE CIVICO, pensato anche per i partiti che, seppur autonomi, ne rispettano regole e statuto. Si tratta di un grandissimo lavoro, nato da una grandissima delusione. (Io) Sono il referente nazionale protempore di PROGETTO X progettox.it, un progetto federativo-unificante (protempore ripeto, ma esauriente e completo dal punto organizzativo) rivolto ad associazioni, liste, comitati sia politici che sociali e culturali. che si ispirano ai principi iniziali M5S (pre-2014), al PARTITO PIRATA (uso della rete) e a PODEMOS (approccio democratico e sociale, uso misto assemblee-web, piattaforme avanzate e approccio politico costruttivo, sebbene critico). La prima portavoce sostenitrice del nostro progetto è mia moglie, Laura Bignami, Senatrice al gruppo Misto (MOVIMENTO X), presso il Senato (espulsa da M5S senza votazione e illegittimamente, per questioni di assenza democratica). Io invece sono stato consigliere comunale a Busto Arsizio e mi sono dimesso. Mia moglie è stata firmataria al Senato per il Comitato del NO e la nostra associazione locale lo è stata sul territorio. Il suo mandato si sta concludendo ed è disposta ad appoggiare e a lasciare in eredità, la nostra iniziativa, a chi la condividerà, se e solo se nascerà realmente una rete di cittadini e di comitati, numerosa, reale e presente, dove vale realmente il principio di “una testa, un voto”, dentro e fuori l’organizzazione.

http://laurabignami.blogspot.it/

http://www.progettox.it/

Il nostro forum per tutti:

http

Si tratta del risultato di un grande lavoro di analisi delle esperienze politiche e civiche che partono dal basso. Un Modello di struttura organizzativa politica federale di “Democrazia Integrale” (cit. Bobbio) cioè della rappresentatività interna sia con “delegati” che con “assemblee permanenti in rete”, rivolta ad accorpare anche tutte le forze associative disperse sul territorio, per creare MASSA CRITICA POLITICA. Una struttura unitaria ma federativa che può essere considerata una fusione tra PODEMOS e COALIZIONE SOCIALE, tanto per capirci, quindi con regole e partecipazione mista web-elettive, di supporto e controllo. Internet da solo non basta, ma senza internet questo non sarebbe possibile. Siamo partiti dai PRINCIPI e dalle regole, anzichè dai programmi (che comunque sono pressochè quelli che tutti abbiamo sempre perseguito). Ma come molti hanno detto, il primo programma è la costituzione, e quindi non vi sono problemi in tal senso, sebbene riconosciamo tutti la necessità di rispetto (e quindi di aumento) della sovranità popolare. Progetto X vuole andare, con il suo codice etico, uno statuto e delle regole, verso un congresso fondativo, dove è disposto a cambiare il proprio nome, aggiustare metodi e contenuti, ma sempre democraticamente, utilizzando gli strumenti che ancora valutando e testando, sia in rete che fisicamente. Servono alcune ore per poterlo spiegare dettagliatamente o una lettura approfondita. Ma tutti in questa mailing avranno sicuramente “perso” centinaia di ore a difesa della Costituzione che non vedo difficoltà. Vi allego un piccolo libretto che racchiude il nostro progetto e l’esperienza maturata. Vi invito fin da ora ad un evento nazionale di presentazione che volgiamo tenere a fine febbraio-inizio marzo a FIRENZE (raccoglieremo adesioni e sceglieremo la data insieme). Posso riassumere brevemente la parte tecnica (mentre per i nostri principi di partenza vi rimando al sito e al volumetto allegato): Per semplificare e dotarvi di uno schema mnemonico vi invio un schema allegato. La nostra proposta non è verticale in quanto (anche per semplicità ed efficienza, ma soprattutto per amore della democrazia diretta e le possibilità offerte dalla rete) costruisce DUE tipologie di assemblea: regionale e nazionale, per la base (su web - assemblee permanenti) e per i rappresentanti (rappresentanti regionali e allo stesso tempo nazionali, con i relativi coordinamenti). La Assemblea Nazionale è costituita dall’insieme delle assemblee regionali, che ne sono i sottoinsiemi. Cioè sottoinsiemi regionali del nazionale, sia dei rappresentanti che della piattaforma web. Le persone si iscrivono singolarmente, sempre. Cioè i circoli territoriali (organizzati in associazioni) e le associazioni si federano e i loro iscritti si iscrivono singolarmente, contando singolarmente. Sta proprio in questa modalità il punto forte e la novità. Le associazioni federate, i circoli (o i comitati - aggiugno io -) portano il peso delle loro idee con il peso del numero dei loro iscritti che si iscrivono anche al progetto (doppia tessera in pratica). Non c’è nessuna piramide (non servono faraoni, ma solo leader confermati dal basso, sempre in discussione), si tratta di rappresentanti eletti al primo livello, sempre. I Coordinamenti (l’unica struttura nominata) sono dei piccoli governi operativi di nominati, ma soggetti a verifica. Coalizioni, elezioni e attività fondamentali particolari, importanti o non definite dai programmi, sono sottoposte alla base o vengono dalla base. La normale attività operativa degli eletti nelle istituzioni è controllata dalla assemblea dei rappresentanti.

  • Non è possibile essere parte della struttura una volta eletto a cariche istituzionali.
  • Dopo 2 mandati dello stesso tipo è necessaria una pausa (salti un turno) o un cambio di tipologia.
  • Riduzione di tutti gli emolumenti del 20% e donazione libera, ovunque, ma rendicontata.
  • Primarie sempre (INTERNE ed ESTERNE), TUTTE le candidature e le alleanze accettate/votate da base
  • Rimborso elettorali nazionali o regionali accettati/votati da base
  • Cariche enti e altro con scelta meritocratica e ratifica base.
  • Votazioni di tipo ordinale o preferenza doppio turno alla francese (come principi base). La fase transitoria comincia con i primi iscritti, firmatari del Codice etico, che si fanno coordinatori protempore per la regione di appartenenza fino al momento della assemblea fondativa o al raggiungimento numerico.

Grazie dell’attenzione. Giampaolo Sablich

PS. In Progetto X - Movimento X siamo 4 gatti e non abbiamo risorse (eccetto una sola rappresentante istituzionale a fine mandato, che può significare molto per chi vorrà proseguire) . Però abbiamo buone idee in cerca di gambe per camminare costruendo un pò tutto quello che vi ho raccontato. E, soprattutto, vorremmo costruire qualcosa che resti di tutti, senza Guruzia, oltre a poter votare qualcuno alle prossime elezioni, scelto da noi e NON NOMINATO DA NESSUNO. PS2. Nel volumetto trovate anche delle note esplicative del percoso fatto da Progetto X.

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