Mozioni "a tempo" per una ecologia sul futuro del partito

in genere non si parla “per” il partito pirata, non almeno prima di cercare un confronto con gli altri pirati per comprenderne le idee, le posizioni, la sensibilità. Entri in un dibattito stilando un decalogo su cosa sia l’etica pirata, senza neppure confrontarti con qualcuno e poi sali sullo scranno per parlare a nome del partito pirata, proponendogli pure la soluzione a tutti i suoi mali. Mi dispiace, qui non funziona così.

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ROTFL! :smile:

“Per” complemento di vantaggio.

Pensavo fosse evidente: non parlo a nome del Partito Pirata, per 90 giorni non mi vuole.

Parlo come hacker in un partito che ha fatto una bamdiera della mia cultura (e si ripropone di farne un brand!)

Qualunque cosa ti abbia scritto, non era espressione di disprezzo verso solibo. Dato che interpreti aggressioni in ogni cosa che altri scrivono, forse magari lo hai fatto anche in quella occasione?

Per legge tu avresti il permesso di pubblicare un messaggio privato?

Eh sì. In taluni casi è possibile. In altri no. La legge, quella vera, ama i distinguo. Ma comunque se a te non va che venga pubblicato non lo faccio. Ci tengo alla tua amicizia.

Io veramente non mi sento mai aggredito (e se capitasse, non preoccuparti te ne accorgereresti). Sei tu che parli un po’ ossessivamente di aggressioni.

In quella occasione, al messaggio su @solibo, io non ho neppure risposto al tuo messaggio, o se invece ti riferisci al tuo messaggio piccato nei miei confronti, a cui sempre io non ho risposto, altri ti suggerivano addirittura di ricorrere alle vie legali contro di me se ti sentivi tanto offeso dalla mia storiella. Per dire che forse un leggerissimo tono di aggressione potevi forse averlo avuto, eh.

Comunque anche su questo l’intera discussione è in una di quelle solite aree nascoste del forum e io non avrei nulla in contrario che venisse resa pubblica. Visto che tu hai i superpoteri —e io no— vedi che puoi fare.

Premetto per l’ennesima volta che io qui non conosco nessuno, sono nuovo… ma spero che qui possano nascere grandi rapporti di AMICIZA che per me valgono quelli familiari, e sono sicuro che sarà così… ora rispondo a ciò che ho letto

Ma di che cazzo stiamo parlando?! @exedre con tutto il rispetto, questa cosa ve la vedete tu @lynX e @solibo , queste stronzatelle non le voglio manco leggere, nemmeno i bambini fanno ste cose, comportamioci da persone adulte, e perpiacere risolvetela fra voi, mi cospargo il capo di cenere

@shamar io capisco i discorsi che fai, e penso siano giusti e che devono essere presi in seria considerazione, soprattutto per il “perfezionamento” del PP. Però non puoi parlare di distruggere quello che c’era prima come se ci fosse una dittatura da sconfiggere, che vuoi ripartire da zero, come se qui hanno sbagliato tutto, persone che stanno qua da anni, perchè poi la domanda sorge spontanea: -Scusa, tu che critichi,fino ad ora dove cavolo stavi? sui 90 giorni di attesa hai ragione sono troppi, ma forse acquisendo forze nel partito e nella gestione del forum, questi 90 giorni si potrebbero dimezzare, o comunque diminuire no? E poi credo che abbiano abbastanza fiducia nei nuovi iscritti, tutti parlano, tutti si esprimono, il problema è che sono in pochi a gestire la cosa…

Che il partito ha avuto un evoluzione non rapidissima è ovvio, e sono sicuro che lo sappiano anche i “gestori”… ma io da nuovo arrivato, non mi metto a dire: fate schifo, siete ancora a questo punto ecc… preferisco proporre, criticare per migliorare, ed i 90 giorni sono giusti, non ci hanno mai visto in faccia, non hanno delle sedi, quando si crescerà potranno diminuire… pazienza, ed in quest’attesa proponiamo in maniera costruttiva, non proponendo AMMUTINAMENTI

grazie per l’attenzione, e ricordiamoci che qui puntiamo tutti allo stesso obiettivo, abbiamo tutti le stesse necessità

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Io non avevo idea che il Partito Pirata esistesse in Italia.

Avevo forse avuto degli scambi con LynX anni fa, su temi tecnici forse legati a GNUnet, ma non mi ricordo esattamente il tema. So solo che quando mi scrisse a Gennaio invitandomi a dare un occhiata a questo forum dopo aver letto un mio articolo di geopolitica informatica, ebbi l’impressione di conoscerlo e di aver già visto il sito di youbroketheinternet.

Nel frattempo io ho fatto le solite cose che fa un hacker: studiare, scrivere software libero, denunciare l’ipocrisia, denunciare vulnerabilità strutturali nell’architettura del Web (sfruttate tra gli altri dal Governo Russo) accettandone il costo, battersi in vari contesti contro l’abuso della credulità popolare riguardo l’intelligenza Artificiale, debunkare la blockchain, scrivere licenze software, insegnare Informatica a una 5a elementare… etc etc…

Le solite cose da hacker, insomma.

Eppure del Partito Pirata conoscevo il lavoro di Reda, ma di quello italiano nemmeno il sospetto.


Se rileggi con attenzione i miei post (anche al di fuori di questo argomento) potrai osservare che io non insulto mai. Quando vengo insultato, mi diverto a porre il mio aggressore di fronte alle proprie contraddizioni, producendo quella sorta di ironia che deriva dal sentimento del contrario.

Qui ho semplicemente sottolineato un evidente problema Politico.

Se una associazione sta per quadruplicare in dimensione, il fatto che i pochi che la controllano in questo momento prendano in fretta e furia decisioni volte a indirizzarne il comportamento futuro dei membri può anche essere formalmente lecito, ma è un comportamento incompatibile con qualsiasi valore democratico.

Le beghe interne di questa associazione (così evidenti nel rapporto fra @lynX, @solibo e @exedre) sono probabilmente la causa dell’immobilismo storico di questo partito. Non ci vuole un hacker per capire che non c’è software o processo che tenga, se le persone non si ascoltano e non si sopportano.

Ora, se @exedre sostiene che il vecchio programma è per certi versi imbarazzante, io posso essere d’accordo. Ma tutto il suo lungo ragionamento che apre questo thread è incoerente: non puoi sostenere che bisogna abrogare il vecchio programma perché è cambiato il contesto nonché la composizione della AP e contemporaneamente imporre come punto di partenza alla futura AP il CEEP perché le Elezioni Europee sono passate (e le abbiamo perse in quasi tutta Europa) e la futura Assemblea Permanente è dalle 3 alle 15 volte più numerosa di quella attuale.

Dunque, per mera coerenza, sarebbe logico abrogare entrambi i programmi.

Ma l’AP vuole mantenere il CEEP.

Posta di fronte a questa contraddizione profonda che evidenzia valori incompatibili con l’etica hacker cui il termine Pirata fa riferimento, invece di riconoscere l’errore, la AP si ostina a giustificarsi, intestandosi successi altrui e sorvolando sui propri fallimenti personali e comunitari.

Come hacker, io non posso far finta di non notarlo. E più sottolineo le loro contraddizioni, più si avvitano in ragionamenti assurdi e affermazioni retoriche che di nuovo mi tocca smontare.


A questo punto non so proprio come possano uscirne.

Se io fossi al loro posto, a questo punto abrogherei entrambi i programmi e aspetterei la (sostanziale) stabilizzazione dell’Assemblea Permanente a Gennaio 2020 per ridiscutere questi temi. In questo modo non darebbero più l’impressione di voler prendere il controllo del partito.

Perché sebbene @lynX difenda una posizione indifendibile (e con modi indifendibili) ha ragione a dire che questo approccio sembra un maldestro tentativo di manipolazione del partito. Perché in realtà non c’è nessuna fretta di abrogare alcunché.

E bellissimo poi come in un altro thread @exedre confermi di voler imporre la propria visione del Partito Pirata laddove in questo thread accusa LynX e me di fare lo stesso:

Ora Exedre non è il primo a perdere di vista il valore fondamentale dell’etica hacker, la Curiosità, per uno dei valori che ne derivano, la Libertà. E non sarà l’ultimo, purtroppo.

Tuttavia la strada Libertaria che propone (e cerca di imporre con queste manovre) non è particolarmente diversa da quella proposta da altre formazioni politiche. E francamente non credo che l’Italia o l’Europa necessitino di un altro Partito Radicale filo americano ma con un retrogusto tecnologico.

Io penso e spero che questo partito possa fare molto di più.

Ma non così.

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Però una cosa su tutte non capisco; la cosa che mi è piaciuta del PP è il fatto che non è un partito nazionale, ma europeo (nonostante il fatto che ci prendiamo meriti di altri). Quindi il CEEP, ovvero un programma per tutti i PP in Europa, penso rappresenti uno dei pilastri fondamentali. Ovvio che poi in Italia ci sono diverse leggi rispetto al resto d’europa, quindi il dovrebbe essere un programma italiano che rispetti le linee europee. Però abrogare è esagerato, modificarlo per perfezionarlo è più giusto. (e penso si dovrebbe aprire una discussione al riguardo, in cui si discute punto per punto, facendo proposte e parlarne al riguardo, per effettuare modifiche/aggiunte/abrogazioni eventuali)

Poi non so come funzionano le comunicazioni fra tutti i PP nazionali, ed è una cosa che vorrei comprendere…

Lo so poi che non insulti nessuno, però la tua fermezza nel rispondere può risultare offensiva, soprattutto quando è scritta, parlata sicuramente avrebbe un altro effetto.e si capirebbe il non voler denigrare (anche per questo serviranno sedi per incontrarsi, è quasi un urgenza, ovviamente servono iscritti e soldi)

Per concludere, perchè l’ho gia letto altre volte se non sbaglio

è vero che le idee sono già state proposte in passato da tanti partiti, se loro hanno fallito non significa che falliranno anche quelli dopo perchè “tanto già lo hanno fatto”… se un idea è buona ed in passato non ha funzionato, sta a noi farla funzionare.

Manipolare ciò che gli altri scrivono per via di citazioni del genere non è fare un gran servizio alla propria intelligenza. Per fortuna chiunque può andare a leggere quello che ho scritto e confrontarlo con la forma riportata. Piuttosto hai letto quello che ho scritto o ti sei fermato solo alla parola libertario che ti è evidentemente indigesta? Lo sai qual è il contrario di libertario, vero?

Le idee si possono “imporre” per mezzo del dialogo, quando uno le idee ce le ha, e le sa esporre in modo convincente, e non fa l’offeso se poi non convince nessuno. Quando uno inizia a parlare di “manovre” o complotti, ha detto tutto proprio di se stesso… Io non so se sono in grado di convincere qualcuno con le mie idee, ma voglio provarci. Me lo permetti?

Poi… per curiosità… mi spieghi cosa c’entra la curiosità (rigidamente con la lettera maiuscola) o gli hacker che ti piace così tanto citare, con la forma-partito? Perché uno curioso non dovrebbe essere libertario? Non lo so, curiosi fascisti non ne esistono? Un curioso franchista, cos’è è una contraddizione? Pensa che io ho conosciuto persino svizzeri ficcanaso.

È ovvio che la “strada libertaria” non sia particolarmente diversa da altre formazioni politiche, dato che nella storia dei partiti le due forme principali di partito sono sempre state, a partire dai contrasti che portarono alla scissione del 1872 tra Marx e Bakunin, o marxiste-leniniste o libertarie, tertium non datur. Quindi hai voglia di partiti libertari che sono esistiti. Da Bakunin a Garibaldi a Malatesta, fino alla Lega Libertaria ebrea e l’attuale Libertarian Party. Insomma il Partito Radicale è solo uno dei tanti, e neppure più felici, esempi di partiti libertari. Ayn Rand o Noam Chomsky per avere una prima idea sull’argomento. Mi dispiace se non condividiamo la stessa passione per i partiti libertari, raccontami i tipi di partiti che piacciono a te. E poi, no ma veramente… adesso spiegami un po’ di sana etica hacker anti-libertaria…

Come ho detto di là io credo che il PP debba connotarsi come partito libertario, perché un po’ è nella sua natura ma soprattutto perché, come mi è capitato già di dire, è dannatamente più semplice coinvolgere le persone così e farle avvicinare e lavorare agli obiettivi del partito. Che, sia detto per inciso, è quello che abbiamo fatto (mi duole di nuovo fartelo notare) mettendoci le nostre facce durante la campagna elettorale.

Ci tengo pure a sottolineare un’altra cosa, a titolo di mera informazione, il partito pirata ideologizzato, con una chiara e specifica connotazione ideologica e una profonda e riconoscibile dottrina, è esistito già in Italia, si è presentato alle elezioni con il proprio simbolo (praticamente uguale a quello attuale) e ha raccolto lo 0,07% dei voti (meno di un terzo di quelli attuali). Dopo 5 anni non ne è rimasto nulla. E in cinque anni non ha realizzato nulla. Non lo sto criticando, peraltro conosco bene chi c’era in quel partito e sono persone di cui ho la massima stima umana e professionale. Hanno fatto un tentativo ed è andato com’è andato. Forse è venuto il momento di provare su altre basi, che poi sono solo quelle che ci hanno portato fino qui.

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Male. Partecipo ad incontri europei dal 2012 e ne so qualcosa. Dato che siamo stati incapaci a tirare su un agorà per tutti i pirati d’Europa, le decisioni vengono fatte a tavolino da persone incaricate. Nel nostro partito almeno sono elette direttamente — negli altri partiti sono in genere delegate da parte dei direttori. Cioè possono facilmente essere persone che il partito mai e poi mai eleggerebbe, o addirittura persone che hanno interessi lobbisti per fare da redattori del programma comune.

Nel caso del programma spaziale il testo è stato redatto da una persona che lavora all’ESA (così mi hanno detto nel gruppo di coordinamento internazionale del Piratenpartei) e forse ci ha fatto influire non solo entusiasmo e competenza, almeno per i miei gusti. Ma anche politicamente è sbagliatissimo fare programmi da Star Trek se abbiamo problemi giganti da affrontare quali la distruzione del pianeta e lo squilibrio economico che gli sta a fondo.

Comunque le dinamiche sono nocive: tutti vogliono essere gentili, nessuno osa calpestare l’erba dell’altro, per questo un testo inserito con intenzioni lobbiste non viene eliminato per non offendere nessuno. Tutti i PP avevano la possibilità di fare rimuovere le parti del testo che non corrispondono al proprio programma, ma non hanno osato farlo. Le persone che avrebbero dovuto difendere gli interessi del proprio partito, preferiscono fare buona figura in ambito internazionale. Ho provato a creare coerenza politica ma sono stato seppellito in assemblea da una maggioranza di persone che preferivano fare buona figura con gli altri PP, come se stare zitti fosse un comportamento saggio.

In pratica abbiamo le stesse dinamiche politiche a livello internazionale che ci viene facile criticare quando le praticano altri: le commissioni a tre livelli di astrazione dal esercizio di voto del elettore (le meta-organizzazioni PP-EU e PP-INT, entrambe già con il loro pacco e pacchetto di scandali e scandalini), le strutture favorevoli all’introduzione di interessi terzi… le decisioni di Bruxelles che ci fanno arrabbiare quando tornano a noi. Ecco, siamo bravi a farci l’UE anche all’interno del movimento pirata.

Per questo ritengo il CEEP un passo indietro rispetto alla qualità dei nostri programmi nazionali ed un’urgenza a mettere in piedi un euroliquid che sia resistente a queste dinamiche da politica… forse non ancora corrotta per davvero, ma certamente corrompibile in futuro. Se vogliamo essere migliori di altri partiti, dobbiamo essere migliori.

se un idea è buona ed in passato non ha funzionato, sta a noi farla funzionare.

Noi siamo qui per difendere diritti fondamentali nel digitale, non per promuovere ideologia libertaria.

Sarà che mi capita spesso di utilizzare i toni sbagliati, ma mi è più facile notare quando altri usano toni incendiari che stando alle regole di convivenza dovrebbero adattare prima di postare…

Lo sai qual è il contrario di libertario, vero?

Ridurre i nostri pensieri ad una semplice scelta duale tra libertario e non è un rendere inutilmente ideologico un partito che dovrebbe orientarsi alla scienza.

e non fa l’offeso se poi non convince nessuno.

Un’altra frase che andrebbe rimandata indietro al mittente prima di permettere la pubblicazione del contributo… ma sono sicuro che mi scappa anche a me di scrivere in questi toni…

Repudium ideologis tertium est.

Ayn Rand o Noam Chomsky per avere una prima idea sull’argomento.

Citi due persone così profondamente diverse direttamente di fila?

Come ho detto di là io credo che il PP debba connotarsi come partito libertario

@Shamar allora ha ragione? Comunque no, il PP non ha mai avuto bisogno di connotarsi. Lo possono fare individui per propria scelta e semplificazione delle proprie vite.

E in cinque anni non ha realizzato nulla.

Nulla. Nulla. Nulla. Nulla. Gente che è stata debunkata, ma poi torna a ripetere le stesse fesserie senza alcun dialogo andrebbe moderata da questo forum. Tu non stai qui a discutere con noi. Tu stai facendo propaganda.

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Vedi che fraintendi di tutto. Io non ero mai offeso contro te per la tua storiella e l’ho scritto in quel thread apposito bensì mi domandavo cosa è avvenuto — se si sono comportate in modo scorretto le persone che ti hanno ispirato a scrivere quella cosa. Tu in quel testo descrivi un “ufficio stampa” che si innalza a direttivo del partito pirata, residente in una qualche chat segreta su Telegram. Mi sono arrabbiato perché hai descritto persone che stavano abusando della fiducia che l’assemblea gli ha assegnato, e temo che la tua satira descriva la realtà. Tu in questo sei solo il messaggero, ma hai voluto credere che ce l’avessi con te… o addirittura, stando a quanto scrivi, sono stati altri a farti credere che ce l’avessi con te:

altri ti suggerivano addirittura di ricorrere alle vie legali contro di me

Visto che tu hai i superpoteri —e io no— vedi che puoi fare.

Dato che @solibo ha abusato dei suoi privilegi nei miei confronti, accusandomi di avere fatto dei spostamenti illeciti senza alcune prove, e dato che lui stesso è anche l’arbitro di se stesso (che in teoria si dovrebbe auto-sospendere, ma voglio vedere come i suoi amici nel collegio arbitrale sarebbero capaci di sanzionarlo) in pratica non mi resta che starmene fermo e fare nulla. Io rispondo solo alle cose che non ritengo giuste.

Per favore candidati come nuovo ed esclusivo moderatore di questo forum, così ri-introduciamo un po’ di civiltà che abbiamo perso da quando @Silvan si è ritirato…

comportamioci da persone adulte, e perpiacere risolvetela fra voi

Sociologicamente non funziona così… beh, forse a volte nel mondo fisico potrebbe funzionare, con un pezzo di pizza e un boccale di birra… ma qui nel virtuale quello che ci vuole è un moderatore che ha appreso e compreso i principi di convivenza fondati sulle scienze sociologiche e sulla non-violence. Inoltre non è mai giusto accomunare le colpe a tutti i partecipanti.

questi 90 giorni si potrebbero dimezzare, o comunque diminuire no?

Sono gli stessi 90 giorni delle mozioni per cambiare lo Statuto. Si tratta di una misura anti-cammellaggio che però si potrebbe risolvere meglio utilizzando la verbalizzazione.

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Non si può? C’è qualche regola del partito che lo vieta? Bisogna citare solo persone conformi alla tua visione del mondo?

Guarda che sono capace perfino di citare Heidegger e De Sade nella stessa frase. E se faccio un discorso più lungo potrei citare anche Snorri Sturluson e Baggio.

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oddio questo è da mettere su pornhub <3

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La domanda era piuttosto cosa ti spinge a mettere Ayn Rand a fianco a Noam Chomsky. Chomsky forse non ha ottenuto tanto, ma è uno dei buoni. Rand invece ha influenzato intere generazioni a credere nella folle idiozia che è il neoliberismo, l’ideologia fondata sul concetto fallace che l’egoismo sarebbe buono e fa bene alla società. Ora mi hai fatto dire cosa ne penso, ma io volevo sapere cosa ne pensi tu di questi due soggetti tanto da metterli uno accanto a l’altro senza commenti.

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Mi scuso, @exedre per il ritardo di questa risposta. E per la sua parzialità, perché avrò bisogno di ancora più tempo per completarla in un altro thread. Ti dedico le poche ore produttive che mi rimangono.

Non ho manipolato nulla. Le frasi che ho riportato le hai scritte tu stesso qui. Io ho solo sottolineato il tuo obiettivo.

Obiettivo che, sia chiaro, è lecito! Ma limitante rispetto alle potenzialità di questo partito.

Per la verità, qui sei tu nella condizione di permettere o non permettere qualcosa agli altri, non io.

Per esempio puoi permettere a tutti i futuri iscritti di partecipare liberamente alla scrittura di un Progetto/Programma Politico nuovo, abrogando sia il CEEP sia il vecchio programma, oppure lasciandoli entrambi.

Oppure puoi cercare di influenzare la futura AP, abrogandone solo uno.

Sì, effettivamente sembri un po’ confuso. E’ per questo che ho scritto sull’identità Pirata. Per riportare un po’ di chiarezza.

Anzitutto ficcanaso e curioso sono due cose diverse. Lo scienziato è curioso, il paparazzo è ficcanaso.

Quanto al fatto che “uno curioso non dovrebbe essere libertario”, la ragione è semplice: la Libertà è un valore forte, totalizzante. Se perseguita da sola, lascia spazio alle aberrazioni del Capitalismo che i libertari preferiscono non guardare.

Tuttavia, la Libertà è certamente un valore fondamentale della cultura Pirata. Ma si opera in una sintesi dialettica insieme al valore della Comunione e a quello dell’Onestà Intellettuale. E questa sintesi è resa possibile da un valore più importante (per i Pirati) che orienta e giustifica questi tre valori fondamentali: la Curiosità, il desiderio di conoscere, di scoprire, di esplorare, di provare. L’amore del sapere. :wink:

Dunque nel momento in cui ti comporti “da Libertario”, non ti stai comportando “da Pirata”. Il tuo metodo può essere simile a quello di un hacker, ma il tuo scopo è un’altro.

Sei un uomo fortunato. Non hai mai dovuto debuggare un right-shift. :smile:

Ti svelo un segreto: la Storia della Politica non si è conclusa nel 1900. Il fatto che tu non possa concepire qualcosa di diverso, non significa affatto che altri non possano.

Noi non siamo contrari alla Libertà. Semplicemente non siamo libertari.

Per esempio noi hacker riteniamo che la libertà di sfruttare economicamente un artefatto intellettuale sia secondaria rispetto alla importanza collettiva di metterlo in comune, di diffonderne la conoscenza. E ci comportiamo di conseguenza.

Per esempio se ci fosse possibile vieteremmo la scrittura di software proprietario e vieteremmo il segreto industriale. I poveri imprenditori software libertari che volessero sfruttare asimmetrie informative nel proprio business model si troverebbero la polizia alle calcagna. :scream:

Quindi siamo d’accordo? :smile:

Direi di no… :disappointed:

Perché politicamente lo considero sbagliato. Punto. E non mi hai convinto del contrario. E poiché io sono andato in TV davanti a qualche milione di persone a sostenere che il partito pirata avrebbe sostenuto quel programma non vedo perché dovrei a 10 giorni dal voto dire il contrario.

Inoltre è sarebbe una contraddizione perché il partito italiano non vive nell’empireo, ma è parte di una federazione che ha quel programma, ha 4 parlamentari che sosterranno quel programma, e noi -anche se fossimo contrari- dovremmo fare del tutto per aiutarli. E io lo farò perché mi sono impegnato a farlo.

Tu no, ne prendo atto.

Ma su che? Hai fatto una proposta. Non sei stato convincente. Non la sostengo. Facile no? Prova con qualche altro che con me, su quello trovi la porta chiusa. Specie se continui a darti del noi che è una cosa che mi fa indispettire a prescindere. No, non siamo d’accordo. Un partito è anche (anzi soprattutto) andare avanti con chi non si è d’accordo, altrimenti diventa una setta.

Ma noi chi? Noi “hacker”? Tu sei il rappresentante degli hacker? Sei un hacker famoso? Sei riconosciuto come tale? Sei il capo del partito hacker? Hai detto di essere in grado di fondarlo, fallo! Mi espongo volentieri ad essere perculato per l’eternità come Fassino quando lo disse a Grillo, quantomeno avremo un partito interessante in Italia. Per aiutarti come gli altri mi iscrivo subito (se accetti uno che non si dichiara hacker però), e sennò comunque una piccola donazione ve la do sicuramente.

Io non mi sono mai identificato in tutta la vita come hacker, ne conosco qualcuno che raramente si identifica come tale, ne conosco in Italia e non solo, ma te non ti conoscevo. Ne ho ascoltati tanti perché un po’ mi è capitato di scriverne nella vita, quando negli anni '90 curavo una rivista chiamata Login e mi occupavo della Free Software Foundation e negli anni 2000 quando ero direttore di linux magazine dove scrivevano alcuni di quelli che quest’anno si sono candidati. Ho tradotto (sotto pseudonimo) anche un bel po0 dell’Hacker Jargon File.

Sono felice di venire a conoscenza di cosa dici di essere tu. Vedi, non lo metto neppure in dubbio. Gli do il valore che credo abbia.

Quanto a me semplicemente non mi considero così importante da mettermi a dire cosa penso (specie a dire cosa gli altri dovrebbero pensare).

Ti ho già detto che, essendo il mio nome Emmanuele, mi sento forse più in sintonia con Kant che con chi va in giro a sbraitare la propria morale e pretende che gli altri che ce l’abbiano uguale. Mi dà fastidio dei cattolici, a maggior ragione mi dà fastidio degli altri.

Ad uno come te, che io perdonami non conoscevo prima che tu frequentassi questo forum, che dice che "noi siamo questro e noi siamo quello… " preferisco chi non lo fa., e invece fa qualcosa di pratico. Ma questo forse non è abbastanza in linea con la mentalità hacker.

Però, per esempio ho un caro amico che taluni sostengono sia un hacker un po’ famoso che mi chiese di iscrivermi al Partito Libertario americano (visto che già sostenevo l’ACLU), poiché lui ne era un grande sostenitore e attivista. Abbiamo fatto molte discussioni interessanti su questo (scrissi pure dei lunghi articoli che poi non ho mai pubblicato in realtà) quando andai a trovarlo per una interessante conferenza a UPenn in cui mi invitò, un po’ di tempo fa. Posso testimoniare che lui è un libertario convinto. Quindi almeno un hacker libertario esiste, ma forse non fa parte del tuo partito o forse non è abbastanza hacker per te.

C’è un fondamentale problema di comprensione però. Io non voglio che tu, o chiunque, sia libertario. Rimani pure quello che sei.

Io voglio che il Partito lo sia, ovvero che il partito cioè i suoi dirigenti e i suoi organi, non possano imporre agli iscritti niente (tranne il pagamento della quota e il rispetto dello statuto, dove non dovrebbero esserci imposizioni 'nascoste). Cioè che gli iscritti siano quindi liberi di pensare e agire come piace a loro e non come piace a qualche dirigente di partito. In questo modo potrò fidarmi di chiunque abbia qualsiasi idea, perché non ha il potere di imporre la sua idea agli iscritti. È solo uno strumento organizzativo più efficace.

Significa questo essere in un partito libertario. In un partito libertario tu puoi essere nero, bianco, giallo, verde o rosso, e nessuno ti deferirà ad una corte marziale per quello che pensi (semmai per come ti comporti sì).

In un partito non libertario non è così: tu dovrai pensare qualcosa perché chiunque avrà un minimo potere potrà imporre un controllo del pensiero. Ci saranno scontri tra fazioni per escludere l’una o l’altra. È un fondamentale problema di organizzazione, non di ideologia. Credo che la storia di questo partiti, se proprio uno non vuole guardare alla storia di tutti i partiti debba insegnare qualcosa.

Non esistono alternative a questo modo di fare, tu e il tuo amico lince potete nascondere la cosa sotto una montagna di sofismi e dire cose del tipo «noi siamo per la libertà ma non siamo libertari» (che va bene, ma nn risponde alla domanda), la realtà rimane: gli organi del partito devono decidere una persona cosa deve pensare oppure no? Poi se non vi piace la parola libertario perché per qualche motivo vi dà fastidio (che ne so, perché nel 1872 stavate con Marx e non con Bakunin, perché Malatesta vi sta sulle scatole) ok, chiamiamolo pure ravanello. Per convenzione chiamiamo partito ravanello quello che ha questa caratteristica. Va meglio per te, ti fa stare più tranquillo?

Probabilmente (dico probabilmente perché io mica l’ho capito tu che vuoi), tu vuoi che il partito ti invece imponga quello che gli iscritti debbano pensare. Tu vuoi ad esempio che in questo partito si sia necessariamente hacker, o necessariamente curiosi, o necessariamente comunisti, o necessariamente boh. Bene. Ne prendo atto e mi pongo politicamente dalla parte diametralmente opposta.

Noto solo che se tu vuoi fare l’hacker nel partito a cui penso io puoi farlo, la domanda è: se io volessi fare una cosa che a te non piace nel partito a cui pensi tu, secondo te potrei farla? Potrei tentare di convincere gli altri iscritti a fare la cosa che tu consideri sbagliata, o vorrai cacciarmi dal partito perché provo a farlo?

Io non ho nessuna paura che il partito diventi diverso da quello che è, o che cambi connotazione, o che inizi a sviarsi, perché ho fiducia nelle persone che mi stanno attorno e so che si muoveranno per il bene. Io ho SCELTO le persone da coinvolgere nelle scorse elezioni, con gli altri pirati abbiamo valuto, sono tutti stati votati in assemblea, ne è venuta fuori una lista che tu più volte hai detto di apprezzare. Nessuno ha chiesto a nessuno cosa pensava. Perché lo davamo come emergente dalla storia delle persone. Si è creata una rete di relazioni di fiducia. Sulla base di questa fiducia abbiamo chiesto la fiducia delle persone che un po’ ce l’hanno accordata.

Ora a queste persone che ci hanno votato, siamo noi a dover corrispondere facendo quello che abbiamo detto di voler fare, che non è bruciare tutto e ricominciare daccapo.

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Ti avevo avvertito che le opinioni nella stanza dei bottoni non corrispondono al sentire generale del partito. Ti è stato detto che un programma redatto a tavolino ci rappresenta meglio di quello nato da anni di intelligenza collettiva, tanto buona che ne ho citato risultati ad altri partiti pirata, e non vice versa. Ti sei fatto dire da alcune persone non rappresentative che il CEEP sarebbe stata l’unica cosa che conta. Sbagliato.

Inoltre è sarebbe una contraddizione perché il partito italiano non vive nell’empireo

Il Partito Pirata Italiano avrebbe potuto e dovuto partecipare alla stesura dello CEEP, MA NESSUNO CI HA INFORMATI IN TEMPO. Perciò il CEEP non ci rappresenta ed è colpa di alcune specifiche persone.

Ma noi chi?

Molti di noi qui che non sono te. Non attaccare @Shamar con polemica ridicola.

Bwahahahahahahahahahahahahaahaaaaaa

gli organi del partito devono decidere una persona cosa deve pensare oppure no?

Strawman. Nessuno ha mai detto una cosa del genere.

Ti sei preso questa bella libertà…

Si è creata una rete di relazioni di fiducia.

Eh già, la fiducia… fondamento della buona politica da prima ancora di Montesquieu.

Ora a queste persone che ci hanno votato, siamo noi a dover corrispondere facendo quello che abbiamo detto di voler fare, che non è bruciare tutto e ricominciare daccapo.

E allora non dare fuoco al programma e alla storia del partito pirata, innalzandoti a figura migliore dei pirati che c’erano prima solo perché la legge elettorale ti ha giocato in mano.

questo non è vero

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E anche se non fosse vero: se nessuno delle cento persone che hanno edificato il programma pirata hanno il tempo di partecipare all’ultima operazione di sintesi non significa che il loro lavoro è obsoleto.

LynX il problema non è se i pirati di ora siano migliori o peggiori di quelli delle origini, la questione è che i pirati di ora sono quelli che rappresentano meglio di altri il partito pirata e le sue attuali istanze. Costringere i pirati attuali a fare i conti con vecchie mozioni alcune delle quali oggi NESSUNO si sente di fare proprie ci porta in una condizione non sosteniblie per un partito. Per questo si parla di operazione di ecologia, ovvero avere un partito che pur nelle differenze si possa aggregare attorno ad un sentire comune. Il fatto che si propongano come mozioni “a tempo” dovrebbe dimostrare la buona fede di chi non vuole effettuare un colpo di spugna per imprimere indelebilmente le proprie idee vincolando il futuro del partito.

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E allora sostieni la proposta di @f00l che ritiene fare questo processo con la giusta attenzione e rispetta la richiesta di @Shamar di non decidere sopra le teste di chi sta in fila per farsi certificare. Sai quante ora @Dodeska ed io stavamo seduti a formulare l’attuale testo sul Reddito di Esistenza? Giusto un esempio tra tanti.