RELEASE: Sherwood – Copies of the servers of Cayman National Bank and Trust (CNBT)

Inserisco alcuni link:

Salvo una breve menzione sul sito di Rai News (link) sembra che i media italiani non abbiano riportato questa notizia.

Aggiungo altri link:

Aggiornamento: è ora disponibile un’interfaccia online di ricerca ed esplorazione del contenuto del leak (Aleph).

Articolo di Valigia Blu su Phineas Fisher:

@garum … mi sono autenticato per ringraziarti della condivisione, ma temo tu abbia confuso questo partito con un partito di Pirati. Temo scoprirai the hard way che si tratta solo di marketing.

Ci sono alcuni hacker iscritti a questo partito ed un paio sono anche stati illustri candidati alle europee, ma non si occupano del partito che ormai è definitivamente in mano ad altri, totalmente privi di credibilità o coerenza.

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@Shamar Grazie a te per i link: proverò a leggere tutto nei prossimi giorni.

Mi sembra di percepire della rassegnazione nel tuo messaggio. Forse mi illudo ma non c’è proprio nulla che si possa fare per cercare di raggiungere una maggiore armonia tra le varie “anime” pirate? (Necessaria per collaborare e perseguire insieme gli obiettivi del partito).

Posso solo dirti che ci ho provato con tutte le mie energie per diversi mesi.

E non sono uno che molla facilmente o si scoraggia di fronte alle difficoltà (per darti un idea misurabile, sto sviluppando da anni un sistema operativo distribuito).

Ho provato a dialogare e collaborare costruttivamente con tutti.
Ma non puoi collaborare con chi mente.

Qualche tempo fa ho parlato con alcune delle persone che stimo e che ancora stanno nel Partito Pirata: loro non capivano perché me ne andassi disgustato, io non capivo come potessero rimanere.

Sostanzialmente ne è emersa una sola sostanziale differenza: loro non credono nel potenziale del Partito Pirata in quanto partito politico e lo considerano un mero strumento per supportare e dare visibilità alle proprie attività culturali e politiche.

Nel PP io cercavo qualcosa di più.
Ho creduto che potesse diventarlo e mi sono battuto perché lo diventasse.

Devo ancora trovare il tempo di analizzare e sistemare quanto ho imparato nel PP.
E devo capire se si tratti di lezioni generalizzabili, o si tratti di problemi dovuti alle peculiarità di questo specifico gruppo di persone. Ma non mi posso prestare, nemmeno in cambio di contatti influenti ed un potenziale ritorno di immagine, ad abbindolare elettori facendo apparire questo partito per qualcosa che non è.

Non è un partito “della conoscenza”.
Non è un partito attento alla privacy.
Non è un partito disposto a battersi per la libertà di espressione.
Non è un partito per hacker o per chi ne condivida i valori.

Questo nonostante la presenza di membri illustri e veramente in gamba che apparentemente smentirebbero le mie affermazioni, ma che non si interessano di ciò che avviene all’interno del partito e non sono (come si potrebbe credere, confrontando la loro statura intellettuale e la loro visibilità con gli altri) alla guida.

Un primo problema è nella definizione di questi obiettivi.
Alcuni vogliono che rimangano indefiniti (in modo da poterli “adattare” alle esigenze).

E poi non c’è un “insieme”.
Molti non vogliono collaborare (chi con uno, chi con altri).
Altri sono disposti a collaborare solo nel senso che loro comandano e tu fai.

Non la chiamerei “rassegnazione” perché questo termine evoca una sorta di rimpianto per ciò che potrebbe essere ma non è.

Direi piuttosto che si tratta di una consapevolezza faticosamente acquisita.
Il Partito Pirata è fatto di persone. E queste persone, per quanto intelligenti, non sono in condizione di realizzare il partito politico di cui sento il bisogno. Le cause sono disparate e vanno dal cinismo, ai drammi personali che si riverberano nelle relazioni associative fino al disinteresse di altri per le dinamiche interne o all’attivo sabotaggio da parte di una minoranza ben organizzata (che con il nuovo anno trasformerà il PP in uno sbocco elettorale per il Partito Radicale Transpartito etc…).

Purtroppo, ottenere questa consapevolezza mi è costato mesi di lavoro sottratti ad altre attività.

Solo per questo ti metto in guardia, qualora tu credessi, come ho fatto io, che questo partito ambisca a qualcosa in più rispetto a fornire qualche poltrona e qualche incarico prestigioso ai propri “leader”.

Ci sono diverse persone veramente in gamba, qui.
Ma purtroppo non sono e non saranno mai alla guida.