Contro il partito della "maggioranza silenziosa" e un invito alla mediazione

[quote=“briganzia, post:42, topic:3405”] Invidio le vostre certezze granitiche a discapito dei tanti dubbi [/quote]

Credimi, è proprio la stessa cosa che intendo io, rimuovendo ovviamente i lustri di appartenenza al partito…

Invidio le vostre certezze granitiche che avete su delle soluzioni che spacciate per un miglioramento, a discapito degli evidenti dubbi.

Io non voglio essere convinto “religiosamente”, ma voglio essere convinto “razionalmente”…

Ma a quanto pare, non so, sembra che avere ed esternare dubbi su queste soluzioni/miglioramenti che volete prendere, venga visto semplicemente come un fastidioso disturbo

Mentre in realtà, è più un volere avere “granitiche certezze” di un evidente miglioramento, che altro…

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Sì, è effettivamente un (nemmeno tanto) fastidioso disturbo in quanto tu e (per fortuna) pochi altri vi limitate a criticare pedissequamente sul forum. Dico per fortuna perché il “peso” di queste elucubrazioni è veramente basso. Basso basso. E non si riflette in alcun modo sulle decisioni che questo Partito prende e conseguentemente nella sua attività politica (tipo ospitare la prossima riunione del Consiglio del PPEU a Milano).

Ho spostato 16 messaggi in un nuovo argomento: Chi causa l’immobilismo del Partito? (sulla chiusura al pubblico del forum, sui quorum etc…)

È un accusa grave che impliciti alla dirigenza di fatto del partito…

:+1:

Contributi da parte della presunta dirigenza di fatto che non aggiungono nulla alla conversazione eccetto illustrare come infrangere il codice di condotta…

Noi quando l’abbiamo ospitata a Roma non abbiamo preso soldi a farlo.

Questa è un’accusa molto grave. Da Procura della Repubblica, non da CA del partito pirata.

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Ho spostato 3 messaggi in un argomento esistente: Chi causa l’immobilismo del Partito? (sulla chiusura al pubblico del forum, sui quorum etc…)

E, di grazia, tutto questo ha qualsivoglia attinenza col il post iniziale di questa discussione?

Questi tuoi continui Off Topic sono la dimostrazione effettiva che la moderazione non è efficace, e che il forum dovrebbe essere uno strumento di discussione di pirati ed aspiranti tali che hanno già espresso interesse.

@storno… come si comportano, i moderatori, relativamente agli Off Topic?

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Hai ragione… spostiamo gli ultimi post su un thread in cui siano On-Topic

Al momento è un casino: chi apre la discussione non li segnala.
Io vado in bagno (sai la prostata …) torno e trovo 20 interventi che crescono mentre ne leggo alcuni, la metà sono OT …
L’intervento finirebbe per essere pesante,
Avevo proposto che chi non voleva OT aprisse la discussione informando, nessuno lo ha fatto.
Potrei fare un giorno di prova sulle nuove discussioni

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E’ sufficiente creare un thread con un titolo adatto che tratti il tema che qui è off-topic.

Nell’ultima settimana ci sono stati più di 1000 interventi, scommetto che almeno un terzo erano OT,
Sarebbe stato necessario aprire almeno 10 discussioni, …
E’ ovvio che debbono essere gli utenti ad automoderarsi,
Ho già aperto una categoria OT, dove mettere alla rinfusa gli interventi, sarà compito di ognuno, se interessato, andare a cercarseli e copiarseli dove ritengono meglio.

buondì, ho letto qua e là informazioni in merito e mi sono fatto un’idea a riguardo.
anche perchè penso mi possa riguardare direttamente, visto che sarei intenzionato a partecipare, ahah.

provo a proporre uno spunto, un punto di vista magari troppo semplicistico e fallace…
però seguendo lo spirito collaborativo del codice di condotta, io ci provo, attaccando il mio intervento ad una discussione in cui viene riportata la mediazione.
accetto che venga buttata l’idea direttamente nel cestino, in quanto non ho basi politiche ne basi legali per poter dire che la proposta non snaturi gli attuali statuto e regolamento.

cercando di sintetizzare le varie opinioni riguardo a questo argomento, sono arrivato a pensare ad una soluzione utilizzata spesso e volentieri in informatica, le ACL.
perciò la mia proposta riguarderebbe la creazione di due stati e riciclo le etichette che ho letto in giro per semplicità, ma ovviamente andrebbero scelte bene:

  • iscritto
  • dirigente

l’iscritto avrebbe accesso alla piattaforma in lettura, potrebbe partecipare ai quorum della tematica e dell’iniziativa, ma non avrebbe i poteri di votare direttamente (ed essere quindi oggetto di delega) e non potrebbe proporre una nuova tematica e una nuova iniziativa.
in questo modo si avrebbero 2 vantaggi (a mio avviso): il primo riguarda l’imparare ad usare la delega (qua e là ho notato che a volte ci si dimentichi o non si usi questa possibilità); la seconda è fornire all’iscritto uno strumento più affine alle dinamiche che trova “là fuori”, la democrazia rappresentativa.

il dirigente avrebbe tutti i permessi come ora.

sarebbe un modo per limitare temporaneamente una delle due funzioni della democrazia liquida, istruendo on-the-job e con l’esempio.
come criteri oggettivi userei due parametri: tempo e partecipazione.
il tempo dovrebbe essere inferiore alla durata della quota, per evitare figli e figliastri o dover pensare a 2 quote diverse (per iscritti e dirigenti); penso che 6 mesi possano essere una buona idea, ma di sicuro sapete meglio voi.
la partecipazione penso possa essere sancita con una percentuale (51% ?) di interesse nei quorum e nelle votazioni (delegando).

vedo di buon occhio l’idea che con la democrazia liquida si dia voce alle minoranze, ma questa storia delle due fasi permetterebbe alla minoranza di maturare e di capire meglio il contesto in cui portare le proprie proposte: inizialmente una minoranza potrebbe appoggiare una minoranza in essere e in seconda battuta (una volta dirigente) diventare esso stesso una nuova minoranza.
non credo che sia prioritario o urgente dover garantire ad un nuovo ingresso di poter fare proposte politiche o organizzative, potrebbe comunque sottoporle in altre sedi (il forum?) e farle portare in assemblea da un altro dirigente, in caso ci fosse tutta questa urgenza.

mi piace inoltre il concetto di TTL applicato agli attivi e questa proposta prevederebbe anche che in caso di inattività si regredisca allo stato di iscritto, per evitare zombie o colpi di testa.
di sicuro quest’ultima idea verrà tacciata di “dittatura degli attivi” per cui penso si possa pensare ad un altro TTL più lungo rispetto ai 30 giorni attuali (gli stessi 6 mesi che servirebbero per passare di stato?)

bene, ho lanciato il mio sassolino nello stagno, mo’ mi aspetto una shitstorm. cia’

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In realtà ciò che dici/proponi più o meno è stato già detto, quindi non essere così negativo, casomai dovresti aspettarti una “blesstorm”…
anzi per me quella da te proposta/descritta è una fra le vie più “democratiche e giuste”…

Ma più che altro il succo del discorso, il problema, lo scontro di opinioni, si sta avendo sul tema ammissione all’ingresso by valutazione.

Se ho capito bene tu a differenza di altre proposte non vuoi “elitizzare” l’ingresso giusto?
Non sei d’accordo con una valutazione soggettiva per essere accettato, giusto?

Se è così, allora preparati alla shitstorm :stuck_out_tongue:

Felice che sia approdato qui, un altro sostenitore del doppio livello di iscrizione. Ti linko una mia proposta sulla questione.

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mi ero letto tutta la discussione, ma non mi era piaciuta l’idea della cooptazione…
in questa discussione si parlava forse più genericamente e ho reputato che il mio intervento potesse essere più affine alla mediazione chiesta da @briganzia

EDIT: inoltre quella discussione è chiusa :sweat_smile:

Sono curioso: perché no?

perchè reputo valide le osservazioni che sono state fatte in quella discussione.
e non ho trovato prove sufficienti per convincermi che il modello attuale non funzioni.
allo stesso tempo però non faccio fatica ad immaginare i rischi non mitigati a sufficienza con l’intervallo dei 90 giorni, altrimenti non avreste fatto nuove proposte di modificare l’articolo 5.

ribadisco che reputo buona la possibilità di far “parlare” una minoranza in AP.
vedo la cooptazione come pratica che potrebbe creare più problemi di quanti ne voglia risolvere.

sto leggendo ora la proposta di @f00l (vedi qui) che però prevede una modifica dell’organizzazione del LQFB e del Regolamento.
a mio avviso quanto ho scritto potrebbe richiedere meno modifiche e venire incontro alle richieste che avete portato, aderendo a questa discussione fatta partire da @briganzia

ciao @nuciluc c, grazie per il tuo contributo Ora ti faccio un esempio sul quale ti invito a riflettere.

Mi iscrivo, delego qualcuno a caso con l’accortezza di non far scadere le deleghe via TTL e mi metto in attesa che passi il tempo, mentre mi occupo di qualsiasi altra cosa tanto del partito pirata non mi interessa granché. Dopo sei mesi mi arriva l’ok per entrare nel gruppo avente diritto di voto, su tutto.

Ecco secondo me questo è un comportamento da disincentivare. Contrariamente a quanto dice qualcuno non voglio per forza una “selezione all’ingresso” ma criteri di passaggio tra le due camere basate sul merito e sul lavoro dedicato al partito, anche se la meritocrazia è un concetto che un po’ mi sta sul cazzo credo che si debba introdurre un concetto: dirigenza è responsabilità.

Riusciresti ad elaborare la tua proposta per venire incontro a questo problema?

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ho usato tempo e partecipazione perchè in apertura hai chiesto criteri oggettivi.
non ho la pretesa di veder passata la mia proposta così com’è, ho portato solo un punto di vista.

il comportamento che hai riportato credo possa essere considerato un caso limite, presumo che nei 6 mesi di attesa nel passaggio i dirigenti abbiano modo di accorgersi di comportamenti strani e prevedano qualche azione del Collegio Arbitrale.
quanti sono i casi passati di questo tipo? quanti ne prevedete?

condivido l’idea che la dirigenza sia responsabilità.
esiste un modo oggettivo per misurarla?

comunque si può aggiungere qualche altro criterio oggettivo di selezione, penso basti concordarlo, no?

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purtroppo è un comportamento molto diffuso (tieni sempre conto della regola 1 - 10 - 100) e il CA non può farci niente. Comunque concordo sul fatto che dovremmo aggiungere qualche altro criterio oggettivo, magari studiare un feedback da parte dei pirati che contempli anche disponibilità, interesse, capacità di collaborare e relazionarsi con gli altri e che tenga anche conto dell’adesione alle iniziative pirata, ai congressi e alle assemblee territoriali. Non è facile ma se avete idee a riguardo parliamone, ma non dimentichiamoci che difficilmente non potremo passare da una modifica di regolamento e statuto.